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Musica

Cala il sipario sul tour di Dolcenera, a Varese l’ultimo show del Diversamente Pop

Eleonora Lippa

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Finale d’anno raffinato per Dolcenera: sta per concludersi il tour che ha segnato il suo grande ritorno nei teatri italiani. Sabato 14 dicembre ultima data al Teatro Openjobmetis – Mario Apollonio di Varese.

Diversamente Pop Tour”, la serie di spettacolo-concerti portati dall’eclettica cantautrice a Roma, Firenze e Milano, si è distinto per eleganza ed energia portata sul palco dall’artista e dalla sua band formata da Pietro Venza (chitarra e mandolino), Stefano Rossi (basso), Davide Savarese (batteria), Gioele Pizzuti (tastiere, synth, sax, clarinetto) e Marcello Nesi (percussioni).

“In questo tour sono riuscita a trovare un perfetto equilibrio tra la presenza sul palco di tanti musicisti polistrumentisti e la mia irrefrenabile voglia di improvvisazione al piano solo, tra concerto e racconto, tra emozione ed energia”– dichiara Dolcenera

“Vorrei ringraziare ad una ad una tutte le bellissime anime che hanno riempito i teatri e il mio cuore di gioia, e spero che le emozioni vere che ci siamo scambiati abbiano ripagato il coraggio di ognuno di uscire di casa e scegliere, tra tanti eventi, di stare con noi e sentirsi diversi!”

Inoltre, ieri, mercoledì 4 dicembre, Dolcenera ha ricevuto il “Premio Miglior Videoclip dell’anno” con il video di “Amaremare” (Polydor / Universal Music) girato da Nils Astrologo e realizzato in collaborazione con Greenpeace Italia.

Il brano la scorsa estate si è distinto per qualità musicale ed attualità del messaggio cantautoriale a difesa del pianeta in perfetto tempismo con i cambiamenti culturali generati dal movimento del “Fridays for future”.

Dolcenera è stata premiata della cerimonia svoltasi a Roma presso la Sala Fellini degli Studi di Cinecittà, nell’ambito di “Roma Videoclip”, l’unica kermesse nazionale che rende omaggio al connubio tra cinema e musica.

Foto: Andrea Brusa

Studentessa di traduzione editoriale, innamorata della Spagna, del cinema italiano e delle parole di Alberto Moravia, coglie al volo la possibilità di uscire dalla suo comfort zone e visitare tutto ciò che è possibile. Gingerness e arrosticini come unico credo.

Musica

Coronavirus: morto John Prine, ispirò Bruce Springsteen e Bob Dylan

Federico Falcone

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E’ morto a 73 anni John Prine, cantautore statunitense tra i principali esponenti del folk country. Le sue condizioni di salute si sono aggravate dopo aver contratto il Covid-19 in Europa, dove era in tour. Una volta a casa si è messo in quarantena ma quando la situazione è peggiorata è stato ricoverato al reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Nashville, Tennessee, il 26 marzo

Ha influenzato artisti del calibro di John Frusciante, Bruce Springesteen e, soprattutto, Bob Dylan che per lui ha sempre avuto un’ammirazione particolare, tanto da definirlo “un vero esempio di esistenzialismo proustiano”. Vincitore di due Grammy Award, il primo nel 1991 come “Best Contemporary Folk Album”, per The Missing Years, e il secondo, nel 2005, per Fair and Square.

Cordoglio nel mondo della musica. Roger Waters ha pubblicato il video di una sua canzone. Stephen King ha twittato: “Il Coronavirus si è preso uno dei più grandi: John Prine, morto a 73 anni. Tante canzoni memorabili“. Michael Moore ha condiviso la canzone “Hello in There” allegando il seguente messaggio: “Il grande cantante e cantautore folk, John Prine, è morto oggi a causa del coronavirus. Così tante grandi canzoni. Eccone una sulla solitudine dell’invecchiamento che diventa una richiesta per noi di non ignorare i nostri anziani“.

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Musica

Lady Gaga lancia il One World: Togheter, megaconcerto in streaming. Elton John Paul McCarteney, Eddie Vedder e Andrea Bocelli tra gli ospiti

Federico Falcone

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Un evento che si annuncia epocale, destinato a entrare negli annali di tutti gli amanti della musica e della televisione, non solo a stelle e strisce ma mondiale. Lady Gaga, Paul McCartney, Eddi Vedder, John Legend, Chris Martin, Andrea Bocelli, Alanis Morisette, Billie Eilish, Green Day, Keith Urban e poi, ancora, Elton John, Stevie Wonder, Lang Lang, David Beckham, Idris Elba, saranno parte della parata di stelle che prenderà parte al One World: Togheter, concerto di beneficenza finalizzato a raccogliere fondi da destinare all’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il concerto si terrà nella notte tra il 18 e il 19 aprile (a partire dalle 2 italiane) e sarà trasmesso in contemporanea su Abc, Nbc, iHeart Media, ViacomCbs, negli Statit Uniti.

È importante pensare a livello globale e sostenere l’Organizzazione Mondiale della Sanità per contenere la pandemia e prevenire le future epidemie. Vogliamo sottolineare la gravità di questo momento storico, senza precedenti”, ha dichiarato Lady Gaga, sottolineando, inoltre, come negli ultimi giorni siano stati raccolti più di 35 milioni di dollari.

Ancora non è chiaro quali brani suoneranno gli artisti, né se ci sarà una hit da cantare all’unanimità come fu per “We Are The World“. Non sappiamo, inoltre, quanto spazio sarà dedicato a ognuno di loro, ma c’è già chi, viste le premesse, lo ha già definito il degno successore del Live Aid organizzato da Bob Geldof. In quell’occasione i fondi raccolti furono destinati alla lotta all’Aids, flagello degli anni ’90, in questa circostanza, invece, sono diretti a contrastare il Coronavirus.

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Aperol e Rockin’1000 raccolgono 100mila euro per la Protezione civile: il video

Fabio Iuliano

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Collaborando con il superprogetto Rockin’1000, capace nell’arco di poche ore di aggregare un’enorme band di 1200 musicisti, Aperol ha raccolto e donato oltre 100mila euro alla Protezione civile per far fronte all’emergenza Covid 19. Ogni musicista coinvolto, dalla propria casa, ha cantato e suonato “Una musica può fare” di Max Gazzè contribuendo a un video dalle mille finestre. Sono esattamente 1215 i contributi pervenuti.

Immagini casalinghe di ogni tipo. Questi i numeri della formazione, aggregata dalla più grande rock band del mondo: 450 chitarristi, 273 cantanti, 186 bassisti, 162 batteristi, 60 tastieristi, 53 saxofonisti, 20 trombe e 11 tromboni da Italia, Francia, Austria, Germania, Belgio, Svizzera, Russia, Argentina, Inghilterra e Tunisia.

Per ogni partecipante, Aperol ha donato 50 euro. Una volta arrivati a mille partecipanti, Aperol ha raddoppiato la donazione. Sono stati raccolti già 100mila euro a favore della Protezione Civile.

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