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E venne il giorno delle macchine: l’intelligenza artificiale sarà la nostra autodistruzione

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Editoriale di Giuseppe Arnò, direttore della rivista La Gazzetta italo-brasiliana

L’intelligenza artificiale sarà la nostra autodistruzione, nel momento in cui la tecnologia senza controllo umano prenderà il sopravvento “C’è poco da stare allegri!” – È la mia amica Rosamunda, accademica, letterata, sociologa e partenopea di adozione, che così esprime la propria preoccupazione nei confronti delle sempre più sofisticate applicazioni tecnologiche nel nostro sistema di vita, via via più invadenti e pericolosamente irrispettose della nostra riservatezza.

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“Siamo già arrivati al giorno delle macchine?” Mi chiede.

“Ci siamo o quasi!” Le rispondo.

La conversazione va così avanti e Rosamunda mi domanda se anch’io condividessi le sue preoccupazioni per l’avanzamento tecnologico riguardante la realizzazione di intelligenze artificiali.

Le rispondo e disserto per come segue:

L’astrofisico Stephen Hawking al Web Summit di Lisbona, nel novembre del 2017, mise in guardia l’umanità su un grosso pericolo futuro: l’intelligenza artificiale.

“L’intelligenza artificiale potrebbe sviluppare una volontà tutta sua”, aveva detto Hawking. “L’ascesa dell’IA potrebbe essere la cosa peggiore o la cosa migliore che può accadere per l’umanità”.

Oggi, in particolare, la pandemia, tra le tante altre cose, ha fatto squillare il campanello d’allarme sulla raccolta e sull’utilizzo dei nostri dati personali quali, ad esempio, le analisi sul comportamento quotidiano, sulle preferenze nonché sulle tendenze ideologiche, la registrazione delle nostre frequentazioni, dei nostri dislocamenti, dei depositi e dei prelievi in denaro contante, delle transazioni con carte di credito, la videosorveglianza (in Cina, oltre al monitoraggio dei cittadini già all’ordine del giorno, i cani robot sorvegliano gli spazi pubblici), i localizzatori GPS e GSM dei telefonini e quant´altro immaginabile. Il tutto dettagliatamente schedato e classificato.

Ci manca molto poco per arrivare al punto da farci innestare, come si fa con i cani, un chip sottocutaneo per poter registrare persino i nostri sentimenti nei momenti più intimi, tra le mura domestiche (nella camera da letto o addirittura nel bagno).

E non parliamo poi delle ultime applicazioni tecnologiche sia in campo civile che militare: auto a guida autonoma e addirittura velivoli bellici, senza equipaggio e dotati di intelligenza propria (droni), che decidono autonomamente sulla vita o sulla morte del prossimo. La tecnologia, sostengo, nei settori più sensibili può collaborare con l’essere umano, ma non può sostituirlo.

Da tempo, ad esempio, è in uso il riconoscimento facciale da parte delle polizie di vari paesi del mondo, ma sulla infallibilità del sistema si sta già discutendo e non poco. Basta pensare che per la polizia londinese, con questo mezzo tecnologico, la percentuale di errore ammonta al ragguardevole 98% dei casi e negli USA la statistica non migliora un granché.

Da ciò ci rendiamo sempre più convinti che nelle situazioni eticamente sensibili ci debba stare l’essere umano accanto o dietro i processi elaborativi della macchina. Essa da sola non può decidere le sorti degli individui, né tampoco dei popoli, ancorché dotata della massima tecnologia immaginabile.

V’è molto di più e, attenzione, si tratta di qualcosa ben più grave: da un certo tempo, per come sospetta una certa corrente spregiudicata di tecnologi dell’informazione, l’obiettivo fotografico del nostro telefonino o del nostro PC starebbe già filmando, furtivamente, le nostre giornate trasmettendole al CED (Centro Elaborazione Dati) addetto alla sorveglianza di massa e al servizio dei giganti della tecnologia.

Se ciò fosse vero, poveri noi, saremmo veramente messi male!

