Connect with us

Musica

Fossimo già grandi, per Leandro otto canzoni fuori dalla comfort zone

Fabio Iuliano

Published

on

Gli arpeggi ricercati e le immagini evocate dalle parole, forse non sempre di impatto, ma sovente incastrate in arrangiamenti originali e ben curati. Convince Fossimo già grandi, l’esordio discografico del giovane cantautore Leandro, uscito per l’etichetta torinese Bunya Records. Registrato e mixato ad Indigo Music di Palermo, il disco è stato prodotto da Fabio Rizzo, Francesco Vitaliti e Paolo Bertazzoli, che ha anche suonato, pre-prodotto e arrangiato i brani.

L’album è stato masterizzato nello studio Analogcut (Berlino) da Marco Pellegrino e fonde influenze provenienti dal cantautorato italiano dei primi 2000 con sonorità dal respiro più internazionale, pescando dall’indie-folk e dal post-rock: un naturale alternarsi di ambienti cupi e malinconici – fortemente ispirati da artisti come Radiohead e Sigur Ros – e di momenti dalla ritmica più serrata, frutto della contaminazione con la black music.A fare da filo conduttore, le linee vocali che definiscono uno spontaneo susseguirsi di momenti diversi all’interno della tracklist, e i testi che raccontano di ambizioni, legami affettivi, fragilità e cambiamenti.

Il disco contiene anche “Emancipazione” un featuring con Eugenio Cesaro degli Eugenio in Via Di Gioia, emancipazione intesa come lavoro costante su sé stessi, senza accontentarsi mai, un lavoro che non lascia tempo all’appagamento, ma è un’incassante ricerca di qualcosa di sempre più grande e, di conseguenza, più complesso.

“Ci chiediamo sempre quanto sia difficile uscire dalla nostra comfort zone, dalle ispirazioni di sempre, mettendo in discussione le nostre sicurezze per ripartire da zero”.

leandro

“Per questo ho deciso di lavorare insieme a Paolo Bertazzoli a questi brani ed è stato un continuo flusso di nuove idee, un percorso mutabile e pieno di evoluzioni e sperimentazioni sonore”, prosegue Leandro. “Fossimo già grandi vuole raccontare qualcosa di personale, ma con un linguaggio il più universale possibile, così da poter creare un legame diretto con l’ascoltatore: la sperimentazione per me sta proprio nel calarsi nei panni di chi mette le cuffie nelle orecchie e prova ad entrare nel mio mondo per farlo suo”. 

AUTORE E MUSICISTA. Leandro è un musicista e autore torinese classe 1994. Nel maggio 2018 pubblica il suo singolo d’esordio ‘Tempo da Omicidi’ e, in pochi mesi, i live (Diavolo Rosso, Serraglio, Carroponte e Latteria Molloy), le aperture ad artisti come Bianco, Eugenio In Via Di Gioia e i riscontri dei primi ascoltatori accrescono il desiderio di far conoscere il più possibile la propria musica. Il 18 marzo 2019 rilascia un nuovo brano per Bunya Records, dal titolo “Saprai farti valere”, primo lavoro in studio. A maggio fa seguito anche una versione in acustico del singolo rinominata “Onde ~ Vento”. Il 28 giugno esce il secondo singolo “Tuo Fratello”, frutto di una nuova e personale ricerca attraverso orizzonti compositivi che confluiscono nel primo disco di inediti.

Il cantautore Leandro

GUIDA ALL’ASCOLTO

1. SAPRAI FARTI VALERE Esorta chi ogni giorno si trova a fare i conti con le proprie fragilità e con il bisogno di abbandonarsi alle onde per dimenticare i turbamenti. La poetica di fondo, colma di speranza, vuole spronarci a camminare con le nostre gambe, senza mai dimenticare che solo quando diventiamo esseri pienamente coscienti riusciremo a sorreggerci, a insorgere e a lasciare il segno. Solo quando riusciremo a liberarci da ciò che ci opprime inizieremo ad essere i veri protagonisti del nostro destino.

2. TUO FRATELLO Fino a che punto si è disposti a intromettersi nella vita di un fratello, facendosi carico delle sue difficoltà? Ma se questo aiuto non è richiesto, bisogna sapere farsi da parte e lasciare che ognuno commetta i suoi errori, di testa propria, e non rischiare di perdere di vista la propria vita se troppo impegnati a pensare a quella degli altri.

3. PER MANO Fin da piccoli ci viene riempita la testa di fantomatici pericoli imminenti, un nemico che tenta ogni giorno di invaderci e poi sottometterci, un nemico che nemmeno esiste ma che ci viene dipinto tale per paura. Ma se la situazione si capovoltasse, e fossimo noi a lottare in mezzo al mare per sopravvivere, saremmo ancora così sicuri di vedere una minaccia invece che un bisogno di umanità?

4. UNA CASA SOPRA UN ALBERO Quando decidiamo di intraprendere un viaggio di cui non conosciamo ancora distanza e prospettiva, cerchiamo di portare insieme a noi chi amiamo davvero. Ma non è detto che quando sarà il momento di proseguire avremo ancora a fianco quella persona, perché i sogni sono diversi e prima o poi ci troveremo di fronte a scelte che segneranno in modo indelebile la nostra vita.

5. È MEGLIO Quando desideriamo qualcosa con tutti noi stessi vorremmo lanciarci nel vuoto, buttando tutto quello che non sentiamo più nostro. Ma sappiamo anche che non solo non è semplice per noi, ma difficile da accettare per chi ci vuole bene. Quindi mentiamo perché è meglio, teniamo per noi i nostri sogni per poi magari un giorno portarli alla luce, ma fino ad allora nascondendoli nel buio.

