La voce di Bocelli risuona nel silenzio assordante del Duomo di Milano: commozione per il concerto del tenore italiano

Quasi tre milioni di spettatori (2,8 per la precisione) hanno assistito al concerto di Andrea Bocelli in diretta su Youtube. Teatro dell’esibizione, il Duomo di Milano, tra le città italiane più colpite e in questi giorni al centro di un nuovo focolaio che preoccupa non poco per i suoi numeri crescenti. Una performance intensa, passionale, profonda. Note, quelle cantate dal tenore italiano, che hanno toccato l’anima di chi era incollato al famoso social network.

Un concerto per stringere, in un abbraccio virtuale, tutti i Paesi colpiti dalla pandemia. Un momento per ricordarci che la musica può aiutarti, esserci vicina, come compagna e come amica, e che può raddrizzare la nostra vita o, al limite, strapparci attimi che resteranno per sempre nei nostri cuori.

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“Credo nella forza di pregare insieme e credo nella Pasqua cristiana, simbolo di una rinascita di cui tutti, credenti e non, abbiamo ora bisogno. La generosa, coraggiosa, propositiva Milano e l’Italia tutta saranno di nuovo, prestissimo, un modello vincente, motore di un Rinascimento che tutti auspichiamo”, ha dichiarato Andrea Bocelli che ha eseguito l’ultimo brano in scaletta, “Amazing Grace” di fronte il luogo di culto, in una piazza deserta e, per questo, comprensibilmente inquietante.

“Custodirò l’emozione di questa esperienza inedita e profonda, di questa Santa Pasqua che l’emergenza ha reso dolente, ma al contempo ancora più feconda, tra le memorie in assoluto più care”. Quella sensazione d’essere contemporaneamente solo, come lo siamo tutti, al cospetto dell’Altissimo eppure di esprimere la voce della preghiera di milioni di voci, mi ha profondamente colpito e commosso. L’amore è un dono. Farlo fluire è scopo primario della stessa vita. E con la vita, ancora una volta, mi trovo in debito. La mia gratitudine va a chi ha concepito questa opportunità, il Comune di Milano e il Duomo, ed a tutti coloro che hanno accolto l’invito e si sono uniti in un abbraccio planetario, raccogliendo quella benedizione del Cielo che ci restituisce coraggio, fiducia, ottimismo, nella certezza della fede”.

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Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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