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Musica

Pantera, la fidanzata di Darrell rilancia: un tour celebrativo sarebbe grandioso

Federico Falcone

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Come riportato da Metalitalia, Rita Haney, storica fidanzata di Dimebag Darrell, ha dato il proprio assenso a un tour celebrativo dei Pantera. Si tratterebbe di una sorta di show itinerante in cui a Phil Anselmo e Rex Brown (gli unici componenti rimasti) si affiancherebbe Zakk Wylde, amico fraterno di Dimebag e Vinnie Paul. Chi prenderà il posto dietro le pelli della batteria, però, è ancora un mistero.

Ecco quanto dichiarato dalla Haney al The Blairing Out with Eric Blair show: “Non credo si possa fare una reunion dei Pantera, ma credo che i due membri rimanenti, Phil e Rex, potrebbero rendere omaggio a Darrell e Vinnie. Per come la vedo io e per come credo la vedrebbe Darrell (perché lui era la persona più clemente che abbia mai conosciuto), lui ne sarebbe onorato. So che sembra una frase fatta ma credo che lui sarebbe felice di sapere che per loro contava tanto. Credo che se volessero onorare i loro defunti fratelli con un tributo, sarebbe grandioso”.

Di questo tributo, però, se ne parla dal 2005, cioè dai mesi immediatamente successivi alla morte del chitarrista texano. Finché Vinnie Paul è stato in vita ha sempre escluso che potesse realizzarsi. I conflitti con Anselmo non sono mai stati messi da parte e, nonostante l’avventura negli Hellyeah, per Paul la morte del fratello non è mai stata superata. Ha sempre chiuso all’eventualità di una nuova formazione con Wylde a prendere il posto di Darrell e, soprattutto, ha sempre chiuso alla possibilità che Anselmo suonasse i pezzi dei Pantera a sproposito. Cosa che, però, è avvenuta dopo la morte del batterista.

I fan, dal canto loro, sono sempre stati dalla parte dei fratelli Abbott e, quasi all’unanimità, hanno censurato la scelta del cantante di utilizzare il moniker Pantera per tornare in pista, accusandolo a più riprese di essere stato lui l’artefice dello scioglimento della band. Rex Brown, invece, è sempre rimasto sulle sue, giocando d’attesa e attendendo il momento giusto per tornare a dar voce al proprio basso, prima con i Down, poi con altri progetti e collaborazioni.

Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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Torino, visioni future per l’Off Topic in vista della riapertura

Redazione

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Off Topic, l’hub culturale della città di Torino, crocevia di artisti e pubblico da tutta Italia, resta chiuso ma non si ferma e, anzi, prende la rincorsa con coraggio e visione futura.

In un momento di grande difficoltà come quello che gli spazi creativi, di aggregazione e dedicati allo spettacolo dal vivo stanno vivendo, Off Topic non riapre ma non per questo si ferma e accelera continuando a nutrire la sua identità di luogo pensante e punto di riferimento nazionale: un passo indietro per prendere la rincorsa con il progetto di formazione Off Camp e la campagna L’Estate di Off Topic.

Dal 20 gennaio Off Topic riparte con il progetto di formazione Off Camp ideato e prodotto da The Goodness Factory in collaborazione con Cubo Teatro e Klug per i 30 lavoratori di uno spazio culturale che dall’8 marzo 2020 – giorno della sua prima chiusura – non ha mai smesso di resistere: formatori e aziende di settore, di caratura nazionale e internazionale, mettono le loro esperienze al servizio delle progettualità dell’hub culturale torinese per consentirgli, a quasi tre anni dalla sua nascita, di accelerare.

Un segnale importante arrivato da soggetti privati che hanno saputo riconoscere la necessità di sostenere la cultura e i luoghi che la promuovono, soprattutto in un momento come questo, e al contempo una risposta alla pandemia e al rischio di dispersione delle qualità e competenze dei lavoratori di Off Topic, spazio che non può riaprire alle condizioni imposte dal distanziamento sociale, ma che non vuole congelare la sua natura di centro creativo sempre più europeo.

La formazione giornaliera in cui lo staff sarà coinvolto toccherà le molteplici aree lavorative, tematiche e progettuali che, da sempre, vivono e popolano uno spazio come Off Topic, progetto del Tyc – Torino Youth Centre, Centro di Protagonismo Giovanile di Torino, che ospita musica dal vivo, teatro ed eventi, ma anche attività di inclusione sociale e di promozione del territorio; un co-working ma anche il Bistrò con la sua cucina stagionale e la sua experience in food & beverage; workshop e conferenze, ma anche residenze artistiche, spettacoli teatrali, reading e molto altro.

Per questo sono tante, e diverse tra loro, le figure professionali e le aziende coinvolte nel progetto Off Camp che tutti i giorni formeranno lo staff di Off Topic per alcune settimane.
Off Camp si comporrà di workshop su digital marketing e comunicazione efficace a cura di Fabio Sferruzzi, co-founder e Ceo di Echo Creative, su analisi del contesto a cura di Paola Borrione per la Fondazione Santagata, sulla progettazione culturale a cura di Fondazione Compagnia di San Paolo, di Alberto Cuttica per Engagedin e Bertram Niessen, presidente e direttore scientifico di cheFare; sulla formazione in diritto dello Spettacolo a cura di Siedas – Società italiana esperti di diritto delle arti e dello spettacolo – con il professor Fabio Dell’Aversana, l’avvocato Maria Rosaria Santangelo, l’avvocato Angelisa Castronovo, la professoressa Francesca Ferrari.

