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Musica

Diodato riaccende l’Arena di Verona per l’Europa: brividi nello show di Rai1

Antonella Valente

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Diodato ha riacceso le luci dell’Arena di Verona, vuota, tricolore e maestosa, con la sua “Fai Rumore” in una versione inedita arrangiata per l’occasione.

Un’esibizione speciale e storica nel segno dell’unione, della cultura, dell’arte e della bellezza con cui Diodato ha voluto omaggiare l’Europa intera nello show di Rai1 “Europe Shine a Light – Accendiamo La Musica”, il format alternativo di Eurovision Song Contest.

“Leggo messaggi meravigliosi da molte ore. Arrivano dal cuore di migliaia di persone, da tutto il mondo – scrive l’artista tarantino sui social – Grazie, a tutti voi e alla musica, per avermi riempito d’amore la vita, per avermi insegnato a vedere bellezza ovunque, anche nei momenti più bui, più difficili, per avermi insegnato ad abbracciare ogni emozione e a condividerla, per provare a superare i miei limiti e le mie paure e incontrare davvero gli altri, anche nel silenzio di un’Arena vuota. Perché nella musica l’io si trasforma sempre in noi, ed è proprio questa la sua magia più grande. Ieri, lì, c’eravamo noi”.

Fai rumore – Arena di Verona

Leggo messaggi meravigliosi da molte ore. Arrivano dal cuore di migliaia di persone, da tutto il mondo.Grazie, a tutti voi e alla musica, per avermi riempito d’amore la vita, per avermi insegnato a vedere bellezza ovunque, anche nei momenti più bui, più difficili, per avermi insegnato ad abbracciare ogni emozione e a condividerla, per provare a superare i miei limiti e le mie paure e incontrare davvero gli altri, anche nel silenzio di un’Arena vuota. Perché nella musica l’io si trasforma sempre in noi, ed è proprio questa la sua magia più grande.Ieri, lì, c’eravamo noi.❤️Lasciatemi ringraziare Carosello Records, Rai1, Eurovision Song Contest, Arena di Verona e Comune di Verona, Claudio Francesco Ongaro, Words For You srls, Edizioni Curci Music Publishing , Fabrizio Guttuso, tutti i tecnici, operatori e anime belle che hanno reso possibile tutto questo.Grazie a Tommaso Colliva, Rodrigo D'Erasmo ,Raffaele Scogna e Edwyn Roberts per aver messo la loro arte in questa nuova versione di Fai rumore. 🏟 I have been reading beautiful messages for hours now and I get chills all the time.They come from the hearts of thousands of people, from all over the world.I am grateful, to all of you and to music, for filling my life with love, for teaching me to see beauty everywhere, even in the darkest, most difficult moments, for teaching me to embrace every emotion and to share it, to try to overcome my limits and fears and deeply connect with others, in the silence of an empty Arena too.Because in music “I” always turns into “we”, and this is exactly its greatest magic.For this reason, We were there yesterday. ❤️ Let me thank Carosello Records, Rai1, Eurovision Song Contest, Arena Di Verona and Comune di Verona, Claudio Francesco Ongaro, Words For You srls, Edizioni Curci Music Publishing, Fabrizio Guttuso, all the technicians, operators and beautiful souls who made all this possible. Thanks to Tommaso Colliva, Rodrigo D'Erasmo, Raffaele Scogna and Edwyn Roberts for putting their art in this new version of Fai Rumore.#fairumore#arenadiverona#esc2020#shinealight #diodato#eurovision

Pubblicato da Diodato su Domenica 17 maggio 2020

Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

Musica

Gli Ac/Dc non deludono mai: guarda il video di Shot in the dark

redazione

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E’ online il video di “Shot in the dark“, il primo singolo degli AC/DC che anticipa “Power Up”, il nuovo atteso album in uscita il 13 novembre!

Shot In The Dark” vede di nuovo insieme Angus Young (chitarra solista), Brian Johnson (voce), Cliff Williams (basso), Phil Rudd (batteria) e Stevie Young (chitarra ritmica) nella loro forma migliore, come dimostra anche il nuovo video, diretto dal loro storico regista David Mallet, carico di energia rock!

