Connect with us

Musica

“Vale la pena”: resistenza e speranza nel nuovo singolo degli Inti Illimani con Giulio Wilson

Vale la pena credere nelle persone. Dobbiamo costruire una società basata sulla fiducia e sull’affetto

Published

on

Esce domani “Vale la pena” degli Inti Illimani e Giulio Wilson, nuovo singolo pubblicato in doppia versione, in italiano e in spagnolo (in Italia per l’etichetta discografica Maninalto!/distribuzione Believe; in Sud America e in tutti gli altri paesi distribuzione Altafonte).

Il brano anticipa il disco del cantautore Giulio Wilson, intitolato “Storie vere tra alberi e gatti”, di prossima uscita. Vincitore del Premio Bertoli e di una targa MEI, Giulio Wilson è un cantautore, compositore e musicista polistrumentista.

MyZona

“È un grande piacere aver scritto un brano assieme a degli artisti che hanno segnato la storia della musica mondiale – dice riguardo la collaborazione con gli Inti Illimani – È una canzone che non ha confini e che contiene uno slogan universale e di speranza. Vivo questo momento come una tappa importante del mio percorso artistico”.

Gli Inti Illimani, da sempre ambasciatori della resistenza contro le dittature e le ingiustizie, del patrimonio musicale dell’America Latina. Hanno cantato e gridato forte il loro impegno civile contro le lotte di classe, in difesa della democrazia e del progresso, contro ogni forma di abuso, di repressione e di violenza. Con queste parole Jorge Coulón, leader della band, racconta il progetto:

“Vale la pena credere nelle persone. Dobbiamo costruire una società basata sulla fiducia e sull’affetto. Speriamo”. La musica e le parole che raccontano “una speranza infinita che si chiama vita”: “Vale la pena” è molto più di una canzone. È l’incontro di voci e di suoni, per ricordare i sogni di un popolo, dei cittadini del mondo. “Unità” è il termine che descrive il progetto, che delinea gli intenti di una musica che viaggia oltre i confini, nella direzione di un mondo in cui si possano rispettare il confronto tra gli uomini, il dialogo, la libertà umana, la “vita come una sorpresa”, ricordando le parole del brano. Unione tra artisti, unione di idee, unione di parole e suoni, di uomini e umanità: tutto è questo è “Vale la pena”.

Giulio Wilson: cantautore fiorentino, musicista e polistrumentista: suona pianoforte, chitarra acustica e sax contralto; alterna la sua passione per la musica alla sua attività di produttore di vini in Toscana. Wilson è infatti laureato in Viticoltura ed Enologia.

La sua carriera artistica viene inaugurata con l’album “Soli Nel Midwest”, prodotto da Enzo Iacchetti. Nel 2018 esce il singolo “Parole” e successivamente l’Ep “Futuro Remoto”, entrambi per Fonoprint. L’anno successivo esce il brano estivo “Estate Proletaria”.

Oltre ad avvalersi della produzione artistica di Valter Sacripanti, Wilson ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Vinicio Capossela, Roberto Piumini – che ha contribuito al testo di due brani di “Soli Nel Midwest” – e Bobby Solo, con cui duetta nel brano “Dove corre il tempo”, pubblicato nel 2016. Wilson ottiene numerosi riconoscimenti: vincitore di “Materiale resistente 2.0” organizzato dal MEI e della Targa Mei nel 2017 come “Miglior cantautore”; nello stesso anno l’artista vince il concorso BMA Bologna Musica d’Autore.

Nel 2018 vengono assegnati il premio Anacapri Bruno Lauzi e nel 2019 il Premio Bertoli. Wilson inoltre vince il concorso 1Maggio Next 2019 e si esibisce sul palco del Concerto del Primo Maggio a Roma. Dal 2017 a oggi, Giulio Wilson ha tenuto oltre di 140 concerti e partecipazioni ad eventi.

Musica

Waters replica a Zuckerberg: “Vuoi usare The Wall? No fucking way”

Published

on

“No fucking way – se ne parla proprio”. Così Roger Waters ha risposto alla possibilità di permettere l’utilizzo della canzone di “Another Brick in the Wall – Part 2” per una pubblicità legata a Facebook e Instagram.

Leggi anche: Il mito di The Wall

MyZona

Il bassista dei Pink Floyd ha declinato qualsiasi offerta in denaro. Waters ha raccontato l’episodio durante un evento pro-Assange, mostrando una lettera da Facebook, con la firma di Mark Zuckerberg in cui gli veniva fatta la richiesta, a fronte di una enorme somma di denaro, di usare il brano: “La risposta è “fottetevi””.

Continue Reading

Musica

Il Pagan Fest resiste e rilancia: il 7 agosto l’appuntamento col folk-metal

Published

on

Torna il Pagan Fest! Considerato il successo della passata edizione e per svolgere l’evento in tutta sicurezza, il festival sarà nuovamente nella location open air, suggestiva, incantevole e in mezzo al verde di Arci Laghi Margonara nei pressi di Gonzaga, sempre in provincia di Mantova, a 8 km dal casello autostradale di Reggiolo-Rolo sull’autostrada del Brennero. La capienza è limitata a 450 persone.