6. EMANCIPAZIONE (ft. Eugenio Cesaro) Una canzone che parla di ambizione nel voler raggiungere sempre un nuovo obiettivo nella propria vita, ma anche di quanto ci si sente ogni volta spiazzati e insicuri di fronte alle nuove difficoltà. Il non accontentarsi è frutto di un continuo lavoro su sé stessi, che non lascia tempo all’appagamento, ma è una costante ricerca di qualcosa sempre più grande e di conseguenza, più complesso. 

7. IL MONDO ALLA ROVESCIA In una società in cui i valori troppo spesso vengono calpestati, si ha la sensazione di impotenza di fronte a quello che accade intorno a noi. Si finisce quindi per abituarsi al peggio, diventando parte di qualcosa che non vogliamo e che vorremmo combattere.

8. SOLO ME STESSO Rappresenta il conflitto tra un genitore e un figlio che vuole intraprendere la propria strada. Non si sa se mai verrà accettata la scelta, e si lasciano andare i ricordi per incamminarsi soli senza inciampi, promettendosi che comunque vada si cercherà sempre di restare uniti.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

Continue Reading

Musica

Patti Smith intona People have the power tra le strade di New York

Antonella Valente

Published

on

Il video è di qualche giorno fa, esattamente la sua esibizione. Patti Smith, la “sacerdotessa del rock”, ha intrattenuto una piccola folla di presenti tra le strade di New York con un’esecuzione di “People have the power”, tra le sue hit più conosciute e amate di sempre. Inutile dire che i passanti, stupiti e incuriosi dall’insolita scena, hanno filmato tutto e messo online sui principali social network.

L’esibizione della 73enne non è stata casuale, ma ha avuto uno scopo preciso: invitare gli americani ad andare a votare per le prossime presidenziali.

I was dreaming in my dreaming
Of an aspect bright and fair
And my sleeping it was broken
But my dream it lingered near

Il video di cui sotto è stato postato da un fan

Continue Reading

Musica

MustRow lancia “Un volontario dal pubblico”, primo album in studio in italiano

Fabio Iuliano

Published

on

È uscito oggi negli store digitali “Un volontario dal pubblico”, il primo album in italiano scritto, arrangiato e prodotto da Fabio Garzia, in arte MustRow. Dopo una lunga carriera, come collaboratore per artisti come Noemi, Elisa, Rkomi, Dj Shablo, Marracash, Carl Brave, Wrongonyou, MustRow decide di pubblicare un disco rock, puro e coraggioso: l’album è tutto ciò che non ti aspetti, è la porta in faccia ma anche la verità non detta, il vivere finalmente senza preoccuparsi di come si appare, è essere se stessi.

Il risultato è un sound internazionale ma assolutamente made in Italy, che dimostra come ancora oggi, anche in Italia, si possa fare un album rock moderno e credibile.

Voce graffiante e neanche troppo “educata”, MustRow, dopo l’album d’esordio in inglese “Sugar Baby”, autoprodotto e realizzato interamente da lui come musicista, compositore e arrangiatore, nel settembre 2019 pubblica il singolo “MALE(DIRE)”, prima canzone in italiano che segna l’inizio di un nuovo percorso musicale, nel quale il sound rock alternative d’oltreoceano rimane protagonista, ma questa volta incontrando il cantautorato italiano, senza nascondere le chitarre distorte che sostengono una vocalità particolare e dei testi che non vogliono essere leggeri.

L’utilizzo di strumenti fisici da una parte, e di campionamenti elettronici e synth dall’altra, danno alle sue produzioni un impatto potente che strizza l’occhio ad un sound internazionale. Caratteristiche che vengono riprese dal terzo singolo “Oggi sto bene”.

Qualche settimana fa era uscito anche “Non è musica”, un grido a qualcosa che non funziona dentro di noi. Un brano potente ed energico che dimostra quanto le chitarre distorte, se usate in modo moderno e senza i classici clichè, possano ancora essere rilevanti al giorno d’oggi.

Un fuzz sporco e uno stile che ricorda quello di Matt Bellamy (Muse) e Jack White e che si amalgama alla perfezione con i synth, la batteria ed i cori (registrati con la partecipazione de L’Avvocato dei Santi). Ogni strumento è al servizio del pezzo, dove strofe blues e parti parlate introducono ad un ritornello potente e cantabile. Il brano, prodotto e mixato dallo stesso MustRow nel suo home studio, dimostra come una vocalità blues con venature soul si possa conciliare con un’intensità testuale dura ma coinvolgente.

Continue Reading

Musica

Torino dedica i giardini di piazza Statuto a Ezio Bosso

La decisione arriva direttamente dalla commissione toponomastica del Comune

Avatar

Published

on

By

Come riportato dal quotidiano La Stampa, il giardino in piazza Statuto 18 di Torino, davanti ai portici di Palazzo Paravia, sarà dedicato a Ezio Bosso, musicista e direttore d’orchestra scomparso a maggio. Pianista e compositore, era affetto da una malattia neurodegenerativa. La decisione arriva direttamente dalla commissione toponomastica del Comune.

Si attende solo l’autorizzazione del prefetto poiché il regolamento comunale prevede che affinché un luogo cittadino venga intitolato a una persona deceduta, siano trascorsi almeno dieci anni dalla morte. “Bosso ha portato la sua straordinaria arte in tutto il mondo e, soprattutto, ha dimostrato quanto la forza della vita possa vincere qualsiasi dolore”, commentò la sindaca di Torino, Chiara Appendino, all’indomani della morte di Bosso.

Leggi anche: Addio ad Ezio Bosso, ci mancherà il suo sorriso sul pentagramma

Leggi anche: “Good Morning Humanity”, il discorso di Charlie Chaplin nel nuovo spot Lavazza: un inno alla vita musicato da Ezio Bosso

Continue Reading

In evidenza