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De Gregori, Capossela, Concato, Cristicchi e Mannoia: parterre di rilievo al festival di Tagliacozzo

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Mannoia, De Gregori, Capossela, Allevi, ma anche Concato, De Sio e Frisina a leggere la Divina Commedia. C’è grande attesa per la 37esima edizione del Festival internazionale di Mezza estate di Tagliacozzo (L’Aquila) che anche quest’anno vede la direzione artistica del maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli. Il Festival si candida ad essere uno degli appuntamenti di musica sinfonica, lirica, di danza (classica e contemporanea) e teatro più interessanti d’Italia.  Tagliacozzo offrirà una stagione straordinaria con oltre 64 appuntamenti in 34 giorni con ospiti di grande valore artistico.

La 37° stagione ha l’onore di ospitare per la terza volta come orchestra residente la prestigiosa Orchestra Sinfonica Abruzzese che, in coproduzione con Tagliacozzo Festival, presenterà in cartellone numerosissimi concerti, spaziando, come di consueto, tra musica classica, jazz e pop.

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“Sono molto grato al maestro Pellegrino”, ha spiegato Jacopo Sipari, “come sempre molto sensibile ai progetti culturali di livello per la nostra regione. L’Orchestra Sinfonica Abruzzese, la perla più splendente della nostra Regione, sarà anche quest’anno ampiamente presente al Festival per regalare, come lo scorso anno, grandissime emozioni a tutti i nostri affezionati”.

“A casa. Così i musicisti dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese si sentono quando salgono sul palco a Tagliacozzo”, dice Ettore Pellegrino, direttore artistico della Sinfonica. “Una sensazione di benessere ci accoglie e accompagna quando siamo ospiti del Festival Internazionale di mezza estate. In questo Festival ci sentiamo a casa perché condividiamo completamente la ricerca della bellezza che esso persegue attraverso l’alto valore delle sue proposte artistiche e culturali e crediamo che attraverso la musica e l’arte si curino i dolori e le ferite che tutti abbiamo nell’anima, soprattutto dopo i mesi che abbiamo alle spalle. A tutti voi dedichiamo la nostra musica, la nostra Sinfonia d’Abruzzo”.

Particolare attenzione ai giovani con i concerti dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Luisa d’Annunzio” di Pescara, la giovane orchestra da camera “Progetto Syntagma” e la Orchestra Scarlatti Young, tutte per la prima volta a Tagliacozzo. 

La presentazione musicale del Festival avrà luogo il giorno 22 Luglio, per la prima volta, presso il cortile di Palazzo Pica Alfieri in L’Aquila, dimora tra le più prestigiose del panorama storico e architettonico abruzzese per gentile concessione del maestro Fabrizio Pica Alfieri che, unitamente agli artisti dell’Accademia di Alto Perfezionamento Vocale Daltrocanto della signora Donata D’Annunzio Lombardi, regaleranno un grande concerto di Gala dedicato alla migliore musica operistica italiana.

Tagliacozzo Città Dantesca: il Festival, in occasione dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta che ha reso immortale Tagliacozzo citandola nel XXVII canto dell’Inferno, inaugura la propria 37° edizione con un lungo week end di eventi a lui dedicati: straordinaria l’inaugurazione con il Musical sulla Divina Commedia scritto e diretto dal maestro Marco Frisina (29 Luglio), con l’Orchestra Scarlatti Young e l’intero cast originale di cantanti e ballerini, che si terrà nella suggestiva Piazza dell’Obelisco trasformata nell’inferno dantesco. Il programma prevede poi il concerto inaugurale della Sinfonica Abruzzese dal titolo “Dante at the Opera” (30 luglio), la “Bestiale Commedia” di Vinicio Capossela (31 luglio) e un omaggio a Dante di Michele Mirabella con il suo “Ma misi me per l’alto mare aperto” (1 Agosto).