Quindi il Pagan Fest sarà molto più del solito concerto e del solito Pagan: oltre a super band italiane di folk-pagan metal apprezzatissime a livello mondiale, vi troverete proiettati in una dimensione surreale antica e pagana. Troverete danzatrici del fuoco e spettacoli, mercato celtico e tante altre sorprese. Ci troverete il meglio del pagan-folk.

MyZona

Headliner di questa 4° edizione i fantastici Nani del folk metal Wind Rose, già presenti dell’indimenticabile prima edizione e che da diversi anni calcano i più grandi palchi mondiali facendo saltare migliaia di persone al ritmo delle loro ballate. Negli ultimi due anni sono letteralmente esplosi nel panorama folk mondiale e possono vantare tour e presenze nei principali festival mondiali, grazie all’ultimo album “Wintersaga” per Napalm Records e al singolo con  video “Diggy diggy hole” che vanta più di 25 milioni di visualizzazioni su YouTube. 

Abbiamo poi l’onore di presentare al Pagan il ritorno di una delle più interessanti band del panorama folk metal italico degli ultimi 15 anni, assente dai palchi da 4 anni, infatti tornano i grandi Krampus di Matteo Sisti (fiati Eluvetie).  Un connubio tra metal e musica celtica, chitarre, violino e flauto. La band friulana presenterà i successi di tanti anni, con tour con Eluvetie, Korpiklaani, Wintersun per dirne alcune, e qualche inedito.

E ancora, nel 2004 a Pisa, in Toscana, è nata la banda dei Vexillum,  come parte dello spettacolo, ma soprattutto come rappresentazione della propria passione verso il mondo celtico, nordico e folk, la band mostra il kilt scozzese come “divisa”. I Vexillum sono orgogliosi di presentare il nuovo album “When the good men go to war” , dopo i fasti di “Unum” che li ha portati in tour con band del calibro di Orden Ogan, Eluvetie, Freedom Call, Skalmold e tante altre.

Le ballate inizieranno con il ritorno on stage della band mantovano veronese Duir, che tornano più agguerriti che mai con formazione rinnovata e l’ Ep “Obsidio” che presentarono nel primo Pagan Fest.

Anche in questa edizione del Pagan Fest Elisabetta Simonetti curerà la parte artistica extra concerti con la partecipazione di attori, cosplayer e artisti pronti a intrattenervi nei cambi palco, oltre all’immancabile e incantevole spettacolo del fuoco, grazie alla collaborazione con la Compagnia Ordallegri,  inoltre ci saranno numerosi banchetti con articoli a tema direttamente dai migliori fest folk italiani.

Quindi in alto i corni e brinderemo con ottima birra o con il sublime Idromele artigianale della rinomata ditta Drakon o l’ippocrasso di Ombraluna.

La rinomata cucina di Arci Laghi Margonara vi proporrà risotto alla mantovana e le sue note specialità e sarà attiva anche la paninoteca. Ci sarà la possibilità di campeggio gratuito per i possessori del biglietto d’ingresso (tende o camper) per chi preferisce godersi il fest con la massima calma.

Leggi anche: “Le follie di Lercio diventano uno show: il tour satirico in giro per l’Italia

Continue Reading

Musica

Paura per Omar Pedrini, ma il suo sole non resterà spento a lungo

Published

on

omar pedrini

“In gergo tecnico ho un (fottuto) aneurisma aortico”. Così, qualche giorno fa, Omar Pedrini – ex leader dei Timoria – aveva motivato il suo ricovero in ospedale. Poi l’operazione, condotta nella clinica Villa Torri di Bologna dal cardiochirurgo vascolare Roberto Di Bartolomeo e dalla sua equipe. L’intervento, come si apprende dai canali ufficiali dello “zio rock”, è riuscito dopo 5 ore. Il musicista ha ripreso conoscenza dopo poco.

Sabato, lo stesso cantante aveva rivolto ai fan un messaggio per rassicurarli, annunciando peraltro di doversi sottoporre all’intervento. Nella foto, il braccialetto del reparto di Cardiochirurgia esibito come se fosse un pass per il backstage. “L’agenzia che cura i miei tour sta già contattando gli organizzatori delle serate imminenti per trovare soluzioni ed io li ringrazio” ha scritto. “Sarebbe stata l’estate della ripartenza e invece resterò un po’ ai box. Ma devo accettare serenamente il mio karma”.

MyZona

“Diceva qualcuno – ha aggiunto Pedrini – ‘Un guerriero sa imparare ad amare il suo dolore’. Questo è quanto. La mia volontà è di tornare sul palco quanto prima e riprendere il viaggio con la mia fantastica band, ma ora sarebbe stupido fare programmi o peggio annunci, prima di domani. Ci siamo salutati alla fine del 2019 col vento in poppa, ora dobbiamo essere pronti per volare senza vento. Intanto vi abbraccio forte, almeno da qui e mi raccomando, ‘col pensiero tu, tu stammi accanto!'”

Foto: OmarPedriniOfficial

Continue Reading

In evidenza