In realtà non navighiamo nel campo della fantascienza, ma nel campo delle ipotesi verosimili, dell’eventualità. Oggi con la scusa di isolare il virus e domani con qualsiasi altra motivazione, si chiede o meglio si impone all’impaurita società la massima trasparenza anche laddove l’etica e le leggi non lo permettono.

Ma nonostante l´insorgenza di siffatti effetti riprovevoli, il binomio “Uomo-Scienza”, il desiderio di ricercare e cioè di conoscere, rimane uno degli istinti più profondi dell´essere umano. Esso esiste da sempre e oggi appare più appagabile che mai, anche perché viviamo in un´epoca in cui abbiamo a disposizione gli strumenti idonei per scoprire i più reconditi segreti della natura.

Tornando all´IA, per meglio addentrarci nell’argomento relativo al pericolo costituito dalle “macchine”, ci pare opportuno riportarci all’apice del fantascientifico, oggi attuale più che mai: un colossal diretto da Stanley Kubrick, scritto assieme ad Arthur C. Clarke, che i lettori della terza età avranno sicuramente visto in prima visione nelle sale cinematografiche sparse per il mondo, oppure letto in edizione cartacea nel romanzo omonimo pubblicato nel 1968, lo stesso anno di esordio in anteprima mondiale del film “2001, Odissea nello spazio”.

Uno dei temi fantascientifici, da antologia, che maggiormente ci colpirono in quel film-documentario è stato quello che riguardava il moderno Prometeo; il supercomputer HAL 9000 e la sua ribellione.

Infatti, HAL nel film agisce dotato di una sofisticata intelligenza artificiale: ha un occhio, più perfetto di quello umano, che gli permette persino di leggere il labiale degli astronauti. Il suo timbro vocale è completamente naturale e sembra in grado di provare sentimenti umani. Naturalmente è in condizione di fare tutto ciò che un umano riesce a fare. Sa anche fare del male e, impressionantemente, persino uccidere, quando si sente minacciato e si rende conto della possibilità di essere “disinstallato”.

La ribellione della macchina è un punto di domanda molto preoccupante!

Allo stato è soltanto uno scenario proposto dalla fantascienza, che raffigura il sopravvento da parte di congegni meccanici (siano essi sotto forma di computer o di robot) ai danni della specie umana, ma nella realtà, nel momento in cui la macchina raggiungerà una super emancipazione tecnologica, acquistando autocoscienza ed intelligenza, scatenerà l’inevitabile e pericolosa competizione tra la tecnologia e il genere umano.

Eppure, la scienza continua nell’affannoso lavoro di ricerca sull’interazione uomo-macchina attraverso l’integrazione degli studi interdisciplinari di scienze sociali e bio-ingegneristiche nonché tra corporeità ed epistemologia sociale al fine di realizzare una “creatura” dalle sembianze quasi umane e in grado di sviluppare abilità simili a quelle possedute dai comuni mortali e magari molto di più.

A conferma dell’affannoso e atavico desiderio dell’uomo di creare un alter ego, un Avatar ovvero un io che prende vita dalla nostra anima, per poi acquisirne una propria, che possa operare nel fantastico mondo del reale al confine col virtuale, indichiamo gli antesignani di HALL 9000.

Del primo di essi si ha notizia negli antichi testi sacri, in cui si parla del Golem, che è una figura antropomorfa immaginaria della mitologia ebraica, una specie di robot, fedele esecutore degli ordini del proprio padrone. Il filosofo e matematico Archita di Taranto del IV secolo a.C., secondo le testimonianze del suo tempo, avrebbe costruito un uccello meccanico in grado di volare tra i rami degli alberi. Seguono i diversi robot intelligenti delle civiltà scomparse di Creta e dell’antica Cina e, non ultimi, gli automi del grande Leonardo da Vinci, di cui esistono i disegni e i progetti riscoperti solo negli anni cinquanta nel codice Atlantico e in piccoli taccuini tascabili databili intorno al 1495-1497.

Altre leggende di varie epoche ci descrivono ancora l’esistenza di esseri artificiali che avrebbero avuto il compito di obbedire ciecamente ai comandi dei loro “creatori”.

