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“La speranza si nutre con la fantasia”: anche libri per bambini nel carrello della spesa sociale

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“C’è bisogno anche di storie e immaginazione per costruire la speranza per il futuro”. Questa la motivazione che ha spinto a inserire dei libri per bambini nel carrello della spesa sociale per le famiglie in difficoltà a Bari. Una proposta concepita dall’assessore comunale al Welfare Francesca Bottalico, in collaborazione con la biblioteca dei ragazzi e delle ragazze del Comune di Bari. Il supporto è anche quello della rete Bari socialbook.

“Accanto ai bambini e alle bambine della città”, scrive su Facebook la Bottalico. “Insieme all’impegno rivolto a rispondere ai bisogni e alle difficoltà di questi giorni, l’assessorato al Welfare intende restare accanto ai bambini e alle bambine della città, capaci di donare speranza, bellezza e resilienza agli adulti e alla città”.

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In tutta la Penisola, aumentano le iniziative rivolte ai più piccoli. UNLA AQ, centro di  promozione e diffusione culturale della città dell’Aquila ha avviato il  concorso “RaccontiAMOci” in collaborazione con il Teatro dei 99 concorso virtuale artistico letterario inviato in tutte le scuole di ogni ordine e grado della provincia dell’Aquila.

Verrà regalato settimanalmente un libro selezionato tra  “I grandi capolavori per la letteratura per ragazzi (offerti gratuitamente dai rappresentati editoriali del nostro territorio:  Gruppo Mondadori, Rizzoli libri, Pearson, Raffaello) a tutti i ragazzi che  invieranno  le proprie riflessioni sul momento delicato che stiamo vivendo, raccontando le proprie emozioni e la realtà che respirano guardando fuori dalla propria finestra. Potranno utilizzare la forma artistico espressiva a loro più congeniale: arte, scrittura, danza, altro. 

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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Euro 2020, sport e musica per guardare oltre: esplosione di colori alla cerimonia inaugurale

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Il “Guglielmo Tell” di Gioacchino Rossini, il “Nessun dorma” di Giacomo Puccini, affidato alle corde vocali di Andrea Bocelli, ma anche performance virtuale di Martin Garrix con Bono e The Edge degli U2, che hanno realizzato “We Are The People” – inno ufficiale della rassegna. La cerimonia inaugurale di Euro2020 si propone come un’esplosione di suoni, colori e fuochi d’artificio.

Una festa in uno stadio Olimpico che ritrova il pubblico sugli spalti dopo un anno e mezzo di restrizioni, accessi contingentati e silenzio. L’occasione è la partita inaugurale del torneo continentale, in un giorno troppo importante non solo per gli appassionati di sport. Il calcio si ritrova comunque un collante fra persone che a lungo hanno visto la loro socialità ridotta.

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A creare un ponte tra presente e passato due simboli azzurri: i campioni del mondo Francesco Totti e Alessandro Nesta a rappresentare i due emisferi calcistici della capitale.

Poi i musicisti della banda della polizia e 6 cavalieri – in uniforme risorgimentale – a eseguire il brano il ‘Guglielmo Tell’. Spettacolare, poi, la coreografia con delle enormi palle sospese nell’aria a rappresentare le 24 squadre partecipanti a Euro2020 e le città ospitanti: Amsterdam, Baku, Bucarest, Budapest, Copenhagen, Glasgow, Londra, Monaco, Siviglia, San Pietroburgo, oltre a Roma.

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Poi è il momento di Bocelli, in grado di emozionare mentre i 24 palloncini si raggruppano in un unico grappolo, circondati da un’esplosione di effetti pirotecnici colorati ad occupare l’intera copertura dello stadio. In volo, dei ballerini acrobatici.

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A chiudere la cerimonia inaugurale l’inno “We Are The People” – messo in campo ma solo grazie ad effetti 3D a servizio della diretta televisiva per avvicinare i tifosi di tutto il mondo e far vivere loro le emozioni dell’Olimpico. Poi il momento degli inni, con le note inconfondibili che accompagnano le parole di Mameli. Un momento ancora più intenso se si pensa ai giorno in cui l’unico canto collettivo avveniva dai balconi.