Ampio spazio alle stelle della musica leggera italiana con Vinicio Capossela (31 Luglio), il Trio Mario Biondi, Fabrizio Bosso e Pino Jodice con la Brass Band del Conservatorio di Pescara (8 Agosto) per “Omaggio ad Al Jarreau”, Noemi con “Metamorfosi Tour” (11 Agosto), Fabio Concato & Paolo di Sabatino Trio (12 Agosto), Tosca con “Morabeza”(14 Agosto), Fiorella Mannoia con “Padroni di Niente Tour”(21 Agosto), Francesco de Gregori e Band Live con “Greatest Hits” (23 Agosto)

Grande attesa per il concerto “Napoleone, omaggio ai 200 anni dalla morte” (9 Agosto) con il triplo di Beethoven affidato alle stelle della classica Michele Campanella, Erica Piccotti e Gabriele Pierannunzi con Isa diretta da Dian Tchobanov. L’evento è stato scelto per la prestigiosa rassegna “Estate all’Italiana Festival” in collaborazione con ItaliaFestival e Ministero degli Esteri. 

Un 15 Agosto celebrato con il grande concerto di Donata d’Annunzio Lombardi, Premio Puccini 2019, con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Pescara diretta da Jacopo Sipari di Pescasseroli con un omaggio alle “Donne di Puccini”, con la straordinaria partecipazione del tenore di fama mondiale Misha Sheshaberidze.

Arricchiscono la rassegna Il “Piano Solo” di Giovanni Allevi (7 Agosto)  e le “Lettere dal Manicomio” di Simone Cristicchi (19 Agosto), lo show di Giorgio Panariello (22 Agosto) e gli spettacoli di Debora Caprioglio dedicato a Maria Callas (2 Agosto) e di Giuliana de Sio con Favolosa (10 Agosto).

Il Jazz incontra la classica con il maestro Ettore Pellegrino, direttore artistico della Sinfonica Abruzzese, che torna a Tagliacozzo con il suo doppio concerto dedicato a Bach in Jazz (6 Agosto) per un concerto straordinario orchestrato da Roberto Molinelli, che dirigerà poi il 13 Agosto il grande omaggio alle musiche dei Queen.

La rassegna 2021 arricchisce la fortunatissima rubrica intitolata “Tagliacozzo Notturna” di Alessandro Zerella dedicata a spettacoli musicali alle 23.30 in luoghi rappresentativi di Tagliacozzo: tra questi, di particolare suggestione lo spettacolo “Notturno d’Amore” (2 Agosto), il Concerto a lume di Candela del pianista italiano Davide Dellisanti (5 Agosto) e l’atteso “Concerto delle stelle” (9 Agosto) con Luca Bricchi ed Emanuele Gentile.

Sono 3 le opere liriche in programma, tutte con un nuovo allestimento: un omaggio a Dante con Gianni Schicchi di Puccini (24 luglio), con la regia di Giandomenico Vaccari, la bacchetta di Giuseppe Acquaviva, il pianoforte di Enrico Angelozzi e il cast dell’Accademia di Alto Perfezionamento Artistico Daltrocanto. i Pagliacci di Leoncavallo (4 agosto), con la straordinaria partecipazione del Circo Takimiri, per la regia di Chris Catena, con Sergio Bologna e Carolina Lopez, il pianoforte di Guido Cellini e la direzione di Giuseppe Aprea. La Traviata di Giuseppe Verdi (17 Agosto), per la regia di Giandomenico Vaccari e la direzione di Dian Tchobanov. Ormai tradizionali i Concerti nella Faggeta di Marsia (1 e 8 Agosto) di e con Silvano Fusco, quello “al tramonto” (5 Agosto) con il Mozart di Gaetano Russo e Ahmed El Saedi, il “Concerto all’alba” (16 Agosto) in programma alle 6 di mattina dinanzi al sagrato del Santuario della Madonna dell’Oriente con l’omaggio a Stravinskij per i 50 anni dalla morte.

Numerosi i concerti dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, con programmi di assoluto prestigio e i solisti e direttori internazionali Salvatore Quaranta, Cecilia Laca, Antonio Bossone, Abigeila Voshtina, Marc Moncusi, Sandor Gyudi, Dian Tchobanov, Sebastian Rouland, Martins Ozolins.

