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Musica

Di Cioccio-Campanelli: atmosfere in stile Kraftwerk per il nuovo “Zaumberspiegel”

Redazione

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“Zauberspiegel” è il primo singolo firmato dal duo Di Cioccio/Campanelli. La musica digitale che incontro gli strumenti elettronici analogici, così potremmo definire i lavori firmati dai due musicisti. Gli artisti, prendendo a piene mani dalla lezione dei Kraftwerk, ripropongono una musica fatta di elettronica 80’stechno e industrial.

“Zauberspiegel” è il primo singolo di questa loro nuova avventura musicale insieme, dopo la militanza di entrambi all’interno dei Le Borg: «“Zauberspiegel” è romantica e rievocativa di un’era analogica che appariva foriera di conquiste. Per il titolo abbiamo quindi pensato al nome di un antico televisore, quelli in bianco e nero, enormi, da salotto. Nella parte centrale del brano abbiamo scelto suoni che richiamassero impulsi ed ingranaggi, sovrapponendoli ad un tappeto di basso molto marcato, per sintetizzare l’evolversi dinamico del progresso».

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In uscita per Aventino Music, il brano è stato interamente registrato dai due presso lo studio di Paolo Di Cioccio: «“Zauberspiegel”, come tutto l’album da cui è tratta, è stata registrata presso la nostra “caverna del suono”, ovvero lo studio privato di Paolo Di Cioccio, con componentistica e strumenti digitali. Unici strumenti analogici, i sintetizzatori Doepfer, utilizzati per creare effetti e rumoristica in generale. Il nostro lavoro iniziale è stato poi raffinato ed impreziosito presso gli studi della Aventino Music, con una non comune ed immediata sintonia».

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“Zauberspiegel” è il primo estratto da “The Last Odyssey”, album dedicato alla memoria di Florian Schneider dei Kraftwerk, in uscita il 3 febbraio: «“The Last Odyssey” è dedicato alla memoria di Florian Schneider e dei suoi Kraftwerk. Abbiamo provato a ricreare quegli stati d’animo dell’elettronica strumentale anni ‘80, cercando una visione moderna del lascito artistico del compianto compositore. Abbiamo così trovato sonorità che fossero contemporaneamente rievocative di quegli anni e, nello stesso, tempo richiamassero qualche eco della prima techno. Di fondo, il nostro lavoro vuole essere ispirato alla gradevolezza dell’ascolto, nel richiamo della tecnologia analogica. Proprio in questa prospettiva ci siamo ispirati ai vecchi 45 giri per la durata dei brani, tutti attorno ai tre minuti».

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Musica

Come Jim Morrison venne arrestato per aver mostrato i genitali durante un concerto

Federico Falcone

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Per i fan dei The Doors il 1 marzo del 1969 è una data bene impressa sul calendario dei ricordi e delle ricorrenze. Quel giorno, durante un concerto al Dinner Key Auditorium di Miami, di fronte a 12mila fan in tripudio, Jim Morrison, il “Re Lucertola”, si calò i pantaloni e iniziò a sventolare al pubblico i propri genitali. Risultato: concerto sospeso, arresto e processo per direttissima. Il cantante, che all’epoca dei fatti aveva 26 anni ed era nel pieno della sua personale rivoluzione rock fatta di eccessi, trasgressioni e liriche a tratti poetiche, a tratti visionarie, era in grado come pochi altri di tenere in pugno la folla che dal palco gli si parava dinanzi.

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Affascinante, magnetico negli sguardi e nella gestualità, seduttivo e capace di attirare su di sé le attenzioni di chiunque orbitasse nel suo universo, era il poeta maledetto del rock negli anni Sessanta. Solo due anni più tardi, però, trovò la morte a Parigi entrando nell’esclusivo e famigerato Club dei 27, cioè quel triste e macabro club composto da rockstar e personaggi noti morti all’età di 27 anni. A fargli compagnia, Robert Johnson, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Kurt Cobain, Amy Winehouse.

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Ma quel giorno a Miami, Morrison, pur se non al massimo della forma, era intenzionato a fare un grande show, l’ennesimo di una band nel pieno della fama e dell’attenzione mediatica. A parlare dovevano essere i brani dei The Doors, certamente, ma con uno come il Re Lucertola sul palco l’imprevedibilità era la conditio sine qua non per portare avanti qualsiasi concerto. Era impossibile prevedere i suoi movimenti, le sue mosse, le sue dichiarazioni al microfono e perfino il modo con il quale avrebbe presentato le canzoni in scaletta.

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Si presentò nei camerini del Dinner Key Auditorium in stato di visibile alterazione. Droghe, alcool e, secondo alcuni, sostanza psicotrope, lo avevo ridotto male. Era stordito e, come alcuni testimonieranno in seguito, assente in più frangenti. Già l’arrivo al luogo del concerto si rivelò essere una peripezia: perse due aerei perché s’intrattenne al bar dell’aeroporto a bere e a istigare i presenti all’amore libero. Una volta sul posto, entrò nei camerini, biascicò qualche parola e salì sul palco con la consueta determinazione nel regalare ai suoi fan un concerto indimenticabile. E, se pure per altre ragioni, tale si rivelò.

Il fatto contestato, però, anche se non fu mai accertato fino in fondo a causa dell’assenza di materiale fotografico e di testimonianze video, valse a Jim Morrison una condanna in primo grado a 6 mesi di carcere e 500 dollari di multa. Non scontò mai la pena. Il ricorso che frontman fece allungò la sua libertà e la morte la resa definitiva. Non andò mai in prigione per quelle accuse. Fa sorridere come, nel 2010, l’allora governatore della Florida Charlie Christ concesse una grazia postuma al cantante. “Libertà per gli artisti. La nudità è una parte necessaria”, disse Morrison ai giornalisti durante un’intervista. Caso chiuso.

