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Cinque anni senza Bud Spencer, il gigante buono del cinema italiano, anche se Bambino

Non amava definirsi attore ma personaggio. Il gigante buono, sempre pronto a prendere le difese dei più deboli, dalla parte giusta e pronto a togliersi di dosso le corazze dell’uomo burbero e apparentemente menefreghista. Sempre con il sorriso stampato sulle labbra, pronto a tirare un pugno a martello a chiunque si frapponesse tra lui e la giustizia

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A detta di chi scrive, il vuoto lasciato da Bud Spencer era e resta incolmabile. Sono passati cinque anni dal giorno della sua morte, avvenuta nella sua casa a Roma all’età di 86 anni, ma non è passato giorno senza che il pubblico, il suo pubblico, lo ricordasse con affetto e con amore. Giudicare il Carlo Pedersoli come semplice attore è riduttivo e, francamente, avvilente. E’ stato qualcosa di più. E’ qualcosa di più.

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Pochi, come lui e il fedele compagno di scazzottate Terence Hill – al secolo Mario Girotti – sono entrati così prepotentemente nel cuore degli italiani. In punta di piedi, film dopo film, battuta dopo battuta, la schiera di fans pronti a lasciarsi trasportare dalle commedie e dai film d’autore dove erano coinvolti è cresciuta sempre di più. Pensare ai due vuol dire, inevitabilmente, pensare a Bambino e Trinità, straordinari protagonisti degli spaghetti western tricolori. Film che anche oggi, a distanza di decenni, non ci stanchiamo di guardare.

Carlo Pedersoli o, se preferite, Bud Spencer, però, è stato anche protagonista di pellicole girate con grandi registi del cinema italiano, come Ermanno Olmi, Carlo Lizzani e Dario Argento. Nonostante l’impatto che i due hanno avuto e hanno sull’immaginario collettivo delle ultime generazioni di italiani, non sempre è stato così. Non sempre il mondo della settima arte ha tributato loro le giuste attenzioni e considerazioni. E questo, a Bud, non è mai andato giusto. Non ha mai nascosto il proprio dispiacere.

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In Italia io e Terence Hill semplicemente non esistiamo, nonostante la grande popolarità che abbiamo anche oggi tra i bambini e i più giovani. Non ci hanno mai dato un premio, non ci invitano neppure ai festival“. Nel 2010, al momento dell’ennesimo ritorno in tv, disse: “Forse qualcuno si era dimenticato di me, ora torno in tv con la fiction I delitti del cuoco, e io sono il cuoco, finalmente“. Dell’incapacità di riconoscerne il valore e dell’ottusità nel non volerlo celebrare a dovere, il cinema e la televisione italiana dovranno interrogarsi per sempre. Per non ripetere lo stesso errore con chi verrà dopo di loro. Per Terence Hill è diverso, forse. Il successo di Don Matteo è qui a testimoniare che le carriere, una volta separate, hanno avuto riscontri differenti.

La scelta di cambiare il proprio nome non fu casuale ma in risposta all’esigenza di fare breccia sul pubblico internazionale e, sì, anche italiano, da sempre esterofilo. Bud Spencer è un omaggio alla birra Bud e al sempre ammirato Spencer Tracy.  “Siamo l’unica coppia al mondo che non ha mai litigato – affermò con riferimento a Hill/Girotti – Ci sentiamo spesso. L’ultima volta che ci siamo sentiti era Pasqua: mi ha detto che voleva venire a mangiare gli spaghetti a casa mia perché lui lo tengono a stecchetto”.

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Non amava definirsi attore ma personaggio. Il gigante buono, sempre pronto a prendere le difese dei più deboli, dalla parte giusta e pronto a togliersi di dosso le corazze dell’uomo burbero e apparentemente menefreghista. Sempre con il sorriso stampato sulle labbra, pronto a tirare un pugno a martello a chiunque si frapponga tra lui e la giustizia. Di personaggi così, non ce ne vorrete, ma in giro non ce ne sono poi così tanti, per lo meno non in Italia. E quindi, siamo ancora qui a giudicare il Carlo Pedersoli attore? O, forse, dovremmo giudicare e ammirare il personaggio? In entrambi i casi ci manca. Tanto. Perché si, perché anche gli angeli mangiano fagioli.

Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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La Famiglia Addams 2: guarda il trailer del cartone (video)

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La famiglia più spaventosa di tutti i tempi torna al cinema nel sequel d’animazione, La Famiglia Addams 2. In questo nuovo capitolo, troviamo Morticia e Gomez sconvolti dal fatto che i loro figli stanno crescendo, rinunciando persino alle cene di famiglia per dedicarsi ai loro passatempi mostruosi. Per recuperare il rapporto con i figli, decidono di partire con Mercoledì, Pugsley, Zio Fester e il resto della famiglia con l’orribile camper stregato per avventurarsi in una terrificante vacanza di famiglia. Il loro viaggio attraverso l’America li condurrà fuori dal loro mondo coinvolgendoli in esilaranti avventure, insieme all’iconico cugino IT e a nuovi eccentrici personaggi. Cosa potrebbe mai andare storto?