Del resto, la cinematografia fantascientifica ci anticipa con inquietante verosimiglianza quali saranno le macchine umane del futuro prossimo ovvero i cyborg, che – a seconda della loro origine – vengono divisi in tre categorie:

– Esseri umani potenziati con ingegnosi modificazioni artificiali ed innesti. Il protagonista del film Io, Robot (2004), per esempio, ha un braccio e altri organi cibernetici.

– Extraterrestri anch’essi potenziati e divenuti cyborg al pari degli umani di cui anzi. In Guerre Stellari, Dart Fener ha arti cibernetici e una speciale armatura, che gli garantisce il mantenimento in vita.

– Androidi, cioè robot umanoidi, provvisti di componenti biologiche allo scopo di approssimare al massimo le loro sembianze a quelle umane. È il caso del cyborg, assassino protagonista del film Terminator (1984) e di tutta la serie successiva.

Riassumendo, tutti questi dati ci rendono l’idea di come l’anelito dell’uomo, in ogni tempo, sia stato diretto verso un mondo virtuale, di cui potesse avere il controllo totale.

Fin qui tutto bene, ma – perché ci sia anche il lieto fine – la “conditio sine qua non” resta il menzionato e problematico controllo totale del creatore sulla creatura!

A questo punto, va da sé concludere che il sistema di elaborazione dati, nonché l’intelligenza artificiale, nell’accezione più ampia, se da una parte possono facilitare il sistema di vita dell’essere umano, dall’altra, se non resi trasparenti e assolutamente controllabili dall’uomo, costituiscono, ripetiamolo, un pericolo dalle conseguenze incalcolabili.

L’intelligenza artificiale, infatti, va presa con le pinze, per non rimanere scottati: gli aspetti etici, teorici e pratici sono le sue peculiarità e non a caso scienziati di tutto rispetto hanno denunciato in più tempi il pericolo di una eventuale disubbidienza della “creatura” ai comandi o ai programmi del creatore.

Il sunnominato Stephen Hawking nel 2014 ha messo in guardia riguardo ai pericoli dell’intelligenza artificiale, considerandola una minaccia per la sopravvivenza dell’umanità, e nello stesso anno anche il fisico Elon Musk ha ribadito: “Dobbiamo essere superattenti all’intelligenza artificiale. Potenzialmente più pericolosa del nucleare.”

” Oggi realizziamo più di quanto non siamo poi in grado di controllare, nemmeno con l’immaginazione”. È il sociologo Günther Anders, ne “L’uomo è antiquato”, ed. 1956, ad affermarlo.

Quanto sopra esposto ci induce ad una seria riflessione: se oggi l’IA agli occhi dei governi non rappresenta alcun pericolo e ciò si spiega col fatto che essa asseconda i loro interessi immediati, è pur vero che la stessa provocherà conseguenze decisamente negative nel futuro dell’umanità.

Infatti, le nuove tecnologie permetteranno ai possessori, legittimi o meno, dei dati personali di tenere in scacco e manipolare l’essere umano grazie alle numerose informazioni biologiche nel tempo raccolte.

In principio, l’intelligenza artificiale è già di per se stessa un pericolo. Elon Musk, il fisico visionario già menzionato, fondatore di Tesla e SpaceX, ancora una volta, si schiera contro l’Intelligenza Artificiale. Egli teme che con essa possa nascere un “dittatore immortale” digitale, capace di annientare l’uomo qualora quest’ultimo dovesse risultare d’ostacolo ad un suo eventuale obiettivo (vedansi p.e. HAL 9000 e Joshua in Wargames).

Se sia distopia o un reale problema da risolvere ancora non ci è molto chiaro, ma una cosa è certa: il tempo stringe!

Per questo motivo, oggi più che mai, si rende necessario stabilire, con l’urgenza che il caso richiede e di comune accordo tra i diversi Stati, una serie di politiche di amministrazione e legiferazione nei riguardi delle tecnologie dell’IA, nel rispetto dei diritti universali e attraverso un dialogo aperto tra tutti gli interessati ovvero tra chi governa, tra chi produce, tra chi fa ricerca, e, perché no, tra i cittadini.

