La musica come una boccata d’aria: Pietro Spera si racconta a The Walk of Fame

Da circa un mese The Walk Of Fame ha dato vita all’iniziativa dei concerti in streaming. Ogni venerdìdalle 15 alle 15.30, si esibirà sulla pagina facebook del magazine un artista diverso. Suonerà i propri brani inediti e avrà l’opportunità di presentarsi al nostro pubblico. Un modo che il nostro giornale ha scelto per essere al fianco della musica e dei musicisti, degli appassionati e di tutto coloro i quali desiderano trascorrere un po’ di tempo serenamente in questo periodo particolare che ci troviamo a vivere.

Come redazione abbiamo sentito il bisogno di andare oltre, di garantire alla causa un contributo ancora maggiore. Un impegno, quello di avvicinare gli artisti alla realtà dello streaming, che abbiamo preso in considerazione perché, prima di tutto, anche noi, che dietro una tastiera cerchiamo di garantire una corretta e interessante informazione, siamo musicisti e appassionati.

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Si rinnova l’appuntamento con la consueta autointervista, a margine di ogni live. Ogni autore si presenterà al pubblico. Un modo simpatico e stuzzicante di cogliere gli aspetti più genuini dell’uomo, prima ancora che del musicista. Per questo quarto appuntamento a parlare di sé, e della sua musica, c’è Pietro Spera, cantante della band abruzzese Pedroeqei3.

“Personalmente mi sono avvicinato alla musica grazie a mia madre. Ricordo quando mi trascinó per la prima volta ad un karaoke, iscrivendosi anche lei, in modo da evitare che rifiutassi. Avete presente l’intensità di un respiro? Beh scrivere e cantare è proprio come una boccata di aria fresca nei momenti di buio.

Ho avuto percorsi artistici un pó altalenanti, ma grazie ad essi ho capito ciò che voglio essere davvero. Le figure che mi hanno forgiato possono essere racchiuse in De André, Mannarino piuttosto che Piero Pelù, grazie ai quali ho trovato la mia strada. Una strada che, in una sera di marzo del 2019, fortunatamente si è incrociata con gli altri componenti di Pedroeqei3 : Luw, George, Gas, Luca G e poi naturalmente io, Pedro.

David Bowie disse: “Per me la musica è un colore. Non il dipinto. La mia musica mi permette di dipingere me stesso.” Beh è proprio così, ci sono cose che non si possono esprimere attraverso le parole, a meno che queste non vengano messe in musica: è a quel punto che si crea una sorta di magia che permette di tramandare agli altri i tuoi stessi stati d’animo, le tue stesse percezioni, in maniera del tutto libera e disinteressata.

Come mio solito mi sono dilungato fin troppo, perciò concludo ringraziando enormemente la redazione di The Walk of Fame per aver dato modo, a noi ed altri artisti, di partecipare a questa splendida iniziativa dei concerti in streaming.”

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Antonella Valente
Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

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