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Musica

Levante: ecco la versione di “Tikibombom” registrata nell’armadio di casa

Una versione del singolo portato a Sanremo decisamente più intima, registrata dentro l’armadio durante i giorni di quarantena

Antonella Valente

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Ce ne ricorderemo per sempre di questo momento e rimarrà anche nella memoria di quelli che verranno. Io ho ritratto il mio momento di quarantena, ho ripreso il suono che ha il silenzio, il volto della solitudine. Ho realizzato questo video perché Tikibombom lo meritava, lo meritavano gli animali di cui parlo, le anime che amo. Buona visione. Questa volta nei ringraziamenti ci sono solo io, purtroppo. Sempre accanto. L.

Da poche ore è uscita “l’home version” di “Tikibombom” di Levante. Una versione del singolo portato a Sanremo decisamente più intima, registrata dentro l’armadio durante i giorni di quarantena che l’artista siciliana ha vissuto in solitaria nella sua casa di Torino.

“Tikibombom è un brano nato al pianoforte. Prima di presentarlo a Sanremo per un istante ebbi l’idea di farne una versione più raccolta, poi però decisi di arricchirla con una produzione più energica e alla fine è stata portata al Festival in quella veste – racconta Levante ai suoi fan – Nel cassetto rimase il desiderio di crearne una versione più intima… anche se non pensavo così tanto intima, dato che l’ho registrata nell’armadio di casa durante la quarantena!”

“Ho dovuto approfittare dei mezzi che avevo e l’armadio era l’unico luogo in cui avrei potuto attutire suoni e rumori esterni. Oltre alla registrazione della mia voce anche tutto il resto del lavoro per questa “home version” è stato svolto da remoto, insieme ad Antonio Filippelli e Daniel Bestonzo. Amo questa “nuova” versione perché è il modo in cui sono solita cantare questa canzone, in maniera distesa e sussurrata, a casa con il mio pianoforte”.

Tikibombom è contenuto nell’album MAGMAMEMORIA MMXX”, l’edizione speciale dell’album di inediti uscito ad ottobre, che nella nuova versione, in uscita il 7 febbraio contiene 31 brani in un doppio cd tra cui TIKIBOMBOM, 4 bonus track e Magmamemoria live registrato durante lo straordinario concerto tenutosi per la prima volta al Mediolanum Forum di Milano lo scorso novembre: un viaggio nel tempo tra passato, presente e futuro

Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

Attualità

“Sanremo, l’eccezione che ignora la regola”, la rabbia di artisti e associazioni di categoria

Fabio Iuliano

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Siamo arrivati a 91 giorni. Il tempo che ci separa da quel 24 ottobre che vide la chiusura al pubblico – ormai il passato remoto costituisce un tempo appropriato – delle porte di teatri e cinema, salvo qualche sporadica eccezione, spesso e volentieri legata a spettacoli ripresi da telecamera a beneficio di televisioni manistream.

“Ho notato la disparità tra la chiusura dei teatri e il pubblico negli studi televisivi”, ha commentato Beppe Fiorello a più riprese. “Devo pensare che ci siano assunzioni di responsabilità personali, ma allora non c’è una regola vidimata dalle istituzioni? Non c’è un protocollo unico? E allora qualcosa non va. Non capisco questa disparità o qualcuno non rispetta i protocolli o la politica non li fa proprio. Qui serve chiarezza e regole uguali per tutti”.

Scorrendo avanti il calendario, un appuntamento di rilievo cade nella prima settimana di marzo ed è legato al festival di Sanremo la cui conferma ha aperto una serie di polemiche. Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori è pertanto pronto a chiedere il blocco della kermesse e ad impugnare al Tar qualsiasi atto che autorizzi la manifestazione canora nella cittadina ligure in provincia di Imperia.

“È evidente che”, valuta l’avvocato Carlo Rienzi, presidente e fondatore del Codacons. “Considerata la grave situazione di emergenza del Paese, non potrà svolgersi alcun Festival se non saranno garantite in modo adeguato la sicurezza e la salute pubblica. I cittadini italiani sono da mesi costretti a limiti e rinunce, e non è possibile consentire eccezioni in favore della Rai che rischiano di avere ripercussioni sul fronte dei contagi”.