E per chiudere, sperando di non essere stato prolisso e con l’intento di strappare un sorriso alla mia preoccupata e attenta interlocutrice (Rosamunda), rievoco un detto del famoso scrittore e giornalista americano Sydney J. Harris, che ironicamente così recita: “Il vero pericolo non è che i computer inizieranno a pensare come gli uomini, ma che gli uomini cominceranno a pensare come i computer”.

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Gran Sasso Open Week, Terence Hill torna a Campo Imperatore

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Gran Sasso gran sasso open week

Il Festival del Gran Sasso propone la sua Open Week 2021; dal 28 luglio all’8 agosto lungo tutto il Gran Sasso aquilano avranno luogo eventi, degustazioni, escursioni, spettacoli, giochi e proiezioni. L’evento è stato finanziato dal Comune dell’Aquila grazie al bando Restart 2019.

Ospite illustre della manifestazione, mercoledì 4 agosto, sarà Terence Hill che, in occasione dei 50 anni dell’uscita del film “Continuavano a chiamarlo Trinità”, tornerà a Campo Imperatore sui luoghi dove fu girato per presentare la proiezione del film.

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Prenderanno parte all’incontro anche Cristiana Pedersoli, figlia di Carlo Pedersoli, il grande e indimenticato Bud Spencer sodale di Terence Hill, Sandra Zingarelli, figlia di Italo, produttore cinematografico, Don Samuele Pinna, saggista che ha dedicato due volumi alla coppia regina dello Spaghetti-Western, e Piercesare Stagni, storico del Cinema e autore del libro “Il cinema forte e gentile”.

Leggi anche “Pinewood Festival, all’Aquila Aiello, Michielin e Fulminacci”

Federico Vittorini, direttore artistico del L’Aquila Film Festival, modererà l’incontro. Gli ospiti e la cornice garantiranno all’evento fascino e suggestione candidandolo a diventare un momento memorabile per la storia del Gran Sasso. La Gran Sasso Open Week offrirà poi altre tre proiezioni, anche queste curate direttamente dal L’Aquila Film Festival: “Paolo Cognetti – Sogni di Grande Nord” di Dario Acocella aprirà la manifestazione il giorno 28 luglio in Piazza del Teatro a L’Aquila, domenica 1 agosto “La donna elettrica” dell’islandese Benedikt Erlingsson approfitterà dell’atmosfera unica del borgo di Santo Stefano di Sessanio e “La montaña desnuda” del grande alpinista Alex Txikon chiuderà la Gran Sasso Open Week e la rassegna di quattro titoli selezionati dal festival del capoluogo di Regione abruzzese su Ambientalismo, Natura e Montagna.

Ogni giorno, poi, sarà possibile partecipare ad escursioni e degustazioni gratuite potendo così conoscere il territorio del Gran sasso accompagnati da guide locali autorizzate. La formula del Festival del Gran Sasso prevede, infatti, di coinvolgere tutti gli operatori turistici del territorio nello svolgimento delle attività e degli eventi, un modo per fare sinergia e, contemporaneamente, offrire ai visitatori presenti un’esperienza coinvolgente e sincera.

Leggi anche “Raccontare a piedi la storia e i segreti dell’Aquila: le escursioni di Carla Ciccozzi a luglio”

Nei tanti giorni del Festival saranno presenti anche spettacoli teatrali, giochi e piccole galoppate per i più piccoli, musica dal vivo, passeggiate in carrozza, notturne e tour in bici elettrica. In occasione del Festival è stato anche organizzato un concorso fotografico al quale seguirà una mostra dal titolo “Paesaggi, cime e borghi. Obiettivi sull’appennino” inizialmente prevista dal 31 luglio all’8 agosto presso l’Ostello lo Zio ma che, a causa del perdurare dello stato di emergenza legato alla pandemia, sarà realizzata online sul sito festivaldelgransasso.it

Tutte le attività sono consultabili e prenotabili gratuitamente dal sito www.festivaldelgransasso.it mentre chi volesse approfondire la propria conoscenza del Gran Sasso e visitarlo può trovare maggiori informazioni sul sito www.gransassowelcome.it 

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Tutte le novità presentate al San Diego Comic-Con 2021

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Il San Diego Comic Con è la più famosa convention di fumetti del mondo, si tiene ogni anno a San Diego, in California, dal 1970. Nota più comunemente con Comic-Con o SDCC, è stata fondata da un gruppo di San Diegan formato da Shel Dorf , Richard Alf , Ken Krueger e Mike Towry.

