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Le donne della galleria Patty’s Art Gallery: intervista a Patrizia Stefani

Dietro le opere delle artiste della Patty’s Art Gallery, prestigiosa galleria online d’Arte Contemporanea

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Nell’ambito della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999, abbiamo deciso di sviluppare una maggiore sensibilizzazione sul tema attraverso le parole della gallerista Patrizia Stefani in un’intervista dedicata alle opere delle artiste della Patty’s Art Gallery, prestigiosa galleria online d’Arte Contemporanea.

La Patty’s Art Gallery dà spazio ad undici artiste (e a diciotto artisti). Qual è la più diffusa peculiarità della creatività delle appartenenti al sesso femminile?

La peculiarità della creatività femminile è senza dubbio la ricerca interiore e di amore, la forte passione e spesso pure il desiderio di protezione che quindi le donne trasmettono nell’elaborato. In ogni caso, attraverso l’immagine, il fulcro di ogni loro rappresentazione è sempre il sentimento. Le opere per lo più nascono da un impulso profondo, liberatorio; sono gesti, emozioni cromatiche in tutte le tonalità del rosso acceso, nei vari toni del colore del giallo e del nero soprattutto.

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Ognuna delle pittrici, fotografe, scultrici esposte nella galleria si caratterizza per accenti ben marcati e specifici. Un focus su ognuna di loro?

Questa domanda la trovo perfino molto divertente e la risposta è dunque immediata! Manuela Andreoli  è l’emblema della consapevolezza interiore. Anna Actis Caporale è descrittiva, una vera reporter. Silvia Castelli viene mossa e muove dalla ricerca di sé, in contrapposizione al mondo esterno, è introspettiva. Maria Beatrice Coppi esprime femminilità, eleganza e grazia sebbene forgi il marmo e ogni tipo di materiale – anche il più avverso. Gioia Lolli rappresenta la passione e la libertà. Giulia Quaranta Provenzano rispecchia l’analisi, va dritta al significato intrinseco e punta al dunque d’ogni situazione. Laura Ruggero lavora sulla spiritualità, e non è mai banale bensì vuole davvero trovare l’anima del soggetto.

Claudia Salvadori si connota per l’espressività resa attraverso la materia per una donna colta in tutte le sue molteplici sfaccettature, dalla bellezza eterea alla sensualità, dalla debolezza alla forza. Caterina Spatafora mi ricorda un autentico pentagramma musicale, ricca di buoni sentimenti.  Carla Tomatis è una ricercatrice instancabile e lo fa per mezzo della tecnica, è senza sosta in continua sperimentazione con colori e materiali. Simona Zecca è pittrice dello sguardo, del particolare che non si può facilmente interpretare perché è unico, personale e profondo in ogni individuo ed estremamente realistico.

Amy Winehouse, Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Mina Anna Maria Mazzini, Sharbat Gula, Sophia Loren dipinte da Simona Zecca sono tutte donne che si sono distinte a dispetto di tutto e di tutti. Com’è – ed è possibile – essere oggi figlie, mogli, compagne, madri, lavoratrici ed artiste che non rinunciano a sé per la cura e l’attenzione all’altro a cui specie secoli fa ed in alcune realtà geografiche specialmente sono state votate?

Le donne rappresentate da Simona Zecca hanno tutte una forte identità, sono donne che hanno dimostrato con determinazione di avere carattere e di sapersi destreggiare anche in situazioni difficili e controverse, emergendo per quelle doti e caratteristiche che la natura ha loro donato. Non è facile essere figlia, mamma, moglie, compagna, professionista allo stesso tempo. Tutte noi, però, diamo il meglio di noi stesse. Ne sono un esempio proprio le donne di Simona, diventate icone, a dimostrazione della caparbietà ed intelligenza che permette perfino di riscattarsi e conquistare una rilevante propria posizione sociale. Penso che per alcuni aspetti (come intuito e praticità) la donna abbia superato il mondo maschile, ma sono altrettanto consapevole che la strada per la parità di diritti sia ancora lunga da percorrere.

