“Peace of Art”: parte l’asta di beneficenza online per l’Ucraina

Dall’1 al 10 aprile 2022 la pagina Instagram putinpeace promuove Peace of Art, asta di beneficienza online in collaborazione con Catawiki. L’intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione Cesvi in favore dei rifugiati ucraini.

Put in peace” contro la guerra in Ucraina

The Gallery will close when the war is over” ossia “La Galleria chiuderà quando finirà la guerra”.  Questa la descrizione che si legge quando ci si accinge ad aprire la pagina Instagram putinpeace, nata il 25 febbraio scorso proprio in concomitanza dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Un grido alla pace che emerge cristallino sin dal titolo. Put in peace letteralmente dall’inglese vuol dire “mettere in pace”, ma si rivela anche un sagace gioco di parole, poiché i primi due termini uniti insieme generano il nome di Putin, leader della nazione russa. Un appello vero e proprio, quindi, a cessare il fuoco.

I giovani creatori della pagina Fabrizio Spucches (Catania,1987), Andreana Ferri (Livorno, 1992) e Umberto Cofini (Padova, 1993) si schierano con forza contro il conflitto bellico che da circa un mese sta drammaticamente coinvolgendo l’Europa dell’Est e lo fanno con i mezzi che conoscono meglio: la comunicazione multimediale e le arti visive. Il profilo social infatti ha lo scopo di riunire opere d’arte da tutto il mondo e iniziative solidali a favore della pace in Ucraina.

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Un’asta online per i rifugiati ucraini

Dato il cospicuo apporto di opere pervenute sulla piattaforma dall’inizio della guerra, si è pensato di lanciare PEACE OF ART, un’asta di beneficenza online il cui ricavato sarà devoluto per dare supporto ai rifugiati ucraini nelle zone di confine.

Grandi nomi spiccano tra gli artisti pronti ad offrire le loro opere; tra questi troviamo Pavlo Makov (l’artista ucraino che rappresenterà il Padiglione nazionale alla Biennale di Venezia), Sergiy Zhadan, Jean-Charles De Castelbajac, Goldschmied & Chiari, Oliviero Toscani, Lady Tarin, Giuseppe Veneziano, TvBoy, Ludovica Bastianini, Merle Goll, Giorgio Galimberti, Orticanoodles e l’elenco è destinato ad arricchirsi.

A coadiuvare l’iniziativa c’è Catawiki noto portale di aste online e di vendite di oggettistica da collezione. Dal 1 al 10 aprile 2022 chiunque può collegarsi al sito web www.catawiki.com ed effettuare la propria personale offerta che poi sarà devoluta alla Fondazione Cesvi.

Il ricavato garantirà servizi essenziali, kit medici e supporto legale ai profughi di guerra

Tutti i proventi ottenuti dalla vendita dei quadri saranno utilizzati dalla Fondazione Cesvi per garantire aiuti umanitari; nello specifico la onlus, fondata a Bergamo nel 1985 e operante in Ungheria a Záhony e in Romania a Sighet, stavolta si occuperà di accogliere i rifugiati alle frontiere e di garantire loro kit medici e beni di prima necessità (grazie anche alla collaborazione con i partner europei di Alliance2015). Saranno previsti inoltre momenti di gioco e di supporto psicologico per bambini, donne e persone disabili. 

La pagina Instagram putinpeace, del resto, si è sempre attivata concretamente nella sua missione di promozione della pace. Nello specifico Spucches ha compiuto un viaggio di oltre due settimane nelle zone di guerra, incontrando persone, sfollati, associazioni no-profit, volontari. Ha fornito il suo aiuto nei centri di accoglienza e ha raccolto testimonianze che poi ha provveduto a pubblicare quotidianamente sul social network.

Una piccola importante finestra offerta ai cittadini ucraini che hanno potuto così raccontare il dramma che stanno vivendo e dare libero sfogo alle emozioni.  Impresa analoga per Umberto Cofini, che ha svolto il suo reportage insieme a Francesco Perruccio.

PEACE OF ART è la testimonianza di come la solidarietà può dilagare anche sui social network, ottimizzando i tempi e raggiungendo persone e luoghi differenti con una manciata di clic.

Chiunque volesse inviare una propria opera d’arte può visitare la pagina putinpeace, mentre chi fosse interessato all’acquisto dei dipinti messi all’asta può collegarsi entro la mezzanotte del 10 Aprile al sito www.catawiki.com .

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© Fabrizio Spucches “Ukranian Spring”
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Nata a L’Aquila nel 1985, Francesca Massaro consegue la laurea magistrale in Storia dell’Arte nel 2011. Nel 2016 scrive il catalogo della mostra Babele e inizia rapporti di consulenza e critica artistica per artisti aquilani e abruzzesi. Nel 2020 vince il premio letterario Fëdor Dostoevskij- sezione narrativa. Attualmente redige articoli per riviste e siti web del settore e coltiva la sua passione per la scrittura creativa.