Si tratta di un evento di 4 giorni, da giovedì a domenica, che si tiene ogni anno durante l’estate (di solito nel mese di luglio), al San Diego Convention Center. Originariamente la mostra ospitava principalmente fumetti e film di fantascienza/fantasy, fino ad arrivare ad oggi dove vengono inclusi praticamente tutti i generi, tra cui horror, animazione, anime, manga, videogiochi, giochi di carte e webcomics. Ogni anno raduna più di 130.000 persone e per questo è diventato la principale vetrina usata dalle più importanti case di produzione per presentare i nuovi prodotti in arrivo sul mercato. Infatti, grazie ai panel, ai seminari e ai workshop, vengono presentate le anteprime dei film in uscita, anche se negli ultimi anni il numero di programmi televisivi promossi durante l’evento ha superato di gran lunga i lungometraggi.

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Il Comic-Con include anche un’area autografi e chiunque può partecipare ai panel con i registi e attori dei loro programmi preferiti. A causa della pandemia da Covid-19 l’evento è stato cancellato due volte negli ultimi due anni e il 2020 ha segnato la prima volta che il SDCC ha perso un anno dalla sua istituzione. Per il 2021 si è deciso di ripristinare l’evento, che si è tenuto lo scorso weekend, dal 22 al 25 luglio, in modo però virtuale. Infatti, l’organizzazione ha deciso di trasmettere tutti gli eventi in streaming e gratuitamente, in modo da poter far partecipare alla convention tutti gli appassionati direttamente da casa loro, senza dover rischiare.

La principale notizia di questa edizione è che Marvel Studios e DC Films hanno annunciato che non avrebbero partecipato alla convention, questo significa che i cinecomics più famosi non hanno presentato nessun pannel e non abbiamo potuto vedere nessuna novità dei film ispirati ai fumetti al momento in produzione. Per Marvel Studio questo è il secondo anno lontano da San Diego, l’ultima apparizione risale infatti al 2019, dove aveva fatto annunci importanti, presentando le serie Marvel su Disney + e la prima parte della fase quattro del MCU.

Per quanto riguarda le novità presentate, spiccano tra tutte l’annuncio a sorpresa di Netflix, che ha introdotto l’ultima stagione di Lucifer, con un trailer in anteprima mondiale. Presentato il 24 luglio come parte dell’evento virtuale di quest’anno, la star Tom Ellis si è unita ai co-showrunner Ildy Modrovich e Joe Henderson per un panel presentato dalla  star di  Le terrificanti avventure di Sabrina Luke Cook e il trio non si è trattenuto nel distribuire informazioni sul prossima sesta stagione .

Durante il panel di 23 minuti, Ellis, Modrovich e Henderson hanno offerto diverse anticipazioni sull’imminente stagione finale, in uscita il 10 settembre sulla piattaforma, comprese le anteprime di ciò che accadrà ai vari personaggi e gli easter eggs che i fan dovranno tenere d’occhio nei prossimi episodi.

Altra esclusiva molto attesa dai fan è stata quella della nuova stagione di Dexter, che arriverà con un revival su Showtime nel giro di pochi mesi.

Per prepararsi al lancio, la rete via cavo premium ha rilasciato il primo teaser trailer ufficiale per Dexter Season Nine domenica, durante il panel virtuale del Comic-Con@Hom. Il trailer prende il personaggio omonimo di Michael C. Hall e lo sposta nel New England, presentandolo nella sua nuova vita, come lavoratore in un negozio di articoli sportivi locale. Se si pone molta attenzione, si puoi persino vedere Clancy Brown fare la sua apparizione, come il nuovo antagonista del revival.