Silvia Castelli pare dipingere donne attraenti quanto, secondo alcuni luoghi comuni che vogliono la donna guardiana del focolare domestico, sfrontate,  che non hanno timore di fare ed essere ciò che sentono, senza nascondersi per paura di giudizio alcuno. Spesso alle appartenenti al sesso femminile viene quasi rimproverata la loro avvenenza, come se l’essere belle e mettere in risalto la propria beltà fosse una colpa, fosse la causa scatenante della violenza. Tu cosa ne pensi?

Partendo dal presupposto che un uomo violento, per come la penso io, è un malato come tale va curato o rinchiuso… Ciò detto, la donna deve essere libera di essere sempre se stessa.

Sei dell’idea che siano valevoli le categorizzazioni aprioristiche legate al sesso e al genere per cui, ad esempio, le donne in quanto tali dovrebbero essere amorevoli come se la dolcezza fosse un connotato di genere ad identificare il sesso (vale a dire, per banalizzare, se sei forte sei lesbica, se sei sensibile sei gay)?

Che la femmina per essere donna debba essere tenera e remissiva, il maschio per essere uomo debba dimostrarsi gagliardo e vigoroso sono affermazioni che capita di sentire in quanto pensieri di tal genere sono ancora comuni. La donna tuttavia oggi si è evoluta e sa essere dolce e accondiscendente e non di meno, quando serve, apertamente  decisa e determinata. Non credo cioè nelle generalizzazioni, a priori.

In che modo si può conciliare, senza che vi sia una tensione distruttiva e logorante, un’anima più marcatamente economica e commerciale con quella artistica e fantasiosa, come è accaduto per Anna Actis Caporale?

Anna Actis Caporale da sempre è votata alla curiosità, alla ricerca del sapere e proprio attraverso i suoi viaggi ha affinato altresì la propria sensibilità. Nei suoi dipinti emerge il giusto compromesso ed un rapporto molto stretto fra la sua quotidianità, fra la vita reale rappresentata con una qual certa struttura ed equilibrio e il suo interiore mondo poetico. In essi vive Anna in tutta la sua completezza di e quale donna.

Vi è una donna alla quale ti sei ispirata nella tua vita quotidiana e lavorativa, e perchè?

Il mio carattere sicuramente è stato forgiato dall’educazione impartita da mia mamma, una donna molto forte e determinata.             

Quale artista donna della storia ammiri in particolare?

Numerose sono le donne che posso citare come esempi di vita, e forza di volontà e carattere …Coco Chanel, Margherita Hack e poi senza ombra di dubbio Frida Kahlo. Ognuna di loro ha saputo sfruttare, con astuta capacità e caparbietà, le proprie doti e predisposizioni nonostante le più dure avversità in cui sono incorse – lasciando un segno indelebile nella storia.

Un augurio per le donne di oggi?

L’augurio che faccio alle donne di oggi è di tentare di dare sempre voce alla propria interiorità, di essere sempre se stesse. Auguro loro di saper e riuscire ad abbandonare le paure, cercando e trovando la propria individualità libere nel pensiero e nell’espressione.

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Tedx L’Aquila: tutti i protagonisti

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Un evento tra i più importanti nella sua declinazione territoriale. Dodici ospiti quotati in una sola giornata tra autori, insegnanti, giornalisti, influencer, religiosi, artisti e blogger. Conto alla rovescia per sabato 26 giugno dalle 9 all’auditorium di Renzo Piano nel parco del Castello con Tedx L’Aquila.

Ma conosciamo da vicino ciascuno dei 12 speaker coinvolti che avranno a disposizione dai 15 ai 20 minuti per confrontarsi sul tema scelto: “Contatto”. Alex Mucci, modella e influencer che su Instagram conta 3,5 milioni di follower. È anche laureata in ingegneria aerospaziale. Il suo vero nome è Alessia ed è nata nel 1988 a Pescara.