Di qui, le possibilità sono due. “La prima”, secondo l’associazione, “è la gara si svolga solo a condizione che la Rai applichi misure stringenti per tutelare la sicurezza non solo di un eventuale pubblico in sala e di migliaia di lavoratori coinvolti nell’evento, ma anche di tutti i cittadini residenti a Sanremo, la cui salute sarebbe messa in serio pericolo dalle folle lungo le strade”. In tal senso, il Codacons annuncia una istanza al Prefetto di Imperia, affinché valuti con la massima severità le misure e le soluzioni proposte dalla Rai, e si dice pronto ad impugnare al Tar qualsiasi atto che autorizzi il Festival in assenza di condizioni adeguate.

La seconda è che, alla luce di questa possibile eccezione, venga riconsiderato l’impianto di regole che da 91 giorni tiene in ostaggio cinema e teatri piccoli, medi e grandi di tutta la Penisola, senza che alcuna certezza che queste attività favoriscano il contagio. Insomma, se ci sono eccezioni da mettere in campo, non possono andare sempre e solo incontro allo showbiz del piccolo schermo. Questo è l’auspicio di molti artisti e addetti ai lavori.

Per il pubblico del Festival la soluzione potrebbe essere quella di aprire la platea a un numero ridotto di figuranti. Ma questa appare come una scorciatoia che non affronta o risolve le problematiche tirate in ballo dal Codacons, ad esempio. Trasformare, inoltre, l’Ariston nello studio di X Factor non sposta di un centimetro la discussione in avanti. Così come, la prosecuzione in streaming della stagione della Scala sembra un provvedimento dall’indubbio valore artistico, ma che non affronta la questione.

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Musica

Il Trio Cardoso compie 25 anni di attività e pubblica “Kosmos – concerto per i popoli”

Redazione

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Il CD “Kosmos”Concerto per i Popoli, è il frutto di un progetto artistico nato per festeggiare i 25 anni di attività del Trio Cardoso. Si tratta un bellissimo giro intorno al mondo fatto dal trio di chitarre insieme all’Orchestra Sinfonica Nazionale del Paraguay e al suo magnifico direttore, il Maestro Juan Carlos Dos Santos.

Da qualche anno ormai la felice collaborazione tra l’OSN di Asuncion e il Trio Chitarristico Cardoso produce frutti artistici variopinti e saporiti, cosicché il progetto discografico, che viene alla luce sabato 16 gennaio 2021, nasce dalla volontà comune di stringersi in un abbraccio ideale; un abbraccio musicale che, partito dal Sudamerica per arrivare in Europa, si è esteso gioioso fino ad includere tutti e cinque i continenti del nostro pianeta.

Il viaggio, infatti, parte dal Paraguay con il Concerto in Do Maggiore per tre chitarre e orchestra op. 14 di Pedro Paolo Vera Ayala che, nei tre movimenti di cui si compone, realizza un sigillo artistico indissolubile tra Europa e America, tra forme musicali classiche e morbide sonorità tradizionali, tra danze popolari e l’ampia e solida visione compositiva del M° Ayala, in un intreccio che sorprende e cattura.

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Si prosegue poi con Kosmos di Massimiliano De Foglio che già nel sottotitolo, Concerto per i Popoli, dichiara il proprio manifesto artistico: un’espressione di gratitudine e una celebrazione convinta di tutte le diversità geografiche e culturali! Articolato in 5 movimenti (Europa, Oceania, Africa, Asia e America), il Concerto è un viaggio attorno al mondo o, per meglio dire, un’immersione totale NEL mondo, ed è autentico tripudio di danze, suoni e colori. Il viaggio proposto da De Foglio all’ascoltatore, infatti, è un’ubriacante successione di luoghi lontani, esotici eppur misteriosamente familiari, rievocati soprattutto grazie ai ritmi e alle sonorità che gli abitanti di ciascun continente visitato utilizzano per fare festa. È la festa dell’Incontro, è la  Festa della Fraternità Universale.