Dexter Morgan (Hall) ora si chiama Jim Lindsay, un addetto alle vendite dell’immaginario Fred’s Fish & Game. Il trailer è ambientato su “Runaway” di Del Shannon ed è evidente che Morgan sta cercando di lasciarsi alle spalle la sua vita precedente come serial killer. A giudicare dalla suspense che si accumula durante tutta la breve clip, questa finzione potrebbe non funzionare troppo bene per il personaggio e le persone a lui vicine.

Ultima, ma non mano importante, AMC ha presentato la stagione finale del fortunato franchise The Walking Dead, che sarà disponibile in Italia a partire dal 23 agosto su Disney +. Come al solito, il trailer della nuova stagione è piuttosto sconnesso e presenta più teaser e depistaggi, che informazioni reali. Vediamo un sacco di uccisioni di vaganti, alcuni grandi combattimenti e qualcuno che viene morso, ma la maggior parte del contesto è piuttosto oscurato. Tuttavia, otteniamo alcune chiare indicazioni di ciò che accadrà, compresi i sopravvissuti che affrontano i Razziatori e alcuni scorci di guardie che indossano armature. Nella parte finale del trailer abbiamo scoperto che queste truppe corazzate sono in realtà le forze di sicurezza del Commonwealth, dove il gruppo finirà, ad un certo punto, in questa stagione.

Non ci resta che aspettare e goderci queste nuove uscite, che grazie alle piattaforme digitali, saranno trasmesse praticamente in contemporanea con la programmazione statunitense.

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Teatri Riuniti d’Abruzzo: al via “I borghi e la memoria” per un’estate ricca di eventi

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È tempo di ripartenze anche per il TRA – Teatri Riuniti d’Abruzzo, che dopo l’avvio del progetto “Arti e Mestieri dello spettacolo” finanziato dai fondi Restart e lo spettacolo di Ettore Bassi “Il sindaco pescatore”, in cartellone per “i cantieri dell’immaginario”, è pronto a dare il via ad un estate di eventi, con il nuovo cartellone del Festival “I borghi e la memoria” – progetto speciale FUS 2021.  Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Rocca Calascio, Castel del Monte, Capestrano e Castelvecchio Calvisio saranno i borghi che faranno da cornice alle suggestive atmosfere degli spettacoli in programma.

“Immersi nella natura tra suoni, canti, canoe e alta recitazione, l’estate quest’anno ha di certo un sapore differente. Ha il sapore della voglia di fare, di vivere,  della sana normalità, dopo il lungo periodo di stop dovuto alla pandemia” dichiara il Presidente del TRA Federico Fiorenza.

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Il Festival prenderà ufficialmente il via il 31 luglio dal Castello Piccolomini di Capestrano, che alle 21.00 verrà invaso dalle suggestive atmosfere di stampo shakespeariano con “Sogno di una notte di mezza estate” della compagnia “Shakespere in sneakers”, per la regia di Veronica Pace. Coreografie complesse, dialoghi divertenti, boschi incantati, fate e folletti avvolgeranno lo spettatore in un’atmosfera magica e senza tempo. Lo spettacolo verrà replicato il 1 agosto alle 18.30 nell’Orto dei frati a Calascio.

Nella suggestiva cornice della rocca più alta d’Europa, Alessio Boni e Marcello Prayer, omaggeranno il sommo poeta Dante Alighieri nel 700°anno della sua morte con “Anima Smarrita – concertato a due su Dante Alighieri”, dove al tumulto fonico delle terzine di Dante si affiancheranno testimonianze audio di poeti del novecento italiano, uniti tutti dall’amore verso la Visione dantesca. Appuntamento per l’8 agosto alle 18.30 davanti alla Rocca (è consigliato portare un cuscino e una giacca a vento/coperta per evitare di prendere freddo).

