Il Nobel per la letteratura 2021 è stato assegnato ad Abdulrazak Gurnah

Il Premio Nobel per la Letteratura 2021 è stato assegnato al romanziere Abdulrazak Gurnah. Nato nel 1948 a Zanzibar, nello stato africano della Tanzania, Gurnah è arrivato nel 1968 nel Regno Unito con lo status di rifugiato (nel 1964 c’erano stati nel suo paese violenti sommovimenti politici in chiave anti-araba) e ha sempre scritto in lingua inglese.

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Ha insegnato alla Bayero University Kano in Nigeria negli anni Ottanta e poi all’Università del Kent, focalizzando il suo lavoro accademico sulle scritture postcoloniali e sui temi del postcolonialismo africano, caraibico e indiano.

“Stavo pensando: ‘Mi chiedo chi lo prenderà'”, ha affermato Gurnah. “Ho pensato che fosse uno scherzo”, ha aggiunto, “È stata tale la sorpresa che ho aspettato fino a quando l’ho sentito annunciare prima di poterci credere”, ha detto ancora, in un audio pubblicato nel sito web della Fondazione Nobel.

Il riconoscimento, di fatto, è stato assegnato in virtù della sua “intransigente e profonda analisi degli effetti del colonialismo e del destino del rifugiato nel golfo tra culture e continenti”.

Gurnah è stato professore d’inglese al Postcolonial Literatures dell’Università del Kent a Caterburry.

Ha curato due volumi di Saggi sulla scrittura africana, ha pubblicato articoli su numerosi scrittori postcoloniali contemporanei, tra cui VS NaipaulSalman Rushdie e Zoë Wicomb. È l’editore di A Companion to Salman Rushdie. Lavora come redattore alla rivista Wasafiri dal 1987.

Gurnah ha supervisionato progetti di ricerca sulla scrittura di Rushdie, Naipaul, GV Desani, Anthony BurgessJoseph Conrad, George Lamming Jamaica Kincaid.

Foto: Di PalFest – originally posted to Flickr as Abulrazak Gurnah on Hebron Panel, CC BY 2.0,

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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