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Teatro

Paolo Ruffini in scena con Up&Down: tutti uniti dall’amore e dalla diversità

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Un happening comico, disobbediente e commovente, che ha come filo conduttore relazioni, emozioni e diversità

Questo e molto altro in “Up&Down”, spettacolo in scena stasera al Teatro Lyrick di Assisi nell’ambito della stagione “Via col venti”. Prevista anche una matinée il 12 dicembre riservata alle scuole che hanno aderito al progetto Ateatroragazzi.

Attraverso il filtro dell’ironia si indaga l’abilità e la disabilità alla felicità. Una rappresentazione dai connotati surreali e dagli sviluppi inaspettati. Presente una forte connotazione d’improvvisazione, che interrompe le liturgie teatrali e offre al pubblico una vera e propria esperienza in cui le distanze tra palcoscenico e platea si annullano. Alla fine attori e spettatori si trovano per condividere un gesto rivoluzionario: un grande abbraccio. ​

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La regia è firmata da Lamberto Giannini, e sul palco insieme a Paolo Ruffini e agli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius, c’è Claudia Campolongo al pianoforte.

Il progetto UP&Down nasce nel 2015 dalla collaborazione tra Paolo Ruffini e la compagnia teatrale Mayor Von Frinzius, uno straordinario esempio di teatro integrato composta in prevalenza da attori disabili. 

Si tratta di un progetto cross-mediale che si realizza su tre espressioni artistiche: una teatrale, una cinematografica e una editoriale

Il cuore pulsante del progetto è lo spettacolo teatrale, in cui Paolo Ruffini va in scena con alcuni degli attori della compagnia (cinque con Sindrome di Down, uno affetto da autismo e uno in carrozzina). Insieme realizzano uno strepitoso varietà, scorretto e irriverente, che interrompe le liturgie teatrali e spezza i pregiudizi del pubblico, riuscendo ad emozionare, a divertire e a commuovere.

Debutta nel 2018 con un tour che riscuote grande successo e proprio durante quel periodo vengono realizzate le riprese del Documentario dal titolo “UP&Down – Un Film Normale” che diventa un’indagine sulla normalità e che racconta sul grande schermo proprio questa impresa fuori dal comune.

Nel 2019, prima della ripresa del tour, Paolo Ruffini pubblica il libro “La sindrome di UP” – edito da Mondadori – in cui descrive l’esperienza tracciando un percorso verso la felicità attraverso quanto condiviso con i suoi compagni di viaggio.

Teatro

Alba Off 2021: dal 10 al 20 agosto, presso l’anfiteatro romano Alba Fucens

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Massa D’Albe. L’anfiteatro romano di Alba Fucens si prepara ad accogliere la terza edizione di Alba Off, rassegna teatrale estiva promossa dal Teatro Off Limits di Avezzano (AQ) e dalla compagnia Teatranti Tra Tanti.

Il cartellone vedrà susseguirsi otto appuntamenti, patrocinati dal comune di Massa D’Albe, dalla S.A.B.A.P Abruzzo e dalla Fondazione Carispaq, dal 10 al 20 agosto, nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale e delle disposizioni dell’ultimo decreto che prevede che l’accesso anche agli spettacoli sia soggetto all’esibizione del Green Pass.

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I primi quattro spettacoli previsti nella rassegna:

  • 10 agosto (ore 21): “Facciamo a pezzi Shakespeare” della compagnia “Teatranti Tra Tanti”

Una sfida ardua e folle: prendere le opere più famose di William Shakespeare e metterle in scena in tutti gli stili teatrali possibili. Dalla tragedia, alla commedia dell’arte, passando per il teatro d’avanguardia, l’improvvisazione, il teatro dialettale, fino al Musical. Il risultato è uno spettacolo così esilarante ed esplosivo che di sicuro avrebbe fatto divertire anche il Bardo… forse. Veloce, spiritoso e fisico, strappa risate sia a chi ama il Bardo, sia, e soprattutto, a chi lo odia. Facciamo a pezzi Shakespeare è un’immersione leggera e stravagante nel mondo shakespeariano, un omaggio divertito e divertente al grande drammaturgo e al teatro in tutte le sue forme, in cui gli attori si fanno letteralmente in 100 per portare in scena tutti i principali personaggi delle opere, trascinando con sé il pubblico in una sorta di follia shakespeariana dove si ride anche per i delitti più atroci. 