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Subito dopo l’esame di maturità ha portato avanti gli studi accademici, trasferendosi prima a Torino e poi a Sydney. Una volta rientrata in Italia, il suo canale Instagram è cresciuto a dismisura con il nickname “Alexis”. Grazie alla vittoria nell’ultima edizione di X Factor, Casadilego – nome d’arte di Elisa Coclite – non ha bisogno di presentazioni.

Giovane cantante abruzzese, nata da genitori entrambi cultori della musica, ha già avuto modo di dimostrare le sue qualità come autrice e interprete. Il 4 marzo scorso è stata ospite della serata duetti di Sanremo 2021 con Francesco Renga. Il suo nome è ispirato alla canzone Lego House di Ed Sheeran di cui è grande fan.

Tra gli ospiti più attesi c’è don Luigi Maria Epicoco. Originario della Puglia ma ordinato all’Aquila, è autore di  libri e articoli scientifici di carattere filosofico e teologico. Particolarmente apprezzato tra i più giovani per il modo di comunicare, anche attraverso i social. Più volte ha collaborato con papa Francesco con cui firma insieme il libro “San Giovanni Paolo Magno”.

Interessante, in tal senso, anche l’intervento di Alessandro Bertirotti. Professore e autore, si propone sempre alla ricerca di una spiegazione scientifica, che fa un’eccezione solo davanti alla fede. Professore universitario e antropologo della mente, si propone nel panorama didattico come un ricercatore del comportamento umano.

Leggi anche: Casadilego da X Factor a Tedx

Tra i docenti, atteso anche Luca Pezzuto professore di storia dell’arte moderna all’Università dell’Aquila, oltre che assegnista di ricerca all’Università di Roma “Tor Vergata”. Si occupa prevalentemente della cultura figurativa tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento nell’Italia centrale.

Anche il Gran Sasso Science Istitute sarà rappresentato sul palco dei Tedx, con Nicola Guglielmi. Professore di matematica e autore di circa 100 pubblicazioni internazionali, studia alcuni importanti aspetti matematici che si celano dietro i motori di ricerca e i sistemi di raccomandazione delle principali piattaforme online.

Nel parterre degli ospiti anche la giornalista romana e scrittrice Valeria Montebello. Scrive di costume per Rivista Studio, il Foglio, l’Officiel e altro. Lavora come trend hunter, ossia si occupa di intercettare le future tendenze per conto di un’agenzia pubblicitaria. Per quello che concerne il marketing, assisteremo al panel di Alessandro Mazzù.

Da 15 anni si occupa di consulenza marketing. Nello specifico è un consulente web marketing. E, volendo essere proprio pignoli, gli piace definirsi “il consulente per i consulenti di web marketing”. Tra gli esperti di comunicazione – in particolare quella relativa alla tecnologia e all’innovazione, ci sarà anche Giovanni Mattiazzo.

Curioso il contributo della blogger e divulgatrice Marta Santospirito. Ha fondato Plug the fun, blog per fare ricerca e in seguito per recensire i sex toys che le aziende le mandano, oggi varia con anche racconti erotici, film, libri e si estende anche su Instagram con divertenti domande fatte ai suoi follower. Sul palco, nella giornata, anche la tatuatrice Laura De Paolis.

Il tatuaggio vero e proprio – sembra dire – racconta una storia. Le piacciono le storie e i tatuaggi, non importa quanto ben fatti, se non raccontano una storia che ti coinvolge emotivamente, e sono lì solo per decorazione, allora non sono un vero tatuaggio.

Spazio, infine, ad Antonia Monopoli: attivista, peer educator, attrice e scrittrice. Dal 2002 milita e lotta attivamente contro la transfobia e la discriminazione nei confronti di persone transgender e diventa una delle principali esponenti dell’attivismo transgender in Italia.