Nell’ottica delle collaborazioni internazionali, il Festival ospita quindi per la prima volta in Italia l’esecuzione della più importante opera polacca, Straszny Dwór – Il Maniero Spaventoso di Stanislaw Moniuszko con Coro e Orchestra Sinfonica della Fondazione Avangart (24 Agosto).“Siamo enormemente orgogliosi di annunciare un cartellone straordinario che rimarrà nel cuore di tutti”. Così, all’unisono, il sindaco  Giovagnorio e l’assessore Nanni. Un’organizzazione che vede il contributo attivo di Alessandro Zerella, Silvano Fusco, Luca Ciccimarra, Gianluca Rubeo, Ettore Pellegrino, Donata d’Annunzio Lombardi e al direttore del Conservatorio di Pescara, Alfonso Patriarca.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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Tokyo 2020: su il sipario con “Moving Forward”, l’arte di guardare attraverso le ferite

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Tokyo

Moving forward, non poteva esserci altro titolo alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici Tokyo 2020. Una cerimonia in una città che non ha avuto paura di mostrare le ferite di un tempo difficile come quello che stiamo vivendo, con condizioni che avevano messo in forse, per il secondo anno di fila, anche la possibilità di effettuare i giochi stessi. Ferite da far rimarginare, crepe, frammenti da rimettere insieme. Non sono i giapponesi a insegnarci l’arte del kintsugi?

Un minuto di silenzio con tutti i presenti (pochi per la verità) in piedi, comprese l’imperatore Naruhito e il presidente del Cio, Thomas Bach, è stato osservato allo stadio Olimpico in conclusione della parte iniziale della cerimonia di apertura, quando è stata ricordata la pandemia – con personaggi vestiti di bianco, medici, infermieri, pazienti – e i suoi momenti più drammatici.

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Una sequenza di immagini di cui le mascherine hanno fatto tristemente parte integrante e non solo come dispositivi di protezione. Sempre nelle battute iniziali, è stata la volta dei tapis roulant, delle cyclette e delle spin-bike in dotazione di alcuni figuranti comparsi nel buio. Strumenti di allenamento individuale, a sottolineare i tanti mesi di isolamento, con delle luci a segnare delle connessioni: come a scandire attraverso immagini un altro slogan di questo tempo: “Distanti ma uniti”.

Lo speaker ha dunque invitato tutti ad alzarsi per onorare la memoria delle vittime. In precedenza, erano state mostrate alcune immagini del lockdown in tutto il mondo, tra le quali quelle di una piazza Duomo di Milano completamente vuota.

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Come da tradizione, la delegazione della Grecia è stata la prima a sfilare nella cerimonia di apertura di Tokyo 2020, con i portabandiera e gli altri con la mascherina. Subito dopo gli atleti del Team dei Rifugiati. L’Italia Team è poi entrata dopo nello stadio Olimpico di Tokyo  sfilando nella cerimonia di apertura dei Giochi della 32/a Olimpiade moderna. In testa i portabandiera Jessica Rossi ed Elia Viviani. Gli azzurri hanno vestito la tuta bianca con un sol levante tricolore davanti, e quasi tutti hanno sventolato una piccola bandiera biancorossoverde. Le divise, firmate Armani, non sono state esenti da ironia sui social: “Sembrano dei Teletubbies bianchi” ha scritto qualcuno: “Rebus olimpico: perché c’è una pizza tricolore sulla pancia?”. In realtà, almeno nelle intenzioni dello stilista, i toni della divisa avrebbero dovuto richiamare alla purezza dello sport. E bisogna contare che le giacche sono tutte realizzate facendo ricorso a materiali ecosostenibili (poliestere tricot shiny riciclato) e personalizzate pure con la stampa delle prime parole dell’inno nazionale.

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I primi Giochi in ‘bolla’ ostentano comunque numeri in grande stile: oltre 200 paesi, 306 gare in programma per 42 discipline, con alcune new entry: surf, arrampicata, karate e skate, novità volute dal Cio per fidelizzare il pubblico più giovane. Emozione poi al passaggio di Paola Egonu scelta tra le persone che hanno accompagnato la bandiera olimpica: “Sono molto onorata per l’incarico che mi è stato dato”, ha commentato alla vigilia.

