• Musica
  • Cinema
  • Entertainment
  • Teatro
  • Speciali
  • Interviste
  • Libri
  • Attualità
  • News
  • A spasso nel tempo
  • Musica
  • Cinema
  • Entertainment
  • Teatro
  • Speciali
  • Interviste
  • Libri
  • Attualità
  • News
  • A spasso nel tempo
Home » Musica

Quel pianoforte ricco di speranza tra le macerie di Beirut

Antonella Valente Posted On 6 Agosto 2020
0


0
Shares
  • Share On Facebook
  • Tweet It

Abbiamo ancora tutti negli occhi le catastrofiche immagini di Beirut. L’esplosione, avvenuta due giorni fa nel porto della capitale del Libano, ha fin’ora provocato 157 morti, 4mila feriti e circa 350mila sfollati. La deflagrazione, così come l’onda d’urto avvertita fino a Cipro (circa 250 km di distanza), è stata impressionante.

La conseguente nuvola di fumo che si è alzata nel cielo ha richiamato alla memoria scenari atomici che, neanche a farlo apposta, vedono nella giornata di oggi una tragica ricorrenza. Parliamo, ovviamente, della bomba atomica sganciata su Hiroshima il 6 agosto del 1945.

E’ di queste ore un video che vede protagonista una signora anziana della capitale libanese. May Abboud Melki, 79 anni, suona il pianoforte nella sua casa ferita dallo scoppio dell’hangar. Ci sono vetri ovunque, polvere e la tenda di una finestra penzoloni e i mobili in disordine dall’impatto dell’onda d’urto. La signora esegue, con intensità e trasporto, con passione e sentimento, “Aud Lung Syne“, anche conosciuta come il “Valzer delle Candele“, una nota composizione popolare scozzese.

A riprenderla è la nipote, May-Lee Melki, che ha condiviso il video su Facebook, spiegando di voler “Esprimere un simbolo di speranza e pace nel mezzo della disperazione. Quella casa – ha detto la ragazza – ha superato anche gli anni della guerra civile, quando veniva sfiorata dai proiettili“. Come racconta, inoltre, la nipote della pianista, la nonna ha ricevuto il pianoforte come regalo di matrimonio. Un video che sa di speranza, di forza e di coraggio per un popolo che sta attraversando una fase delicatissima della propria esistenza.

Correlati

0
Shares
  • Share On Facebook
  • Tweet It




You may also like
Il nuovo progetto di Es Nova: “Solo” e la composizione del cine-occhio
11 Dicembre 2025
Rock in Christmas, super band da 50 musicisti accende il Natale di San Benedetto dei Marsi
8 Dicembre 2025
Settant’anni di Pazienza: Il MAXXI L’Aquila ricorda il geniale fumettista con 300 opere
4 Dicembre 2025
FanoFellini: una retrospettiva dedicata al regista dei sogni
Read Next

FanoFellini: una retrospettiva dedicata al regista dei sogni

  • Popular Posts

    • 1
      Il nuovo progetto di Es Nova: “Solo” e la composizione del cine-occhio
    • 2
      L'anima degli Hardcore Superstar: 25 anni dal capolavoro "Bad Sneakers And A Piná Colada"
    • 3
      "Cuore Liquido": l'esordio letterario del musicista rock Maurizio Quattrocchi

  • Seguici sui Social


  • Home
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • La redazione
  • Privacy Policy
© Copyright 2024 - Associazione Culturale EREBOR - Tutti i diritti riservati
Press enter/return to begin your search