Genova, sott’acqua le nuove frontiere dell’edutainment

Fu Boy Herman a coniare l’espressione “Edutaiment”, variante di “Infotainment” che costituisce la fusione tra Educational (educativo) ed Entrainment (divertimento). Partendo dal presupposto che si può “imparare giocando” si pensa sempre più a coinvolgere gli studenti attraverso attività ludo-formative. Un processo che è facilitato da social network e nuove tecnologie, percorsi crossmediali e realtà aumentata.

Un esempio di percorsi di questo tipo lo si trova in un acquario come quello di Genova, tra i più grandi di Europa con i suoi 27mila metri quadri di superficie espositiva, 12mila animali, 200 specie vegetali. Il tutto sistemato in un qualcosa che ricorda una lunga nave adagiata su viale Fabrizio De André, non lontano dalla darsena e dai vicoli della città vecchia.

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Costruito in occasione di Expo ’92 su progetto di Renzo Piano, per la celebrazione del quinto centenario della scoperta del Nuovo Mondo da parte di Cristoforo Colombo, è gestito da Costa dal 1993. È una struttura di eccezionale successo, investita di un ruolo centrale per la città e per il mondo scolastico e scientifico.

Il banner che ha annunciato la riapertura dell’acquario di Genova

Varie le sezioni tematiche, come la baia degli squali: un portale a effetto olografico accoglie il pubblico nella baia degli squali e anticipa l’emozione della vista della grande vasca dedicata ai predatori del mare, che ospita, oltre a diverse specie di squalo provenienti da vari ambienti marini, altri pesci interessanti. In prossimità del fondale, per esempio, si possono vedere due esemplari di pesce sega. Tipici dell’Oceano Indiano e del Pacifico occidentale, sono facilmente riconoscibili dal lungo rostro dentellato.

Oppure il regno dei ghiacci, dalla suggestiva scenografia con pareti laccate bianco a effetto ghiaccio che accompagna i visitatori alla scoperta dell’inospitale continente antartico e delle aree subantartiche.

Contrariamente a quanto avviene nelle aree continentali, le acque marine antartiche sono tutt’altro che disabitate; le specie che le abitano hanno sviluppato straordinari adattamenti per sopravvivere in condizioni estreme. Questo acquario è l’unica struttura in Europa ad ospitare alcuni esemplari di invertebrati, pesci antartici, foche e pinguini.

E ancora, la danza delle meduse, una sala dove lasciarsi trasportare dal movimento fluttuante delle meduse: nove vasche per scoprire specie provenienti da diversi mari del mondo, e le fasi principali del ciclo vitale di questi organismi antichi e dalla struttura molto semplice. Una colonna sonora dedicata e una particolare illuminazione accompagna i visitatori in questa esperienza.

Ognuna di queste aree è accompagnata da attività di edutainment grazie a un programma specifico messo nero su bianco da Costa e che riguarda anche la Biosfera, la Galata Museo del Mare, l’ascensore panoramico, gli acquari di Livorno, Cattolica, l’Italia in Miniatura, Oltremare, Acquafan, Mediterraneo Marine Park, Naziario Sauro.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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