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L’Italia infinita: a San Casciano in Toscana riemergono 24 bronzi di 2300 anni fa

Federico Falcone Posted On 8 Novembre 2022
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San Casciano dei Bagni è un borgo toscano in provincia di Siena di neanche duemila abitanti che da poche ore è passato alla storia per una scoperta archeologica sensazionale. Durante gli scavi di questi giorni, sono riaffiorate da un deposito votivo ben ventiquattro statue di bronzo di pregevolissima fattura. Di queste, cinque sono alte quasi un metro. Tutte sono in perfetto stato di conservazione. Stando a una prima stima, risalirebbero a circa duemilatrecento anni fa. Sono riemerse da quelle che sono state classificate come “vasche sacre” e dall’acqua bollente presente al loro interno che avrebbe contribuito a mantenerle in ottime condizioni.

Si tratta di figure divinità, imperatori, appartenenti all’alta società. Questa la dichiarazione rilasciata all’Ansa dall’archeologo Jacopo Tabolli dell’Università per Stranieri di Siena: “Una scoperta che riscriverà la storia e sulla quale sono già al lavoro oltre 60 esperti di tutto il mondo”. La portata della scoperta, che in queste ore sta godendo di una eco straordinaria, è ancora tutta da quantificare ma appare certo di essere di fronte a un fatto che potrà riscrivere pagine di storia e di documentazione della materia. “La scoperta più importante dai Bronzi di Riace e certamente uno dei ritrovamenti di bronzi più significativi mai fatti nella storia del Mediterraneo antico”, ha detto il direttore generale musei del MiC Massimo Osanna.

La pagina Facebook, Antica Viae, nata per valorizzazione e sensibilizzazione alla riscoperta delle antichità, dà una spiegazione più dettagliata.

“Adagiato sul fondo della grande vasca romana, il giovane efebo, bellissimo, sembra quasi dormire. Accanto a lui c’è Igea, la dea della salute che fu figlia o moglie di Asclepio, un serpente arrotolato sul braccio. Poco più in là, ancora in parte sommerso dall’acqua, si intravvede Apollo e poi ancora divinità, matrone, fanciulli, imperatori”.

Un tesoro che si accompagna ad una incredibile quantità di iscrizioni in etrusco e in latino e al quale si aggiungono migliaia di monete oltre ad una serie di altrettanto interessanti offerte vegetali. Insediato da una manciata di giorni, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha già visitato il laboratorio di restauro che ha appena accolto le statue e ora applaude: “Un ritrovamento eccezionale che ci conferma una volta di più che l’Italia è un paese fatto di tesori immensi e unici. La stratificazione di diverse civiltà è un unicum della cultura italiana”.

Leggi anche: Harry Potter e l’antica Roma, il legame passa dalla dea Speranza

Galleria fotografica Ministero della Cultura (qui il link completo)

FOTO: ANSA

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