Il viaggio del Trio Cardoso si conclude laddove era iniziato, in Sudamerica, con due Fantasie, anch’esse per tre chitarre e orchestra, di Remigio Pereira. Mai conclusione poteva essere più indovinata, poiché il M° Pereira compie un vero e proprio miracolo; riesce a creare una sorta di esoscheletro, un contenitore moderno, audace e raffinato in cui incastonare due preziosi temi tipici paraguayani, rispettivamente Misionera e Tren Lechero.

E così, con le note della marimba a evocare l’ansimare volenteroso del trenino che, inerpicandosi caparbio di villaggio in villaggio, tra pendii e valli scoscese, porta il suo carico di latte, il viaggio si conclude. Si conclude con un sorriso di gratitudine e un desiderio, quello di tornare al più presto a visitare terre lontane e ad onorare quelle popolazioni che le custodiscono amorevolmente.

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Musica

“Brigata Bianca”: Samuel rilascia il suo secondo album da solista

Redazione

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Brigata Bianca” è il secondo album solista in uscita oggi di Samuel che arriva a distanza di quattro anni dal suo primo disco “Il Codice Della Bellezza”, pubblicato a febbraio 2017.

Anticipato dai singoli “Tra un Anno” e “Cocoricò”, il disco presenta 15 tracce in cui Samuel compone suona e canta nel Golfo Mistico, lo studio in cui si è rifugiato durante questi difficili mesi, per creare nuova musica, ma anche il nome del tour che lo ha portato in giro quest’estate per tutta l’Italia, a partire dalle isole Eolie, dove è stato protagonista di suggestivi live in barca a vela.

Nell’album si sentono una grande varietà di suggestioni e idee, collegate fra loro dalla Brigata Bianca alla quale Samuel dedica il titolo: una truppa allegra e multiforme che ha lavorato insieme a lui in questo periodo, un collettivo prezioso, non solo di lavoro ma anche di amici, che ha contribuito alla nascita di questo progetto discografico.

I brani, diversi fra loro, si amalgamano alla perfezione offrendo le molteplici sfaccettature e influenze di Samuel degli ultimi anni. A completare la Brigata si uniscono le collaborazioni con Colapesce, Ensi, Fulminacci, Willie Peyote e Johnny Marsiglia che danno vita a cinque featuring trascinanti, oltre ai diversi produttori che hanno partecipato: Ale Bavo, Dade, MACE & Venerus, Machweo, Michele Canova, Federico Nardelli e Strage. Fra i nomi dei musicisti da segnalare il tocco di Roy Paci all’arrangiamento, direzione dei fiati, alla tromba e flicorno soprano in due tracce.

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“Con il mio primo album da solista “Il Codice Della Bellezza” ho voluto staccare dal mio mondo sonoro, e la produzione mi ha aiutato a renderlo pop, come lo immaginavo. Con “BRIGATABIANCA” invece ho sentito la necessità di tornare all’elettronica, da sempre il mio alfabeto, alla musica tribale e all’hip hop, che ascoltavo già tantissimi anni fa. La musica è il mio cibo, e questi sono i generi dei quali mi sono sempre nutrito.”

Il Concept visivo che identifica Brigata Bianca, progettato dall’Art Director Marco Rainò e tradotto nelle grafiche firmate da BRH+, presenta Samuel in un’inedita veste. 

Sulla sua uniforme, una giubba di ispirazione militare da “ussaro contemporaneo”, sono ricamati – prendendo il posto dei decori e delle medaglie – una fitta serie di simboli geometrici ad alto potere evocativo, ognuno dei quali è associato a uno specifico brano del disco.

Questi ricami, che nell’insieme costituiscono un alfabeto di emblemi, assumono il valore di un codice visivo con il quale rappresentare le emozioni e i pensieri cantati da Samuel, elementi di un racconto per segni che si accompagna a quello musicale.

Riportati anche sulla bandiera che il cantante stringe sulla copertina, i simboli diventano i talismani di un nuovo viaggio artistico, i segni espressivi con i quali significare un racconto – anche – biografico di grande intensità.

Ph. Davide De Martis

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