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Musica

L’Ultimo Concerto? Il silenzio della musica dal vivo che accende i riflettori sulla realtà

Antonella Valente

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Vi aspettavate di vedere un concerto e invece vi siete trovati davanti a un muro di silenzio. Non vi abbiamo preso in giro. Questa è la situazione in cui ci troviamo. Con questo sapore amaro in gola, vi chiediamo tutto il supporto e la comprensione di cui abbiamo bisogno.” Queste parole sono apparse alle oltre 100mila persone che ieri sera intorno alle 21 si sono collegate sul sito www.ultimoconcerto.it per l’iniziativa gratuita in diretta streaming L’ Ultimo Concerto organizzata da oltre 130 liveclub uniti per offrire una serata live ad un pubblico chiuso in casa, che da un anno non può ascoltare la musica dal vivo.

La data del 27 febbraio 2020, infatti, rimarrà alla storia perchè è il giorno in cui dodici mesi fa si procedeva alle prime chiusure dovute alla situazione di emergenza sanitaria.

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L’obiettivo primario della serata originaria era quello di porre l’attenzione sull’assoluta incertezza e instabilità in cui versano attualmente realtà come club, circoli o locali che ospitano da sempre la musica dal vivo. Lo scopo, però, è stato centrato in pieno, anche in questo modo. La provocazione del settore è rimbalzata sul web facendo chiasso, rumore e sbattendo la realtà delle cose in faccia allo spettatore.

Tantissimi gli artisti annunciati da Diodato ai Subsonica, da Manuel Agnelli con Rodrigo D’Erasmo a Ghemon, Lo Stato Sociale, i Marlene Kuntz. Ma ancora Brunori Sas, i Pinguini Tattici Nucleari, I Ministri, Zen Circus, Marina Rei, Fast Animal and Slow Kids e ancora molti altri.

Alle 21 precise, al termine di un breve countdown e video preregistrato, il silenzio assoluto. Solo un messaggio su sfondo nero: “Nessun concerto. Ecco, lo avete capito anche voi. Qui è dove siamo adesso: la realtà che viviamo oggi, che rischia di essere anche il nostro domani. L’Ultimo Concerto? L’avete già vissuto, nel 2020. Il Prossimo? Noi vogliamo che ci sia! Dateci voce, ci mettiamo la passione e i palchi!”.

Gli stessi ideatori in un comunicato hanno spiegato perché la scelta di spegnere ancora una volta la musica: “Non si tratta di un brutto scherzo. Questo silenzio rappresenta la voce dei live club, e questo è il nostro modo di supportarli. Spazi che lottano per stare a galla e disegnare delle prospettive sempre più incerte. Luoghi da cui siamo passati e in cui abbiamo incontrato molti di voi”. Perché, spiegano “un concerto senza musica non è un concerto. Un live club in silenzio non è un live club“.

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Musica

Gli Epica pubblicano Omega e svelano il primo brano, Skeleton Key

Redazione

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Skeleton Key” è il nuovo singolo degli Epica, di cui è stato da poco rilasciato anche un videoclip. La band olandese, guidata dalla cantante Simone Simons, ha selezionato questo brano come primo estratto dal nuovo album Omega, pubblicato il 26 febbraio su Nuclear Blast. Il disco è stato prodotto da Joost Van Den presso i Sandlane Recording Facilitiers a Rijen, in Olanda.

“Benvenuti nel mondo dei sogni a più livelli Skeleton Key. Non dimenticare di portare la tua Skeleton Key per svelare tutti i segreti dentro di te! Spero che questa canzone ti perseguiterà finché non ci rivedremo”, ha dichiarato la frontwoman in sede di presentazione dell’ultimo full-lenght. Alle sue parole hanno fatto eco quelle del chitarrista Mark Jansen: “sono molto orgoglioso di questo album, poiché sono convinto che abbiam fatto un lavoro molto ben bilanciato anche dopo così tanti anni sulle scene”.

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“La nostra forza è che abbiamo molti grandi cantautori nella band. Siamo riusciti a combinare le qualità reciproche per selezionare le migliori canzoni. È stato un periodo fruttuoso da trascorrere del tempo insieme per lavorare come una squadra su quei brani. Penso che questo ha fatto la differenza più grande rispetto ai nostri album precedenti. Usando ancora i vantaggi di inviare comodamente file tramite Internet l’un l’altro, ma combinandoli con il ritrovarsi fisicamente insieme per lavorare su tutte le tracce. “

“Qualunque cosa stia accadendo nella società, noi, come musicisti, come artisti, siamo un po’ uno specchio di ciò che si sta verificando. Il riscaldamento globale è un argomento importante in uno dei miei testi. Quello che sta accadendo in tutto il mondo è un argomento. Ma soprattutto, questo album è un album molto spirituale. È l’album più profondo e maturo nella storia degli Epica“.

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Tracklist di Omega:

1. Alpha – Anteludium
2. Abyss Of Time – Countdown To Singularity
3. The Skeleton Key
4. Seal Of Solomon
5. Gaia
6. Code Of Life
7. Freedom – The Wolves Within
8. Kingdom Of Heaven prt 3 – The Antediluvian Universe
9. Rivers
10. Synergize – Manic Manifest
11. Twilight Reverie – The Hypnagogic State
12. Omega – Sovereign Of The Sun Spheres

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