  • 12 agosto (ore 21): “L’acquacanta” di e con Sergio Meogrossi

Con lo spettacolo teatrale in due tempi L’acquacanta, Sergio Meogrossi declamerà nella suggestiva cornice dell’anfiteatro di Alba Fucens sei canti della Divina Commedia di Dante Alighieri. L’attore inizierà con il XXVI canto di Ulisse, quasi a simboleggiare un viaggio immaginario che percorrerà insieme al pubblico e che ha già percorso subito dopo essersi diplomato alla prestigiosa Bottega Teatrale di Firenze diretta da Vittorio Gassman, declamando i versi di Dante dall’alto del campanile della cattedrale di Avezzano e, successivamente, dalla Torre Palazzo dell’Aquila. Passerà poi al III canto dell’inferno (I dannati); al V canto (Paolo e Francesca); al XXXIII (Il conte Ugolino) all’XI canto del Purgatorio (Preghiera del Padre nostro), per concludere l’excursus dantesco con l’ultimo canto del Paradiso Vergine Madre. Nel secondo tempo l’attore si cimenterà con la poesia in lingua e vernacolo.  Lo spettacolo rappresenta il connubio poesia musica. Vuole essere il viaggio attraverso le ore di una giornata simbolica, di una qualunque giornata ideale, sull’impalpabile ma vertiginoso veicolo della parola dei poeti che tocca i momenti chiave non solo di una giornata ma di un’intera vita emblematica, attraverso i temi di cui da sempre la poesia “parla senza parlare”: dall’infanzia all’amore, dall’amicizia alla solitudine, vecchiaia, morte, fede e all’idea dell’assoluto. Lo spettacolo L’acquacanta con la forza della parola unita alla musica cerca di affascinare, dipingere e commuovere teatralmente lo spettatore. “Mi piace rappresentare questo spettacolo in una fase di vita non priva di aspetti inquietanti e di degrado come antidoto alla confusione e volgarità, sicuro che i segni del linguaggio restino tutt’ora la più valida bussola di riferimento nel tentativo di capire la realtà per assaporarne le emozioni

  • 13 agosto (ore 18.30): “Piccolo piccolissimo, Grande Grandissimo”, spettacolo per ragazzi a cura del Teatro dei Colori

Un uccellino, Cipì nasce sotto i tetti, affronta le difficoltà della natura, della città, la paura degli animali più grandi, conoscerà la prigionia, la fame e scoprirà la libertà in un mondo che va tutto capito e conquistato. Un mondo dove il vento, il sole, il temporale sono grandi forze attraverso le quali si giunge ad essere coraggiosi vincendo ogni prova. Poi ci sono gli altri, i simili, con i quali salire fino alle nuvole, per diventare sempre più uniti per abbracciarsi e per amarsi, e stare fermi a guardare due stelle scese dal cielo che raccontano della notte incantevole. La storia, scritta dai ragazzi e dal loro maestro, descrive gli avvenimenti scoperti nella natura, dove emergono esperienze che vivono parallelamente a quelle dei bambini. In questo processo di identificazione si scopre un po’ della vita e lo si fa anche con il teatro. Lo spettacolo si costruisce intorno a due attori-narratori che giocano con piccoli elementi di luce, pupazzi, diapositive, oggetti ingranditi dalle ombre, trasformando così lo spazio del racconto in un grande luogo immaginario. Cipì e stato scritto da un maestro – scrittore speciale: Mario Lodi, insieme ai suoi alunni, è uno dei classici della letteratura per l’infanzia italiana, una sensibilità nuova a misura dei bambini, per costruire una visione diversa del mondo.

