Gli scatti di Letizia Battaglia protagonisti degli allestimenti di Off Site Art

Sono gli scatti in bianco e nero di Letizia Battaglia, la fotogiornalista di fama internazionale, i protagonisti della seconda installazione temporanea di Meraviglioso Reale, la nuova edizione del progetto di arte pubblica dell’associazione Off Site Art che – in partnership con l’organizzazione no-profit statunitense ArtBridge – dal 2014 accompagna i lavori di riedificazione del centro storico dell’Aquila.

Dopo le immagini di Honey Long & Prue Stent, il duo australiano con base a Melbourne che ha inaugurato il nuovo ciclo di opere lo scorso ottobre, alcuni flash della fotografa palermitana, promotrice e sguardo inedito di arte e femminismo, copriranno i ponteggi e le impalcature di un luogo d’eccezione: la nuova Casa delle Donne che vedrà la luce in piazzale Collemaggio all’Aquila. La presentazione ufficiale alle 11, proprio a Collemaggio, dell’allestimento a cura di Moliri Edilmaca.

Siciliana, 87 anni da compiere, Letizia Battaglia, le cui foto vengono omaggiate dall’installazione, diventò fotoreporter trovando il coraggio di puntare la propria macchina fotografica anche sulle vittime di brutali omicidi. Si ritrovò così in prima linea durante uno dei capitoli più sanguinosi della recente storia italiana. Arresti, politici, criminali, parenti delle vittime di mafia, ma anche bambini che vivono la quotidianità di Palermo: tutto questo raccontano i suoi scatti. Non solo. Del suo bagaglio fanno parte volti, paesaggi, dettagli raccolti. «Sono anni che fotografo la bellezza», ha detto Letizia Battaglia. «La bellezza è innocenza, la freschezza del comportamento. Con la macchina fotografica cerco lo sguardo puro, quella parte di bellezza che lotta. La mia fotografia è un atto d’amore, è conoscenza, è guardare pieni di incanto chi può trasmetterti la meraviglia».

Luogo di accoglienza e di incontro, la sede definitiva della Casa delle Donne – oggi operativa nella sede provvisoria in località San Francesco – è destinata a diventare un punto di riferimento femminile e femminista, luogo di cultura, di ricerca e di servizio. Il progetto della Casa è stato promosso dall’associazione Donne TerreMutate, che nasce con la finalità di realizzare e gestire una Casa delle Donne a L’Aquila, unitamente all’Associazione “Donatella Tellini” (Biblioteca e Centro antiviolenza delle donne) e condiviso con Rivista Leggendaria, Donne in Nero, coordinamento Donne Spi-Cgil e Rete delle donne Cgil. «Continua il racconto magico dell’arte pubblica di Off Site Art», spiega Camilla Carè, la curatrice di Meraviglioso Reale che, per questa nuova installazione, ha selezionato le immagini della fotogiornalista palermitana in grado di mostrare un mondo nuovo, nato dalla spaccatura tra sogno e realtà.

«Di Letizia Battaglia abbiamo voluto selezionare quegli scatti che più raccontano la purezza, della natura e dell’incanto, per condividere con tutta la città quel suo sguardo che si fa bellezza poetica». La stessa fotografa, più volte in Abruzzo, è entrata brevemente nel dettaglio dei suoi scatti. Il progetto esecutivo e i lavori di ristrutturazione dell’immobile sono stati affidati al Provveditorato alle Opere pubbliche, in accordo con il Comune e la Provincia dell’Aquila, quest’ultima proprietaria dell’immobile.

«È rappresentativo», si legge in una nota a cura di Off Site Art, «che siano proprio le immagini della Battaglia a ricoprire la futura Casa delle Donne. Dà un senso a quello che questo luogo sarà per la città: uno spazio per fare politica, per conservare la memoria e la conoscenza storica dei percorsi di emancipazione e liberazione femminile». Il progetto è stato portato avanti grazie anche al patrocinio della Regione Abruzzo, del Comune dell’Aquila e dell’Università dell’Aquila.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.