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È morto Michele Merlo, il giovane cantante di “Amici”

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E’ morto nella tarda serata di ieri il cantante Michele Merlo, 28 anni, già concorrente di X Factor e di Amici. Come riportato dall’ANSA il ragazzo era ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Maggiore di Bologna dopo essere stato colpito, nella notte tra giovedì e venerdì, da un’emorragia cerebrale scatenata da una leucemia fulminante e sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

Lo comunicano i consulenti della famiglia in una nota.  

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Le condizioni di Merlo, in arte Mike Bird, erano peggiorate nel corso delle ore. “Michele – ha fatto sapere ieri la famiglia in una nota – si sentiva male da giorni e mercoledì si era recato presso il pronto soccorso di un altro ospedale del bolognese che, probabilmente, scambiando i sintomi descritti per una diversa, banale forma virale, lo aveva rispedito a casa. Anche durante l’intervento richiesto al Pronto soccorso, nella serata di giovedì, pare che lì per lì non fosse subito chiara la gravità della situazione”. La famiglia Merlo ha anche voluto “smentire categoricamente quanto alcuni disinformati scrivono sui social: Michele non è stato in nessun modo vaccinato contro il Covid. Michele è stato colpito da una severa forma di leucemia fulminante con successiva emorragia cerebrale”. Fan e colleghi, da Emma Marrone a Francesco Facchinetti a Ermal Meta, da Federico Rossi (del duo Benji & Fede) a Aka7even, concorrente dell’ultima edizione di Amici, allo stesso programma di Maria De Filippi, hanno invaso nelle scorse ore i social di messaggi di affetto, incoraggiamento e solidarietà. 

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Dipinti che sfilano tra la gente, mostra itinerante in Abruzzo con Roberta Di Maurizio

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Roberta Di Maurizio

Dipinti che sfilano nel centro di Teramo a creare un contatto diretto con i passanti attraverso l’impatto cromatico. Questa la proposta artistica di Roberta Di Maurizio che si presenta – per dirla con le parole della scrittrice e critica d’arte Arianna Di Presa – come “Un viaggio a colori: tra passione e libertà”.

Nel corso della mattinata di sabato 5 giugno, a partire dalle 10, alcune persone porteranno le opere in giro, in particolare nell’area del mercato. Questo permetterà ai presenti di entrare “incondizionatamente” nel dinamismo del colore, attraverso un invito collettivo “dove per la prima volta”, sottolinea ancora Di Presa, “l’impronta ancestrale della nascita cromatica abbandona ogni canone accademico, fungendosi dialogica e partecipativa per esplorare l’identità animica e l’espansione interiore nella sua massima ampiezza”.

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Al termine dell’originale “sfilata” le opere saranno installate in una sala espositiva in via Nicola Palma che, nell’arco di una settimana, sarà sede di dirette, interviste, worshop con i bambini e lezioni a distanza.

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Un progetto che rientra nell’ambito di un percorso supportato dall’associazione culturale “Liberementi”. La sfida del presidente Enzo Delle Monache è quella di restituire nuova vita all’arte grazie a una serie di mostre itineranti, le quali permettono agli artisti di condurre il loro atto creativo tra la gente, nelle piazze, e nelle vie limitrofe ai loro luoghi natii.

“Con enorme maestria”, scrive ancora Di Presa, “Roberta Di Maurizio riesce a creare nei fruitori un senso vulcanico di partecipazione attiva e di condivisione plateale, poiché la comunicazione sovrasta ogni possibile tecnicismo dove è la voce del cuore a tramutare assieme alla totalità esistenziale, sotto forma di denuncia, di indagine con un sotteso tassello psicoanalitico dove la catarsi sembra sconfiggere persino l’ultima onda dolorosa”.

“Un cammino a colori, pertanto”, prosegue la critica, “rivoluzionario e consistente, sinfonico nella forma, incisivo nella materia, che avvalora sempre più l’autenticità relazionale, verso il prossimo e verso la comprensione degli altri. Un viaggio dunque, nella metafora più intima del termine che può accorpare incontri e scontri, sconfitte e vittorie, un orizzonte di intemperie e maree che trovano il giusto approdo nella consapevolezza pensante, una custodia indissolubile di nascite e rinascite, rivelatrici di indiscutibili tumulti, che come alveoli radicati contribuiscono al sospiro dell’arte, ovvero al respiro della vita”.

Foto: Cecilia Nercide

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