  • 14 agosto (ore 21): “Pagine da Musical” di e con Seven Arts Theatre Studio

2020. Il mondo è stravolto dalla pandemia. Un uomo trova rifugio nella lettura e riflette sulle vicende narrate tra le pagine dei suoi romanzi, le quali prendono vita incredibilmente. Dopo di me il diluvio, noto nell’adattamento teatrale come Aggiungi un posto a tavola, è il romanzo che ispira il primo quadro. In un paesino di montagna, Don Silvestro viene incaricato da Dio di costruire un’arca per salvare la sua gente da un secondo diluvio universale. Vicende grottesche, intrecci amorosi e riflessioni profonde caratterizzano un racconto nel quale i personaggi vedranno cambiare le loro vite in una storia di fede, coraggio e redenzione. Il secondo quadro prende vita grazie ai personaggi descritti ne Il Pigmalione di G. B. Shaw: nella Londra dei primi del ‘900, una fioraia stracciona viene trasformata in una lady, grazie al capriccio di un famoso Professore di fonetica. Preso dalle vicende dei suoi romanzi, il nostro lettore riflette su quanto sia utile la morale di un buon libro in un momento di difficoltà. Così prende nuova vita un grande classico della letteratura italiana: I Promessi Sposi, una storia di amore e provvidenza che trionfa su una moltitudine di difficoltà; carestie, pestilenze, tumulti… tutto sulle spalle della povera gente.

Direttori artistici: Antonio Pellegrini e Alessandro Martorelli

Project manager: Cinzia Pace

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Si ricorda che in base alle vigenti normative anti- Covid l’ingresso allo spettacolo è permesso solo con l’esibizione del Green Pass (aver fatto almeno una dose del vaccinoessere risultati negativi a un test molecolare o antigenico rapido effettuato nelle ultime 48 ore o essere guariti dal Covid negli ultimi sei mesi).

PREVENDITA SU

https://www.i-ticket.it/partner/teatro-off-limits?fbclid=IwAR0o6V_0D2SD_8if0QFB9R1nECX6wz19-fgJbfKJG4YEImGGiATVmaiAqKc

PER BIGLIETTI O INFORMAZIONI:

  • Chiamare il 366.6555303 o scrivere a teatroffavezzano@gmail.com;
  • Punto Informativo Largo Pomilio, C.so della Libertà – Avezzano (Lun/Merc/Ven – 18.00/19.00);
  • Libreria Ubik (ex Rusconi) C.so della Libertà, 10 – Avezzano;

CAMPAGNA CROWDFUNDING Per supportare la nuova edizione di Alba Off gli organizzatori hanno lanciato una campagna di crowdfunding, su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. Si può contribuire attraverso l’acquisto del singolo biglietto oppure dell’abbonamento o della maglietta personalizzata. Addirittura, tra le opzioni, è prevista anche la possibilità di acquistare uno spettacolo presso la propria abitazione a cura della compagnia Teatranti Tra Tanti!

Per maggiori informazioni:  https://www.produzionidalbasso.com/project/tutti-sul-palco-con-teatro-off-limits/

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Teatro

Rezza porta in scena “Pitecus” a Sulmona

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Pitecus

Prosegue la stagione teatrale del teatro “Maria Caniglia” di Sulmona: giovedì 5 agosto alle ore 21, al cortile di palazzo San Francesco, andrà in scena “Pitecus” di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, con lo stesso Rezza, una produzione RezzaMastrella e Tsi – La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello.

Dopo il successo di “…Fino alle stelle – Scalata in musica lungo lo Stivale” grazie alla straordinaria performance di Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, è dunque la volta di una pièce dissacrante ed energica: in “Pitecus” un solo attore – Antonio Rezza –, muovendosi nei quadri di scena firmati da Flavia Mastrella, veste i panni di un intero microcosmo disordinato e affollatissimo, narrando un andirivieni di storie i cui protagonisti, mai positivi, con le loro spigolosità e il loro dialetto misto rappresentano la mediocrità dell’essere umano, la sua incapacità di essere felice. La recitazione coloratissima e nervosa, nello stile virtuosistico e inconfondibile di Rezza, sortisce effetti vicini all’assurdo, al comico-grottesco, al caricaturale-fumettistico.

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“È uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni”, sottolinea Antonio Rezza.  “Laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un’occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali”. 

“I personaggi sono brutti somaticamente ed interiormente”, prosegue, “sprigionano qualunquismo a pieni pori, sprofondano nell’anonimato ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere originali, contemporanei e, nei casi più sfacciati, avanguardisti. ‘Pitecus’ si scaglia contro la cultura dell’assopimento e della quiescenza collettiva”.

“È una grande gioia poter ospitare nuovamente a Sulmona Antonio Rezza e Flavia Mastrella, che erano stati qui l’ultima volta nel 2005 in occasione della XXV edizione del Sulmona Cinema Film Festival e che oggi fanno ritorno con “Pitecus”, uno dei titoli più rappresentativi della loro poetica”, commenta Patrizio Maria D’Artista, direttore artistico del progetto ‘Teatro Maria Caniglia – Teatro di Produzione’.