Ma non sarà solo Dante ad essere omaggiato dai grandi artisti italiani. Al Castello Piccolomini di Capestrano ci penserà Francesco Montanari con “Perché leggere i classici – da Italo Calvino a Umberto Eco” a fare sue le parole e il pathos narrativo per entrare nel ricordo di un uomo e di un’epoca ancora vivi. Un viaggio che dimostra come la cultura non sia mai antica perché porta con sé un messaggio universale. Un viaggio che si chiude con lo storico discorso tenuto da Umberto Eco all’Università di Bologna sull’importanza di leggere i classici. Il format è interattivo: il pubblico verrà coinvolto nella riflessione anche attraverso momenti di intrattenimento, con la leggerezza tipica dell’opera calviniana. Francesco Montanari sarà al Castello Piccolomini di Capestrano il 19 agosto alle 21.00.

Anche la musica sarà protagonista del Festival. Il compito di diffondere intense sonorità nei borghi della memoria è affidato al progetto “Note Disperse”. Serate di concerti, eventi artistici, mostre, con giovani musicisti provenienti da diversi paesi europei in collaborazione con il Conservatorio Alfredo Casella di L’Aquila ed i musicisti del Laboratorio Restart2020 del Comune dell’Aquila: 4 agosto alle 18.30 a Santo Stefano di Sessanio, 7 agosto ore 18.30 Castel del Monte, il 14 e il 18 agosto ore 18.30 a Castelvecchio Calvisio, il 20 agosto ore 18.30 a Calascio.

Anche Nando Citerella Musicista, attore, cantante e studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali mediterranee insieme ai musicisti del Vesuvio faranno parte della programmazione di Teatri Riuniti D’Abruzzo. Si esibiranno il 7 agosto alle 18.00 nella suggestiva Castel del Monte. La musica sarà inoltre protagonista anche con il concerto a cura dell’ Istituzione Sinfonica Abruzzese su A. Piazzolla a Castel del Monte il 26 agosto alle 18.00.

E non poteva di certo mancare il teatro itinerante, così da poter scoprire i luoghi più intimi e raccolti dei borghi ospitanti, con l’acclamato format “Notturno d’Autore” a cura di Antonia Renzella. Percorrendo un itinerario a lume di candela, gli spettatori verranno traghettati da un attore nella penombra delle torri, dei vicoli, nei luoghi appartati dove avverrà l’incontro con il personaggio per un confronto intimo “a tu per tu ” tra attore e spettatore. Notturno è un’ombra, un pensiero che ritorna di notte, un sogno che si scambia per realtà, ispirato dalla penna di grandi autori classici e contemporanei. Le date: 6 agosto a Capestrano, 12 agosto a Castel del Monte, 14 e 18 agosto Castelvecchio Calvisio, 20 agosto a Calascio, 21 agosto Santo Stefano di Sessanio. Tutti gli spettacoli si terranno alle ore 21.00.

Il 10 agosto sarà dedicato alla notte di San Lorenzo. A Roio, in uno splendido piano annesso ad una bosco, chiamato “Terre di Furia”, dalle 18.30 fate e folletti shakespeariani, invaderanno il bosco e vi faranno rivivere tutta la bellezza delle opere di Shakespere con “Sogno di una notte di mezza estate”, della già citata compagnia Shakesperare in sneakers. A partire dalle 20.30, nella stessa area, si potranno degustare prodotti tipici del territorio accompagnati da ottima musica, sotto un cielo di stelle cadenti.

Una giornata speciale sarà quella del 4 settembre dedicata al “fiume e alla memoria”. Una serie di eventi si alterneranno dalle 16.30 sulle sponde del fiume Tirno, da potersi godere a bordo delle canoe. A traghettare le canoe un nocchiero d’eccezione: Ettore Bassi. Musica e incursioni di danza sono a cura del Gruppo e-Motion e dei musicisti del Progetto Syntagma.

Un momento di raccoglimento e devozione durante la messa organizzata a San Pietro della Ienca, il 22 agosto alle ore 10.00, nel piccolo Santuario dedicato a Papa Wojtyla, per celebrare la ripartenza dello spettacolo dl vivo. Una messa solenne in un meraviglioso luogo di culto, in ricordo di un Papa affezionato alla nostra terra e sempre attento alla cultura. Seguiranno delle narrazioni sulla vita del Papa, interventi musicali e aperitivo.