“Power Up” è il diciassettesimo disco della loro leggendaria carriera, a sei anni dall’uscita di “Rock Or Bust” (2014). Per “Power Up”, la band ha richiamato il celebre produttore Brendan O’Brien che aveva già lavorato in “Black Ice” (2008) e “Rock Or Bust” (2014). Gli AC/DC hanno realizzato 12 tracce che mantengono intatto il loro storico e inconfondibile sound e la potenza degli elementi che più li caratterizzano! 

La deluxe – limited edition, unica nel suo genere, è imperdibile per i collezionisti e i fan del gruppo. Premendo un bottone a lato della special box, si illuminerà il logo AC/DC mentre gli altoparlanti integrati faranno partire “Shot In The Dark”. Il cofanetto include il CD con booklet di 20 pagine, che contiene foto esclusive, e un cavo di alimentazione USB che permette di ricaricare la scatola.

TRACKLIST:

1.        Realize
2.        Rejection
3.        Shot In The Dark
4.        Through The Mists Of Time
5.        Kick You When You’re Down
6.        Witch’s Spell
7.        Demon Fire
8.        Wild Reputation
9.        No Man’s Land
10.     Systems Down
11.     Money Shot
12.     Code Red

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Musica

Patti Smith intona People have the power tra le strade di New York

Antonella Valente

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Il video è di qualche giorno fa, esattamente la sua esibizione. Patti Smith, la “sacerdotessa del rock”, ha intrattenuto una piccola folla di presenti tra le strade di New York con un’esecuzione di “People have the power”, tra le sue hit più conosciute e amate di sempre. Inutile dire che i passanti, stupiti e incuriosi dall’insolita scena, hanno filmato tutto e messo online sui principali social network.

L’esibizione della 73enne non è stata casuale, ma ha avuto uno scopo preciso: invitare gli americani ad andare a votare per le prossime presidenziali.

I was dreaming in my dreaming
Of an aspect bright and fair
And my sleeping it was broken
But my dream it lingered near

Il video di cui sotto è stato postato da un fan

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Musica

MustRow lancia “Un volontario dal pubblico”, primo album in studio in italiano

Fabio Iuliano

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È uscito oggi negli store digitali “Un volontario dal pubblico”, il primo album in italiano scritto, arrangiato e prodotto da Fabio Garzia, in arte MustRow. Dopo una lunga carriera, come collaboratore per artisti come Noemi, Elisa, Rkomi, Dj Shablo, Marracash, Carl Brave, Wrongonyou, MustRow decide di pubblicare un disco rock, puro e coraggioso: l’album è tutto ciò che non ti aspetti, è la porta in faccia ma anche la verità non detta, il vivere finalmente senza preoccuparsi di come si appare, è essere se stessi.

Il risultato è un sound internazionale ma assolutamente made in Italy, che dimostra come ancora oggi, anche in Italia, si possa fare un album rock moderno e credibile.

Voce graffiante e neanche troppo “educata”, MustRow, dopo l’album d’esordio in inglese “Sugar Baby”, autoprodotto e realizzato interamente da lui come musicista, compositore e arrangiatore, nel settembre 2019 pubblica il singolo “MALE(DIRE)”, prima canzone in italiano che segna l’inizio di un nuovo percorso musicale, nel quale il sound rock alternative d’oltreoceano rimane protagonista, ma questa volta incontrando il cantautorato italiano, senza nascondere le chitarre distorte che sostengono una vocalità particolare e dei testi che non vogliono essere leggeri.

L’utilizzo di strumenti fisici da una parte, e di campionamenti elettronici e synth dall’altra, danno alle sue produzioni un impatto potente che strizza l’occhio ad un sound internazionale. Caratteristiche che vengono riprese dal terzo singolo “Oggi sto bene”.

Qualche settimana fa era uscito anche “Non è musica”, un grido a qualcosa che non funziona dentro di noi. Un brano potente ed energico che dimostra quanto le chitarre distorte, se usate in modo moderno e senza i classici clichè, possano ancora essere rilevanti al giorno d’oggi.

Un fuzz sporco e uno stile che ricorda quello di Matt Bellamy (Muse) e Jack White e che si amalgama alla perfezione con i synth, la batteria ed i cori (registrati con la partecipazione de L’Avvocato dei Santi). Ogni strumento è al servizio del pezzo, dove strofe blues e parti parlate introducono ad un ritornello potente e cantabile. Il brano, prodotto e mixato dallo stesso MustRow nel suo home studio, dimostra come una vocalità blues con venature soul si possa conciliare con un’intensità testuale dura ma coinvolgente.

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