Per maggiori informazioni: https://www.tedxlaquila.com/

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Nel Borgo delle Stelle un murale dedicato a Dante: sarà inaugurato dal ministro Franceschini

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IIl Ministro della Cultura, Dario Franceschini, il prossimo giovedì 24 giugno sarà ospite del borgo di Aielli, nella provincia dell’Aquila, per l’inaugurazione della nuova opera muraria legata a Dante Alighieri, la Divina Commedia Edizione Speciale, realizzata in alluminio serigrafato lungo il muro che costeggia Porta Montanara, da poco ripavimentata dall’amministrazione. L’evento si colloca nel più ampio scenario celebrativo del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta.

Leggi anche: La street art rivitalizza i nostri borghi e ci aiuta a vivere meglio. Aielli, in Abruzzo, ne è l’esempio

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Lo stesso ministro Franceschini, figura manifesto del riconoscimento del patrimonio culturale nazionale, è stato l’artefice dell’istituzione del Dantedì, la Giornata Nazionale dedicata a Dante, iniziativa condivisa dal Consiglio dei Ministri, dagli accademici e dalle istituzioni scolastiche.

Qualche settimana fa Franceschini ha fatto pervenire al sindaco Di Natale il proprio attestato di stima, nonché la volontà di recarsi lungo le opere murarie del borgo per ammirare la scena suggestiva della Costituzione Italiana. Il primo cittadino ha allora incalzato provvedendo ad invito ufficiale in occasione del battesimo istituzionale dell’omaggio al poeta toscano.

“Ho vissuto una grande emozione. L’interesse del Ministro Franceschini mi ha commosso e appagato al tempo stesso. La spinta emotiva che ci spinge a lavorare per questo territorio non poteva ricevere impulso più forte. Siamo gente dell’entroterra, legata alla terra e alle tradizioni. Abbiamo la necessità di valorizzare le nostre case, le nostre strade, i nostri angoli di vita. L’ingegno ci rende artisti, la cultura ci fa interpreti della nostra storia. Vogliamo continuare a tramandarla praticando la bellezza. E’ con questa vocazione che aspettiamo l’arrivo del Ministro, affinché la massima istituzione culturale dello Stato possa condividere la missione di cui ci siamo fatti portavoce”. E’ quanto dichiarato dal sindaco Enzo Di Natale.

Leggi anche: “Non ci resta che resistere”: ad Aielli la presentazione del libro di 4 Punte e Libert’aria

L’annullo filatelico

In occasione dell’inaugurazione della “Divina Commedia Edizione Speciale”, Poste Italiane presenterà la nuova cartolina dedicata ad Aielli ed il timbro appositamente realizzato per celebrarne i murales. Seguirà dunque l’annullo, verrà dunque impresso per la prima volta il timbro con la firma di un Direttore di Poste. Lo stesso timbro verrà poi consegnato agli uffici postali di tutta Italia.

La scaletta delle celebrazioni giovedì 24 giugno

Ore 16:00 Arrivo del Ministro Dario Franceschini

Ore 16:15 Accoglienza presso aula consiliare

Ore 16:30 Inizio mini tour murales

Ore 17:00 Saluti del sindaco di Aielli, Enzo Di Natale

Ore 17:10 Intervento Ministro

Ore 17:30 Cerimonia annullo filatelico e presentazione cartolina Poste dedicata a Borgo Universo

Ore 17:45 Inaugurazione Opera “La Divina Commedia”

Leggi anche: “StraorBinario”: viaggio alla scoperta dell’Abruzzo tra musica e teatro

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Radiò, cultura e “ribeltà” si incontrano in rete

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Mariangela Ardovini è la regista, grafica e autrice di Radiò, emittente indipendente per la divulgazione e la promozione dell’arte, della cultura e della #ribeltà, come la chiama lei. Come nasce questa idea? La Ardovini dirigeva una trasmissione in una radio di Ferentino (Frosinone), città preromanica ricca di artisti, dove teneva un programma dal titolo FalkstudiOnAir. Dopo il primo lockdown la conduttrice, come molti del settore, si è ritrovata a reinventare i propri spazi.

