Green Pass da oggi anche nei luoghi della cultura: tutte le regole

Per andare ai concerti e assistere a spettacoli di musica dal vivo, così come cinema e musei è necessario essere in possesso del Green Pass, il Certificato Verde Covid-19, che si può ottenere dopo aver fatto il vaccino, un tampone con risultato negativo oppure dopo essere guariti dal Covid. L’obbligo scatta da oggi.

COME OTTENERLO
Per ottenere il certificato bisogna soddisfare una delle seguenti condizioni: aver fatto la vaccinazione anti Covid; essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore; essere guariti dalla Covid 19 negli ultimi sei mesi. La certificazione verde viene generata in automatico e messa a disposizione gratuitamente nei seguenti casi: aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da almeno 15 giorni; aver completato il ciclo vaccinale; essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti; essere guariti dal Covid nei sei mesi precedenti.

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L’obbligo di avere il green pass non si applica a tutti coloro che hanno meno di 12 anni – per i quali non è autorizzata la vaccinazione – e, dice il decreto, “ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del ministero della Salute”.

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COME SI SCARICA
I certificati verdi si potranno visualizzare, scaricare e stampare attraverso diversi canali digitali: sul sito dedicato; attraverso il sito del fascicolo sanitario elettronico regionale; sull’app Immuni; con l’app IO. Per tutti coloro i quali abbiano difficoltà, o indisponibilità, nell’uso di questi strumenti digitali, saranno coinvolti medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti che hanno accesso al sistema tessera sanitaria. Per maggiori informazioni si può visitare il sito appositamente creato dal governo (www.dgc.gov.it/web/) o contattare il numero verde dell’App Immuni al 800.91.24.91 attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20.

CONCERTI, CINEMA E TEATRI
Chi ha un biglietto, anche gratuito, per assistere ad un evento musicale, dovrà essere munito di Green Pass e di un documento d’identità valido. In caso di controlli, potrebbe essere prevista una multa da 400 a 1.000 euro sia a carico della persona sprovvista del Certificato Verde sia dell’esercente per omesso controllo. Se un locale dovesse ricevere più sanzioni, al terzo giorno potrebbe ritrovarsi chiuso da 1 fino a un massimo di 10 giorni.

Ecco il testo relativo alle modalità di partecipazione ad eventi con musica dal vivo: in zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere pre-assegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19.

In zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso. In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto di linee guida adottate.

MUSEI ED ESPOSIZIONI
I musei si sono organizzati, soprattutto per comunicare la novità. Qualcuno lo ha fatto in maniera creativa. Chi si recherà alla Reggia di Caserta troverà “ad accoglierlo” Francesco I di Borbone. Il re delle Due Sicilie sventolerà il suo Green pass e, con lo slogan “Vacciniamoci ca ce pass”. A Palazzo Reale di Napoli la formula è: “Mostrateci solo il Green Pass e vi mostreremo molto di più…”. Una situazione comunque difficile nei primi giorni, dal punto di vista organizzativo.

“È inevitabile che nei primi giorni ci saranno criticità”, spiega il direttore del museo Sigismondo Castromediano di Lecce, Luigi De Luca. “Ma è giusto che anche il mondo della cultura e dei musei dia il proprio contributo per contenere la diffusione del virus con misure di prevenzione”. Tutto il mercato delle mostre sta registrando un calo del 70-80%” ammette Renata Sansone, direttrice operativa di Civita Mostre e Musei, che organizza a Bari la mostra di Steve McCurry. “Siamo pronti. Gli ingressi sono contingentati e a ogni accesso c’è un addetto che verificherà la regolarità del green pass” spiega Roberta Giuliani, responsabile del Museo archeologico di Santa Scolastica a Bari.

Il Comune di Bologna fa sapere che la certificazione andrà esibita insieme a un documento di identità per accedere alle sedi dell’Istituzione Bologna Musei e alle biblioteche comunali (tranne per restituire libri e dvd), anche per assistere a manifestazioni culturali. La verifica avverrà con l’app nazionale VerificaC19 che legge ma non registra i dati.

Leggi anche: Green Pass, il caso francese

L’applicazione è in grado di leggere e verificare anche codici Qr presenti su eventuali certificazioni di turisti stranieri. In Toscana sono arrivati 53 lettori, 32 sono stati distribuiti su Siena e provincia e altri 21 a Firenze per musei come Gallerie degli Uffizi, complesso del Bargello, Galleria dell’Accademia e San Marco. Pronti anche tutti i musei di Torino dai Reali al Museo del Cinema con l’auspicio che “i visitatori non calino”.

Photo by Proxyclick Visitor Management System on Unsplash

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