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Green Pass per cinema e teatri dal 5 agosto e ancora stop alle discoteche: il nuovo decreto

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Il consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge Covid. Un documento che, come anticipato, contiene una serie di misure che riguardano i settori dello spettacolo e dell’intrattenimento.

Arriva l’obbligo di Green Pass per cinema e teatri, ma aumenta il numero di spettatori ammessi ad assistervi, sia al chiuso che all’aperto. In zona gialla si entrerà a cinema e teatro con Green Pass, mascherina e distanziamento, ma gli spettatori potranno salire all’aperto dagli attuali 1000 fino a un massimo di 2500 e al chiuso da 500 a 1000. Mentre in zona bianca, dove ora sono fissati limiti di capienza, viene fissato un tetto all’aperto di 5mila persone e al chiuso di 2500 persone. Le discoteche resteranno chiuse così come è precluso qualsiasi spettacolo in cui non si può garantire adeguato distanziamento del pubblico, con posti definiti.

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Dunque, gli spettacoli aperti al pubblico, anche all’aperto, saranno accessibili solo con posti a sedere pre-assegnati e a condizione che sia assicurato il distanziamento (oltre che muniti di Green Pass). Una situazione ben diversa rispetto alla Francia, dove molte più attività all’aperto sono consentite col pass sanitario anche senza distanziamento.

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Questi gli altri parametri introdotti: lo stato d’emergenza per il Covid dovrebbe essere prorogato fino al 31 dicembre 2021.

Il Green Pass dal 5 agosto servirà anche per accedere ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti. Il certificato verde – spiegano fonti governative – non sarà invece necessario per consumare al bancone, anche se al chiuso.

Leggi anche: Green Pass, la situazione in Francia

Terapie intensive al 20% e al 30% per le aree mediche per diventare arancioni e rispettivamente al 30 e al 40% per entrare in zona rossa. Mentre per entrare in zona gialla sarà sufficiente il 10% di occupazione delle terapie intensive e il 15% di ricoveri. Proteste nella notte a Torino.

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Green Pass: concerti, discoteche e grandi eventi – i possibili scenari

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Foto: Nicolas LB on Unsplash

Mentre sono in fase di discussione le nuove regole per la ridefinizione delle aree di rischio nel nostro Paese, si fanno strada una serie di proposte volte a utilizzare il Green Pass per scongiurare chiusure al di fuori della zona bianca. Questo, di fatto il criterio proposto dalle Regioni, nella bozza inviata al governo.

Il decreto Covid, in fase di stesura, potrebbe – analogamente a quanto successo in Francia – permettere il via libera a discoteche e grandi eventi (pensiamo a concerti con un numero importante di spettatori), limitando però l’accesso ai possessori di pass sanitario in grado di provare la doppia dose di vaccino.

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Al momento, i casi in cui il Green Pass è obbligatorio sono piuttosto limitati. Nell’arco di qualche settimana, però, potrebbe essere richiesto per ristoranti e locali al chiuso al di fuori della zona bianca.

Leggi anche: A ballare col Green Pass, tutte le proposte

Sempre su richiesta delle Regioni, c’è la possibilità di ridurre il numero delle zone, da 4 a 3, per all’assegnazione dei profili di rischio (i cosiddetti colori). Si parla anche della flessibilità nella valutazione dei parametri nelle piccole Regioni, così come l’idea di considerare il numero dei vaccinati nelle Regioni.

Si propone quota 150 tamponi ogni 100mila abitanti come numero minimo di test ogni giorno e, soprattutto, di non scendere al di sotto della soglia del 15% e 20% di occupazione massima dei posti letto in terapia intensiva e reparti ordinari (il 5% inizialmente proposto di posti occupati in terapia intensiva rasenterebbe il ridicolo).

Il Green Pass potrebbe essere richiesto per consentire spostamenti in entrata o uscita dai territori ricadenti in zona arancione o rossa. Così come per l’accesso ad alcune prestazioni sanitarie, anche in affiancamento ai pazienti. Fiere, convegni, congressi e concorsi pubblici rientrano in questo tipo di elenco.

Quello che riguarda concerti, spettacoli e proiezioni risiede in questo elenco, dove a fare le differenze saranno le linee guida.

Foto: Nicolas LB on Unsplash

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