A Rocca Calascio il 5 settembre alle 18.00 protagonisti della serata, saranno i film girati sul Gran Sasso. “Da Lady Hawke al nome della rosa – memorie e racconti di un luogo epico e del territorio” anticipazione del libro di Andrea Lolli ”Gran Sasso e Cinema”. Prenderanno parte alla serata Vanessa Gravina, Ettore Bassi e Antonella Lopardi.

Ultimo, ma solo in ordine temporale, lo straordinario appuntamento del 12  settembre dalle ore 11.00, con un momento che gli abitanti di Santo Stefano di Sessanio (e non solo), aspettavano oramai da anni: l’inaugurazione della rinata torre Medicea e la sua restituzione alla collettività. Una serata all’insegna della ricchezza storica, delle tradizioni e delle sorprese.

I biglietti per gli eventi sono acquistabili su Ciaotickets. Tutti gli eventi si svolgeranno nel pieno rispetto della normativa anti Covid-19 vigente, tutti i partecipanti dovranno attenersi scrupolosamente a quanto di volta in volta riportato attraverso i canali sociale del TRA. Per info potete consultare la nostra pagina Facebook, il profilo Instagram o scriverci a tra comunicazione@gmail.com

Gli eventi sono organizzati dal TRA in collaborazione con il MIC, i borghi di Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte, Capestrano, Castelvecchio Calvisio, il Comune dell’Aquila, la Regione Abruzzo, la pro loco di Santo Stefano di Sessanio, la pro loco di Castel del Monte, gli amici di Calascio e la delegazione di Roio.

Programma Completo:

31 luglio ore 21.00 “Sogno di una notte di mezza estate” Capestrano  – Castello Piccolomini  € 10

1 agosto ore 18.30 “Sogno di una notte di mezza estate” L’orto dei Frati – Calascio  €10

4 agosto ore 18.00  “Note disperse”  – Santo Stefano di Sessanio  € 5.00

6 agosto ore 21.00  “Notturno d’autore”  – Capestrano –  Castello Piccolomini €10

7 agosto oer 18.00 “Nando Citerella e i musicisti del Vesuvio” Castel del Monte € 5

8 agosto  ore 18.30 “Anima smarrita – concertato a due su Dante Alighieri” con Alessio Boni e Marcello Prayer– Castello di Rocca Calascio € 20

10 agosto dalle 18.300 “Sogno di una notte di mezza estate” regia di Veronica Pace – Terre di Furia, via per Madonna di  corte, Roio Colle.

12 agosto ore 21.00 “Notturno d’autore”  Castel del Monte €10

14 agosto dalle 18.00 “Note Disperse” e a seguire “Notturno d’Autore”  – Castelvecchio Calvisio €5

18 agosto dalle 18.00 “Note disperse” e a seguire “Nnotturno d’autore” Castelvecchio Calvisio €5

19 agosto ore 21.00 “Perché leggere i classici da Italo Calvino a Umbero Eco” – Francesco Montanari e Riccardo Sinibaldi – Regia Davide Sacco – Capestrano – Castello Piccolomini €10

20 agosto dalle 18.30 “Note disperse “ a seguire “Notturno d’autore” – Calascio  €10

21 agosto ore 21.00 “Notturno d’autore”  – Santo Stefano di Sessanio €5

22 agosto dalle ore 10.00 San Pietro della Ienca – Santa Messa. A seguire narrazione della vita del Papa e aperitivo ed inteventi musicali.

26 agosto ore 18.00 Istituzione Sinfonica Abruzzese – Concerto – Castel del Monte €5

4 settembre ore 16.00 In Canoa sul Tirino – “il fiume e la memoria” €25.00

5 settembre ore 18.00 Anteprime del libro “Gran Sasso e cinema – Da Lady Hawke al nome della rosa” con l’autore Andrea Lolli e Vanessa Gravina- Calascio

12 settembre dalle ore 11.00 Inaugurazione della Torre Medicea  di Santo Stefano di Sessanio

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