La Scala punta a riaprire a settembre con un Requiem

La Scala di Milano punta a ripartire a settembre dopo la chiusura forzata per l’epidemia di coronavirus con una grande esibizione, come fece l’11 maggio 1946, quando riaprì le porte – alla fine della guerra e dopo il restauro del teatro bombardato – con un concerto che divenne il simbolo della rinascita.

In questo caso si tratterà anche di un tributo alle vittime del Covid con il Requiem di Verdi diretto da Riccardo Chailly, che sarà replicato anche a Bergamo e Brescia, due delle province più colpite.

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Il sovrintendente Dominique Meyer ha presentato il piano per la ripartenza al consiglio di amministrazione, in una riunione che si è tenuta in videoconferenza e che ha dato il via libera all’unanimità a questo programma e anche all’accordo con i sindacati sulla difesa dei salari.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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