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Attualità

La rivoluzione estetica di Coco Chanel diventa una mostra

Sophia Melfi

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Dal 1 ottobre al 14 marzo sarà inaugurata al Palais Galliera di Parigi la prima mostra dedicata all’esteta della moda francese per antonomasia: Coco Chanel.

“Gabrielle Chanel, manifesto di moda” sarà il titolo della retrospettiva dedicata all’iconica stilista francese in cui saranno esposti abiti, documenti e immagini in un percorso espositivo cronologico e tematico. Il primo, diviso in dieci tappe, inizia con l’esposizione dei primi lavori dell’artista come la celebre marinière in jersey del 1916, evolvendosi poi nei “petites robes noires”, gli abiti neri portatori sani di eleganza, nei modelli degli Années folles fino ai sogni di tessuto degli anni Trenta.

Oltre ai capi, un’intera sala sarà dedicata alla fragranza Chanel  N°5, realizzata nel 1921.

La seconda parte della mostra sarà invece dedicata ai dress code messi a punto da Coco Chanel, dai tailleur in tweed alle scarpe bicolore, dalla borsa matelassé, alla palette dei colori Chanel, dal nero, beige, bianco, rosso fino ai gioielli simbolo come le catene, le croci e le camelie.

Un’imperdibile esposizione per celebrare l’eleganza e la sobrietà dell’iconico e lungimirante stile di Coco Chanel.

“Amo il lusso. Esso non giace nella ricchezza e nel fasto ma nell’assenza della volgarità. La volgarità è la più brutta parola della nostra lingua. Rimango in gioco per combatterla”

Redattrice del magazine The Walk Of Fame. Studentessa, laureata in letteratura e filologia moderna, è un'appassionata di storia, cinema, arte e musica. Reduce da un'esperienza all'estero, è già pronta a ripartire. Appartiene alla generazione di quelli "con l'erba che cresce sotto i piedi" ed è anche amante del folklore e dei paesaggi scandinavi.

Attualità

Nobel per la pace 2020 al World Food Programme, il programma alimentare mondiale

Fabio Iuliano

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Il premio Nobel per la pace 2020 è stato assegnato al World Food Programme, il programma alimentare mondiale. “Grazie di cuore al Nobel Committee per aver onorato il World Food Programme con il Nobel per la pace 2020. Questo è un potente promemoria per il mondo che la pace e #famezero vanno di pari passo”. Lo scrive il Wfp in un tweet.

Il Norwegian Nobel Commitee ha deciso di assegnare il Nobel all’agenzia Onu del Wfp per la solidarietà internazionale nella lotta contro la fame.

Si contavano quest’anno 318 candidati per la categoria che non ha mancato di riservare sorprese nella storia del premio assegnato dall’istituto norvegese. Di questi 211 sono individui e 107 organizzazioni. Una lista lunga, la cui composizione non è però nota.

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Attualità

Alla poetessa statunitense Louise Glück il premio Nobel per la Letteratura

Fabio Iuliano

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Il Premio Nobel 2020 per la Letteratura va alla poetessa statunitense Louise Glück per “la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l’esistenza individuale”.

Si tratta della sedicesima donna premiata con il Nobel dal 1901. Vincitrice in patria di premi letterari importanti, tra cui il Pulitzer (nel 1993) e il National Book Award, nonché “Us Poet laureate nel 203”, Glück è nata a New York City in una famiglia di origine ebraica ungherese ed è cresciuta a Long Island. 

Vive a Cambridge, in Massachusetts, e insegna inglese alla Yale University di New Haven, in Connecticut.

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Attualità

Banksy finanzia una nave per salvare vite umane nel Mediterraneo

Sulla fiancata della nave è presente il dipinto di una bambina, realizzato da Banksy stesso, con un giubbotto di salvataggio che si aggrappa a un salvagente a forma di cuore

Antonella Valente

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Il famoso street artist  Banksy  ha finanziato una nave per soccorrere i migranti nel Mediterraneo.
Il quotidiano inglese “The Guardian” riporta, infatti, che l’imbarcazione, noleggiata nella massima segretezza, avrebbe già salvato 89 persone.

La nave, che prende il nome dall’anarchico francese del XIX secolo “Louise Michel”, è decorata con i graffiti dello street artist ed è partita dal porto di Borriana, in Spagna, lo scorso 18 agosto.

Secondo il quotidiano britannico tra le 89 vite salvate ci sarebbero 14 donne e 2 bambini e attualmente la Louise Michel, nel Mediterraneo centrale, sarebbe alla ricerca di un porto marittimo sicuro dove far sbarcare i passeggeri e trasferirli su una nave della Guardia Costiera europea.

Un’iniziativa che, purtroppo, ha suscitato anche reazioni negative. Anzi, sui social sarebbe stata addirittura criticata perchè “rea di cavalcare un’emergenza per fini personali”..


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