Pinewood, decolla all’Aquila il Festival Indie-Pop

Uno dei primi concerti

Tutto pronto per la quarta edizione di Pinewood Festival, che torna a riconsacrare L’Aquila come capitale dell’Indie-Pop.

Una tre giorni, da venerdì 15 a domenica 17 luglio, destinata a confermare l’appuntamento come uno degli eventi musicali più importanti del centro Italia.

I concerti avranno luogo nella nuova e inedita location Aeroporto dei Parchi all’Aquila. Il luogo non è causale, assicurano gli organizzatori: immerso nel verde e del tutto non convenzionale, mostra l’intento di comunicare da parte degli organizzatori l’idea di un evento unico, il festival come viaggio metaforico verso un nuovo mondo di scoperte musicali e di incontri.

Sono 25 artisti reclutati tra live, talk e panel, dal pomeriggio fino a tarda notte. Il festival si svolgerà su 3 palchi: su quello principale e sul “second stage” ci saranno tutti i concerti, mentre il terzo palco sarà dedicato agli incontri in collaborazione con We Reading, la realtà che organizza eventi di lettura innovativi e inediti, portando sul palco inaspettati personaggi del panorama culturale che si dedicano alla lettura di un testo. In evidenza nella tre giorni Rkomi, Massimo Pericolo, Tananai, Sick Luke, Ditonellapiaga e Blanco. Il co-vincitore di Sanremo 2022, insieme a Mahmood, si esibirà nella serata conclusiva.

Tra gli ospiti ci saranno anche: Luis Sal, per la prima volta a un festival, si tratterà di un dj set unico e irripetibile, alla scoperta della musica elettronica bella e brutta dagli anni ’90 ad oggi; Il Maseo, vero nome Edoardo Magro, ha 27 anni ed è uno degli streamer di Twitch più seguito d’Italia, con oltre 2 milioni di follower. Per il Pinewood Festival intervisterà Tananai e Massimo Pericolo.

Pinewood festival nasce con lo scopo di sostenere la rinascita del tessuto socio-culturale della città de L’Aquila in seguito al sisma del 2009. L’organizzazione è in sinergia con Vivo Concerti.

Articolo precedenteJAck Savoretti, in uscita il repack di “Europiana Encore” per l’Italia
Articolo successivoPantera: non è reunion, è una presa in giro immorale
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.