Flavia Mastrella e Antonio Rezza

“I due artisti, tra i più rilevanti della scena contemporanea, entrambi insigniti del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia nel 2018, impreziosiscono ulteriormente la stagione di prosa del Teatro Caniglia, ampliandone la platea di riferimento e arricchendone la tavolozza espressiva”.

I biglietti per “Pitecus” sono in vendita all’Ufficio servizi Turistici di Sulmona – Palazzo della Ss. Annunziata in Corso Ovidio e sulla piattaforma online Oooh.events. Il giorno dello spettacolo la biglietteria sarà allestita, a partire dalle ore 17:30, nel cortile della Rotonda di San Francesco, che fungerà da ingresso principale.

Il costo dei biglietti è fissato a 20 euro per l’ingresso singolo (ridotto 18). Per informazioni telefoniche contattare il numero 392.6028029, collegarsi alla pagina Fb teatromariacaniglia o al sito www.teatromariacaniglia.com, oppure scrivere una mail all’indirizzo info@teatromariacaniglia.com.

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Teatro

“Amor y tango”, musica e poesia senza tempo con Placido e Cavuti

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Amor y tango

Va in scena a Lanciano (Chieti), lunedì 16 agosto, alle ore 21, nella piazza d’armi delle Torri Montanare di Lanciano, lo spettacolo “Amor y tango”, con Michele Placido e Davide Cavuti, un omaggio ai grandi poeti.

Durante lo spettacolo, si potrà assistere all’interpretazione affidata all’attore e regista Michele Placido dei testi più emozionanti scritti dai grandi poeti senza tempo con le musiche originali firmate dal maestro Cavuti ed eseguite dal suo Ensemble. Il titolo dello spettacolo trae origine dall’omonimo brando del compositore argentino Anibal Troilo “Amor y Tango”.

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Verranno eseguiti alcuni dei brani più celebri di Carlos Gardel e di Astor Piazzolla, a cui si aggiungono brani originali composti dal maestro Davide Cavuti come “Virinoj Tango”, “Tango Escape”, “Il grido”, “Le temps de René”, già colonne sonore cinematografiche per film di Placido e di altri registi.

Placido è stato anche l’interprete di un testo di Davide Cavuti ispirato al dramma dei desaparecidos argentini intitolato “Yo soy José”, racchiuso nel disco “Vitae” dello stesso Cavuti.

Lo spettacolo è prodotto da “Goldenart Productions” e nasce da un’idea degli stessi Placido e Cavuti.”Una serata di musica e poesia con un omaggio ai grandi poeti e con le musiche eseguite dal maestro Cavuti”, ha dichiarato Placido che ha appena terminato di girare il suo ultimo film come regista intitolato “L’ombra di Caravaggio”.

Il sodalizio artistico tra il regista Michele Placido e Davide Cavuti si è manifestato in molte produzioni sia al teatro che al cinema: Placido ha coinvolto il compositore Cavuti in molte sue produzioni e regie per film quali “Il Grande Sogno” (2009) con Riccardo Scamarcio, “Vallanzasca – gli angeli del male” (2010) con Kim Rossi Stuart (fuori concorso alla 67° Mostra del Cinema di Venezia), “Itaker – Vietato agli italiani” con Francesco Scianna e lo stesso Placido presentato ad Hollywood al Festival “Los Angeles – Italia”.

Nella scorsa primavera, Placido ha interpretato il ruolo di Vittorio De Sica nel film di Cavuti su Ennio Flaiano, («Un marziano di nome Ennio») che verrà presentato in autunno.

La collaborazione in teatro li ha visti protagonisti in recitals di successo e in tanti spettacoli con la regia dello stesso Placido e le musiche di Cavuti tra cui “Così è (se vi pare)” di Luigi Pirandello, “I Fatti di Fontamara” di Ignazio Silone (in cui tra i protagonisti c’era l’attore Lino Guanciale), “Prima che il sogno” di Giorgio Albertazzi per il Teatro di Roma, “Un incontro tra cinema e teatro” di Michele Placido per MuTeArt produzioni, “Sciuscià e altre storie” prodotto dal Centro studi nazionale Cicognini.

Info: 0872.713586 – Il biglietto ha un costo di 20 euro ed è in vendita al botteghino del teatro Fenaroli e online sul circuito Ciaotickets.

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