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Cinema

Harrison Ford, 78 anni da mito tra replicanti, nazisti e aerei dirottati

Antonella Valente

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Nell’universo di avventure infinite che ha costellato la sua vita e la sua carriera, Harrison Ford è una stella che brilla di luce propria. Amato dal pubblico di tutte le età, protagonista di alcuni tra i film e tra le saghe più amate in assoluto, oggi spegne settantotto candeline. Attore iconico come pochi altri e certamente uno tra i più celebrati della sua generazione, non vuole saperne di andare in pensione e come ha più volte dichiarato nel corso degli ultimi anni, è “sempre pronto per nuove avventure“.

E dire che, nonostante il successo di pubblico e di botteghino, non ha mai ricevuto un Oscar (addirittura una sola candidatura, nel 1986, come Miglior attore per “Witness – il testimone“) e si è portato a casa un solo Golden Globe (alla carriera, nel 2002). Da qui la domanda che non ha risposta scontata e che si presta a molteplici interpretazioni: la fortuna di un attore/attrice la fa il pubblico o il numero di riconoscimenti ottenuti?

Ford, di questo, non se n’è mai fatto un cruccio. “Non sono l’unico ed è dipeso dalle scelte che ho fatto. Sono scelte che rifarei, nello stesso modo, anche oggi. Il mio lavoro di attore consiste nel dare il massimo per contribuire al successo di un film e qualche volta ci sono riuscito. Sono appagato e soddisfatto così, i film che ho fatto mi hanno permesso di vivere la mia vita liberamente e di affrontarla con serenità. E ancora ne farò”, ha dichiarato tempo fa al Corriere della Sera.

George Lucas, Ridley Scott, Steven Spielberg sono i registi che hanno contributo alla sua affermazione e con i quali ha un legame indissolubile cui deve tanto ma cui ha anche dato tanto. Prendiamo la saga di “Indiana Jones” o quella di “Star Wars“; impossibile quantificare l’impatto avuto sulla società internazionale, così come è impossibile anche solo tentare di dosare l’influenza avuta sulla stessa. Icona, appunto, emblema di un cinema evergreen di cui mai ci stancheremo di tessere le lodi. E pazienza per i detrattori (quelli ci sono sempre e a noi va bene così).

Attivista a favore dei diritti LGBT, sostenitore delle cause in favore delle popolazioni del Tibet, spesso promotore di campagne di beneficenza a favore dei meno abbienti o di cause specifiche, è spesso in prima linea con iniziative a a supporto dell’ecosostenibilità ambientale. Appassionato di velivoli, aerei o elicotteri che siano, in più di un’occasione è stato coinvolto in incidenti (per fortuna mai realmente gravi) a testimonianza della sua grande passione per l’avventura. Pensate ancora che sia sufficiente una carta d’identità a fermarlo? Buon compleanno, Indy.

Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

Cinema

È morto Walter Bernestein, fu sceneggiatore de Il Prestanome

Antonella Valente

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Come riporta l’Ansa, “Sì è spento a 101 anni Walter Bernstein, sceneggiatore statunitense, oltre che regista, autore di oltre novanta film. L’annuncio della sua scomparsa, avvenuta il 22 gennaio, è stato dato dalla moglie alla Cnn. Tra le sue sceneggiature quella de Il prestanome, con protagonista Woody Allen e diretto da Martin Ritt, che gli valse nel 1977 una candidatura agli Oscar. Scrisse anche Il diavolo in calzoncini rosa, film del 1959 diretto da George Cukor con Sophia Loren, e Quel tipo di donna di Sidney Lumet, sempre con l’attrice italiana.

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Cinema

Luca: il nuovo film Disney-Pixar è ambientato in Italia

Riccardo Colella

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È stata fissata per il 18 giugno 2021 l’uscita di Luca, il nuovo film Disney-Pixar che sarà ambientato in Italia. Se è vero che i precedenti successi della casa statunitense si sono spesso basati sulle esperienze personali e sui ricordi dei registi, non è un caso che la produzione abbia voluto affidare a Enrico Casarosa, la direzione del prossimo progetto.

Sono nato a Genova, e ho trascorso le mie estati sulle spiagge”, ha dichiarato il regista al magazine britannico Empire. “Ho conosciuto il mio miglior amico quando avevo 11 anni. Io ero molto timido e ho incontrato questo ragazzino piantagrane che viveva una vita totalmente diversa dalla mia. Volevo fare un film proprio su quel tipo di amicizie che ti aiutano a crescere”.

Lo stesso regista ha voluto, con Luca, rendere omaggio ai cineasti italiani del passato e ai capolavori felliniani, aggiungendo quel tocco fiabesco e innocente così evidente nei film di Hayao Miyazaki.

L’Italia e la Liguria, quindi, al centro del prossimo film Disney-Pixar. La storia parla della profonda amicizia che nasce tra Luca e Alberto, due ragazzini che trascorrono l’estate sulla riviera ligure, tra trenette al pesto, giri in motorino e gelati sulla spiaggia.

Il rapporto tra i due amici, però, sarà messo a dura prova da un’oscura verità che si cela dietro alla figura del protagonista. Per entrambi, sarà un’importante occasione di crescita personale.

Il sodalizio tra Enrico Casarosa e la Pixar nasce nel 2006, quando il regista genovese collabora come storyboard artist alla realizzazione di Cars – Motori ruggenti. In seguito collabora alla realizzazione di Ratatouille e Up, entrambi vincitori agli Oscar come miglior lungometraggio d’animazione.

Il debutto da regista, invece, avviene nel 2011 col cortometraggio La luna, presentato in anteprima al Festival Internazionale del film d’animazione di Annecy e che, ottiene la candidatura agli Oscar 2012.

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Cinema

Pandemia e cinema chiusi bloccano l’uscita di No Time to Die

Federico Falcone

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Dovremo attendere la fine dell’anno per vedere “No Time to Die“, nuovo film della saga di James Bond. Ben tenendo a mente, però, due fattori determinanti affinché ciò possa realmente verificarsi: l’andamento in meius della pandemia e la possibilità di riapertura per i cinema. Aspetti, questi, indispensabili perché una pellicola che punta a incassi record non può prescindere dal botteghino cinematografico. E ora, purtroppo, i cinema sono in assoluto standby, quindi fare previsioni è altrettanto complesso. Dicasi lo stesso per la pandemia.

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Originariamente il film sarebbe dovuto uscire lo scorso anno ma poi è stato rinviato all’autunno 2020 e successivamente all’aprile di quest’anno. Le previsioni non hanno tenuto conto, però, di una seconda ondata del coronavirus, delle sue varianti e del rischio altissimo di una terza ondata primaverile. Impossibile, quindi, promuovere il film in queste condizioni.

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L’account ufficiale del film ha riportato l’ennesimo cambio data. Tutto slitta all’8 ottobre 2021. Inevitabile. La saga di Bond appassiona, da sempre, il pubblico di tutte le età e anche se questo sarà l’ultimo episodio con protagonista Daniel Craig, l’appeal di 007 è ben lungi dal tramontare. Il cast include Ralph Fiennes, Léa Seydoux, Naomie Harris, Ben Whishaw, Christoph Waltz e Jeffrey Wright, interpreti rispettivamente di M, Madeleine Swann, Moneypenny, Q, Blofeld e Felix Leiter.

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