“La legge del terremoto”, Alessandro Preziosi nei luoghi segnati dal sisma

A ridosso della proiezione del suo primo lungometraggio da regista, Alessandro Preziosi, parla delle sue esperienze nei luoghi segnati dal sisma, motivo di ispirazione del suo documentario “La legge del terremoto”. Un lavoro che si  propone come “Un viaggio visivo, storico, ma soprattutto emotivo dentro a uno dei cuori della storia fisica e psichica del nostro paese, i terremoti.

Se l’Italia è un corpo, il terremoto è un colpo al cuore”. Il viaggio di Preziosi raggiunge l’Irpinia e il Belìce, per poi arrivare in  Friuli, ad Assisi, l’Aquila, Amatrice. Sismi, ma anche esperienze, umanità, ricostruzioni. La sua voce e la sua presenza d’attore accompagnano documenti originali e interviste (tra gli altri Erri De Luca, Francesco Merlo, Giulio Sapelli, Vittorio Sgarbi, Mario Cucinella, Pierluigi Bersani, Angelo Borrelli, Grazia Francescato).

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“Direttamente sono stato coinvolto nel terremoto del 1980 dell’Irpinia al quale sono sopravvissuto all’età di sette anni”, ricorda Preziosi. “Proprio quell’esperienza ancora oggi è rimasta una ferita difficile da rimarginare. Ma ogni tragico episodio della nostra esistenza richiede un cambiamento, un tentativo di ricominciare da capo o di ricostruire ciò che è andato perso. Dove era come era? Una domanda che ha senso porsi anche all’Aquila”. Una riflessione affidata all’Auditorium del Parco in occasione dell’apertura del 14esimo Film festival.  “Questo vuol dire ricostruire le coscienze”, spiega. “Un lavoro di memoria, presenza, condivisione, in sinergia con la politica e con gli intenti pubblici”. 

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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