Lo ha fatto tramite la piattaforma Streamyard con il programma dal titolo In arte Meggy (Mariangela si fa chiamare anche così). Radiò , dunque, è nata dall’esigenza di incontrare persone, dalla mancanza dei concerti e della musica dal vivo. Lunedì, mercoledì e sabato, quindi Mariangela ha ricominciato ad intervistare i suoi amici artisti.

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Il 26 aprile dello scorso anno, la prima trasmissione con ospite la cantante e chitarrista romana Giovanna Marinuzzi. Nel format Speaker X1 giorno, la Ardovini si è trovata a ribadire che “tutte le cose hanno un tempo” concetto che riversa nelle trasmissioni che realizza. Da sempre sostiene che questa radio deve essere fatta da chi la vuole per davvero, tanto che nessuno dei conduttori fa come mestiere principale lo speaker radiofonico. Altra caratteristica di Radiò è la sua versatilità su vari canali: Facebook, Instagram, YouTube e Twitch e, grazie a queste piattaforme inizia ad essere ascoltata anche dall’estero. 

Altra colonna di questo mondo è Mariaester Graziano, scrittrice abruzzese “scovata” da Meggy tramite Facebook e che attualmente tiene il format Eccetera che tratta di letteratura ma di arte in senso lato, proprio per questo è stato scelto questo nome, chiaramente indicativo per le tante personalità che fa conoscere al pubblico.

Molti dei conduttori degli altri format sono saltati fuori dalle sue trasmissioni. Tra questi lo scrittore Antonio Corradi che ha realizzato la RiCreazione, programma in cui ospita artisti principalmente musicali e in cui si diletta a fare il comico regalando momenti esilaranti anche con un tg decisamente particolare. Canzoni parlate è la serie di puntate tenuta da Sasà Calabrese in cui racconta e canta con una voce piena di passione, testi di canzoni che hanno fatto la storia della musica.  Erika Ledonne è una artista eclettica che tiene il format dal titolo Erikaledonne_Lab insieme alla figlia Mia.

Altra personalità che compone questa “famiglia” è Naida Casale, persona che la Ardovini ha contattato tramite la cantante Rida Gisi. Naida è un counselor naturopata che ha partecipato ad una precedente trasmissione che è Vita da Dea e ora tiene un format, Alchi-mia in cui attraverso i testi delle canzoni affronta temi di vita sociale e crescita personale.

Nadia Casale

Coccia Circus è il format in cui Corrado Coccia accompagna con le sue meravigliose canzoni , poetesse e poeti che hanno avuto modo di incrociare il suo percorso artistico. Gotha le eccellenze di Radiò è tenuto invece direttamente dalla Ardovini ed in cui cerca di portare fuori artisti di un certo spessore. Lovedistrict è il momento dedicato all’amore e agli aspetti sessuali della vita dell’essere umano trattati in modo esemplare dalla psicologa e psicoterapeuta Chiara Mastrantonio. 

Uno dei nuovi format è Contromano: la regista si propone di fare interviste live dal vivo e in diretta. Mercoledì 24 giugno, all’interno del format Il pianerottolo sarà ospite un evento in streaming organizzato nell’ambito del progetto Dante per tutti, proposto dall’associazione dei Naturalisti di Napoli in occasione del settecentenario del poeta. La sigla che accompagna ogni inizio trasmissione è , invece, di Adriano De Matteis.

Radiò è ricca di personalità differenti e proprio da queste viene resa unica. Parliamo di una emittente autofinanziata dalla sua fondatrice e tutti coloro che vogliono possono sostenere questo ricco progetto artistico tramite una donazione. Anche parte della vendita dei volumi “L’arroganza del prezzemolo” e “Come facette nonneta” di Mariaester Graziano va a contribuire alla crescita di questo meraviglioso mondo d’arte. Ma perché questo nome? La radio che compare in molte immagini social è una radio vera e funzionante che il padre di Meggy ha voluto regalarle qualche tempo fa, mentre stavano rimettendo a posto la cantina.

di Alessia Del Re

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