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Cinema

Gli Aristogatti: il film della Disney che accompagna i più piccoli nel 2020

Ultimo progetto cinematografico approvato da Walt Disney stesso e il primo prodotto dopo la sua morte nel 1966

redazione

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In onda questa sera su Rai 2 alle 21.20

Ultimo progetto cinematografico approvato da Walt Disney stesso e il primo prodotto dopo la sua morte nel 1966, gli Aristogatti è il cartone animato più visto in assoluto. Diretto da Wolfgang Reitherman è uscito nelle sale americane l’11 dicembre 1970.

Una storia in cui una famigliola di gatti domestici molto privilegiati è costretta ad affrontare un viaggio verso casa durante il quale incontra ostacoli ma anche simpatici aiutanti.

Il film è il 20º Classico Disney, ed è basato su una storia di Tom McGowan e Tom Rowe: un’amabile famigliola di gatti, che vive serenamente presso la casa di una anziana aristocratica, viene fatta sparire dal maggiordomo di casa il quale intende così diventare l’unico erede della fortuna della ricca signora.

Un gatto di nome Romeo ed altri amici animali aiuteranno gli Aristogatti a tornare a casa e cacciare il furfante maggiordomo.

La produzione del film impiegò quattro anni, con un budget di quattro milioni di dollari. Cinque degli storici “Nine Old Men” vi parteciparono, compresa la squadra Disney che aveva lavorato in media per 25 anni. Alla sua uscita, il film fu un successo sia di pubblico che di critica.

Cinema

Coronavirus: Tom Hanks e la moglie hanno sconfitto il virus

redazione

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Tom Hanks e la moglie, Rita Wilson, avrebbero sconfitto il Coronavirus. Dopo i quindici giorni di quarantena obbligatoria, necessaria per aver rivelato di aver contratto il virus mentre era in Australia per girare il suo ultimo film, ieri è tornato a casa, a Los Angeles. A darne notizia è Just Jared, sito di gossip a stelle e strisce.

L’attore e la moglie avrebbero dunque passato indenni la prova del tampone, quello che, in questa circostanza, avrebbe accertato la positività al Covid-19. Ma fortunatamente sembra essere risultato negativo e, in virtù di tale possibilità, Hanks ha potuto prendere l’aereo e tornare negli Stati Uniti.


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Cinema

Edoardo Pesce è Alberto Sordi nel film tv che omaggia l’artista romano

“Permette? Alberto Sordi” racconta i vent’anni in cui il giovane Sordi è diventato l’Albertone nazionale, colui che “non ci ha mai permesso di essere tristi”

Antonella Valente

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“Permette? Alberto Sordi” è un film che festeggia ‘Albertone nazionale’ a cento anni dalla sua nascita.

La Rai rende omaggio ad uno dei più illustri attori del cinema italiano con un film tv in onda oggi in prima serata su Rai1 a partire dalle 21.
Con la regia di Luca Manfredi, figlio del celebre Nino, ad interpretare il ruolo di Alberto Sordi troviamo Edoardo Pesce, attore romano vincitore del David di Donatello come attore non protagonista in “Dogman” di Matteo Garrone.
La pellicola racconta i 20 anni della formazione di Sordi come uomo e come artista. Parte, infatti, dal 1937 quando venne escluso dall’Accademia dei filodrammatici di Milano a causa della sua particolare candenza romana. Tornato nella capitale, gli venne affidato da esordiente il doppiaggio di Oliver Hardy, della coppia Stanlio e Ollio, e pian piano iniziò a lavorare nel varietà e nelle radio.
Diversi incontri importanti hanno segnato gli anni della formazione di Sordi, a partire da Andreina Pagnani, già allora diva della prosa e del doppiaggio, senza dimenticare la vicinanza di un giovane regista quale Federico Fellini che sognava di fare cinema o di Vittorio De Sica.

Il film descrive gli amori, le amicizie, le ambizioni e la determinazione di un artista che sarebbe diventato famoso in tutto il mondo, uno degli attori più accreditati e richiesti dal cinema italiano. Sordi non si accontentò di fare il doppiaggio, voleva mettere la sua faccia sul grande schermo.


“Credo di essere stato capace di rendere l’idea di un Alberto Sordi più giovane e sembra che siamo riusciti a consegnare un affettuoso omaggio a questo grande artista per il suo centenario – dichiara Edoardo Pesce – la romanità che ho dato è la stessa che ho vissuto nella mia famiglia che è romana da oltre quattro generazioni. In casa si è sempre parlato romano, in maniera dialettale e bella, con quella romanità che può essere definita quasi poetica. Non il romanaccio, diciamo, odierno. Quella romanità musicale che si rifaceva ad Aldo Fabrizi, Proietti, Petrolini, Alberto Sordi stesso, che ho riproposto in questo film anche senza troppa fatica”.

“Penso di aver messo molto di me in questo personaggio – continua Pesce – Mi sono approcciato ad Alberto Sordi non come persona ma come personaggio e maschera della nostra cultura e commedia, come farebbe un napoletano con la maschera di Pulcinella. Ecco io ho indossato quella di Sordi con la sua musicalità, tono ed espressione. Ho seguito il consiglio del mio amico Marcello Fonte e il giorno del compleanno di Alberto, il 15 giugno, sono andato sulla sua tomba al Verano a portargli dei fiori e gli ho detto “Signor Sordi, lei di brutte figure non ne fatte mai, speriamo non ne faccia fare anche a me!”.

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Cinema

I Guardiani della Galassia III: James Gunn svela i primi dettagli (spoiler)

Qualche piccola anticipazione in più (non andate avanti se non amate gli spoiler) ce l’ha data il regista dei film, James Gunn, che, nel rispondere a una domanda di un fan, ha di fatto ammesso che nel prossimo capitolo vedremo anche

Federico Falcone

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Non sappiamo quando uscirà, non sappiamo quale sarà il plot del terzo capitolo della saga, non sappiamo se sarà l’ultimo, sappiamo solamente che si farà. Ed è già tanto. La grave emergenza sanitaria che sta causando il Coronavirus ha rallentato anche l’industria cinematografica statunitense e alcune tra le pellicole più attese della stagione in itinere e quella successiva subiranno inevitabilmente bruschi ritardi.

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L’universo Marvel ha in cantiere diverse pellicole e fra queste c’è il terzo episodio de I Guardiani della Galassia, che presenta alcuni tra i personaggi più amati riportati sul grande schermo, sia nell’ambito della saga stessa che in quella degli Avengers, come Groot (sia da adulto che da baby che da adolescente, viziato e nerd più che mai) o Rocket, tanto piccolo quanto irascibile e determinato a non farsi mettere i piedi in testa da nessuno.

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Qualche piccola anticipazione in più (non andate avanti se non amate gli spoiler) ce l’ha data il regista dei film, James Gunn. Nel rispondere a una domanda di un fan, infatti, ha ammesso che nel prossimo capitolo vedremo anche Kraglin, interpretato da Sean Gunn, suo fratello.

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