Leggi anche: Solisumarte: il duo bresciano alla ricerca di una nuova dimensione spazio-musicale

Altri approfondimenti riguarderanno lo sviluppo sostenibile e l’ambiente a cura di Andrea Vico (Divulgatore scientifico) e Paolo di Napoli (Presidente dell’hub Officine Creative) e il superamento del gender gap (anche) con l’autocoscienza maschile con Vera Gheno, sociolinguista e storica collaboratrice dell’Accademia della Crusca, autrice di “Potere alle Parole (Einaudi) e “Femminili Singolari – Il femminismo è nelle parole” (effequ), Giulia Blasi, giornalista e scrittrice, autrice dei saggi “Manuale per ragazze rivoluzionarie” e “Rivoluzione Z” (Rizzoli) e Lorenzo Gasparrini, blogger, attivista antisessista e dottore di ricerca in Estetica.

Foto di copertina: http://everydaylife.it/off-topic-torino/

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Bon Jovi: 37 anni fa lo storico debutto con l’album omonimo

Ad elementi pop si unirono l’approccio duro delle chitarre e l’inconfondibile e squillante voce del frontman

Luigi Macera Mascitelli

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Alzi la mano chi, ad oggi, non conosce i Bon Jovi. Esatto, non credo esista essere umano al mondo che non abbia almeno una volta sentito la blasonatissima It’s My Life. Dai fan di vecchia data ai ragazzini con gli AMV (Anime Music Video) di Dragonball, la band ha saputo cogliere le attenzioni di tutti.

È per questo che oggi vogliamo ricordare quel lontano 21 gennaio 1984, anno in cui il quintetto del New Jersey debuttò con il suo primo album omonimo. Un lavoro che ebbe un grandissimo successo negli Stati Uniti dando il via alla (meritatissima) fama di Jon Bon Jovi e della band che porta il suo nome. In totale vendette 3,5 milioni di copie e vinse due dischi d’oro e di platino.

Il disco fu tra i capostipiti del cosiddetto hair metal, sottogenere dell’heavy metal. Ad elementi pop e molto catchy (tastiere in primis) e ritmiche incalzanti, si unirono l’approccio duro delle chitarre e l’inconfondibile e squillante voce del frontman. La formula era semplice per quanto funzionale. Non è un caso che i Bon Jovi siano considerati, assieme a Mötley Crüe e Europe, precursori del genere e del futuro glam metal.

Qualche curiosità. La traccia She Don’t Know Me non è stata scritta da nessun membro della band, ma dal compositore statunitense Mark Avsec. Inizialmente essa era destinata al primo album di debutto dei LaFlavour. Questi ultimi infatti, come i Bon Jovi, erano sotto contratto con la Mercury Records, ma vennero licenziati ed il brano passò di proprietà.

Altro fatto interessante riguarda il brano Runaway. Jon lo compose nel 1980 per poi inserirlo in una delle numerosissime demo incise presso i Power Station Studios del cugino Tony. All’inizio senza successo, la traccia venne infine notata dalla radio locale WAPP 103.5FM “The Apple”. Con l’ottimo feedback ricevuto, l’artista decise di incidere un album completo. L’etichetta, poi, suggerì ai neonati Victory di mantenere il nome del leader, dato il grande successo appena riscosso dal singolo. Tutti furono d’accordo e nel 1983 nacquero i Bon Jovi. Ancora oggi la band ripropone in live lo storico brano che, di fatto, le diede i natali.

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MkUltra, un collettivo di rapper e trapper tutto abruzzese

Redazione

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MkUltra, questo è il nome del collettivo di rapper e trapper abruzzesi, nato lo scorso anno tra Tagliacozzo ed Avezzano. Con all’attivo già diversi progetti musicali ed alcuni eventi sul territorio (tenutisi in periodo pre-covid), gli MkUltra hanno ottenuto ottimi risultati in termini di visualizzazioni e riproduzioni su YouTube e Spotify.

Samuele De Lucia, in arte Kid Goblin, direttore artistico del collettivo, spiega l’origine del loro nome: “Come spiegato nelle prime immagini del video “MkUltra”, il nome del nostro gruppo si rifà ad un programma di esperimenti avviato dalla Cia nei primi anni ’50, con lo scopo di manipolare la psiche umana utilizzando tecniche sperimentali. La nostra musica punta a trasmettere delle emozioni uniche all’ascoltatore, quasi psichedeliche per l’appunto, distaccando dal panorama musicale italiano attuale.”

“Se siamo l’ MkUltra,” continua De Lucia, “è grazie ad ognuno di noi che mette il proprio talento al servizio del gruppo. Chi si occupa di post produzione dei video, chi delle grafiche, chi dell’aspetto organizzativo, chi della comunicazione, questa è la formula che utilizziamo per lavorare in gruppo focalizzandoci solo sulla musica”.

Poco prima di Natale, in coincidenza con il lancio del loro EP “Holidays”, il gruppo abruzzese è finito anche tra i post della pagina Instagram di Esse Magazine, la rivista italiana di rap più importante d’Italia, diretta da Antonio Dikele Distefano.

Per scoprire i MkUltra, è possibile visitare anche il loro profilo Instagram.

Leggi anche: Esordio di No Lodo: Umana Follia è il primo singolo del cantautore abruzzese

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