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CAST:

MORTICIA – Virginia Raffaele

GOMEZ – Pino Insegno

MERCOLEDÌ- Eleonora Gaggero

PUGSLEY – Luciano Spinelli

NONNA ADDAMS- Loredana Bertè

DIRETTO DA:

Greg Tiernan e Conrad Vernon

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Giffoni: ecco il Bando da 30 milioni per il Piano Nazionale Cinema legato alla scuola

“Pensiamo ad un grosso investimento su Cinecittà”, il Sottosegretario del Ministero della Cultura oggi a Giffoni

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C’è un insegnamento che i ragazzi devono portarsi a casa da Giffoni: imparare che tutto è possibile. Se hai un sogno e ci credi veramente, lo puoi realizzare. Giffoni insegna proprio questo. E ora voi siete il sogno che si concretizza. Siete la realtà del sogno”, inizia così l’intervento del Sottosegretario del Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni.

Per lei un ritorno a Giffoni dopo la presenza lo scorso giugno in occasione dell’inaugurazione della nuova Sala Truffaut. Il Ministero della Cultura vuole essere vicino ai giovani. Come? Si parte dalla scuola, usando proprio il linguaggio del cinema e dell’audiovisivo: “Come Ministero – ha aggiunto – ci crediamo. Crediamo che l’audiovisivo rappresenti lo strumento più immediato per trasmettere le emozioni. Continuiamo in questo senso ad investire nelle scuole. E’ alla firma il nuovo bando relativo al Piano nazionale cinema per la scuola che vale trenta milioni di euro”.

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E, poi, ci sono i fondi europei, quelli del Pnrr: devono andare ai giovani, ribadisce il Sottosegretario. Devono creare occupazione e nuova economia. E se i giovani sono centrali, la creatività è la parola d’ordine: “Stiamo scrivendo un bando – ha spiegato Borgonzoni – per un valore di 165 milioni di euro per le imprese creative, fondi destinati ai giovani. A questo proposito chiedo aiuto proprio ai ragazzi. Fateci avere le vostre idee, fatelo con i vostri tempi che sono smart, dateci una mano perché il mio obiettivo è quello di incrociare le vostre esigenze e rispondere alle vostre domande”.

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La parola ai giovani in un Ministero che deve diventare più giovane: “Tra i miei obiettivi – ha detto – dare vita ad una Direzione del Ministero dedicata alla musica”. E, ancora, la valorizzazione del made in Italy legata a quella capacità tutta italiana di fare cinema di qualità: “Pensiamo – ha spiegato – ad un grande investimento su Cinecittà che non vuol dire investire su Roma ma su tutta l’Italia, affidando questo brand a tutti gli studi presenti sul territorio. Perché questo brand è sinonimo di qualità riconosciuta in tutto il mondo”.

Photocredit by Noom Peerapong from Unsplash.com

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Tutte le nuove uscite di agosto sulle principali piattaforme streaming

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Il mese di agosto si prospetta un mese bollente, non solo sole per le alte temperature che lo caratterizzano, ma anche per le importanti uscite che ci aspettano nel mondo seriale. Nonostante si possa pensare che l’estate sia un periodo in cui gli ascolti rischiano di diminuire a causa delle vacanze, è già qualche anno che le principali piattaforme di streaming concentrano molte delle loro anteprime proprio in questi mesi.

Prendiamo ad esempio Amazon Prime, che ad agosto vedrà il debutto di alcune delle serie più attese della stagione.

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 Il 6 agosto sarà rilasciato il primo episodio di Cruel Summer, thriller psicologico young adult che ha conquistato gli Stati Uniti, dove viene trasmesso sul canale Freeform. Prodotto da Jessica Biel (The sinner), racconta la storia di un mistero che ruota intorno alla vita di due ragazze e si sviluppa nell’arco di tre estati degli anni 90’. La serie verrà rilasciata con cadenza settimanale e promette di tenere tutti con il fiato sospeso.

Altra produzione inedita molto attesa è la miniserie Nine perfect strangers (Nove perfetti sconosciuti). Prodotta da Blossom Films e Made Up Stories, viene trasmessa negli USA da HULU, anche questa caricata, dal 18 agosto, con modalità settimanale. La miniserie, con protagonista Nicole Kidman, è ambientata in un resort che promette di ritemprare mente e corpo. La trama è basata sull’omonimo romanzo di Liane Moyarty, gia autrice di Big Little Lies, ed adattata per il piccolo schermo da David E. Kelly.

Da non perdere anche i nuovi episodi di Modern Love, serie antologica basata sull’omonima rubrica del New York Times, che racconta i diversi aspetti dell’amore. La seconda stagione sarà disponibile on line a partire dal 13 agosto.

Per finire in bellezza, il 27 agosto faremo la conoscenza di Allison, una casalinga che ha un improvviso risveglio esistenziale e finalmente comincia a vedere tutto l’assurdo che caratterizza la sua vita, Kevin can f**k himself si prospetta come il titolo comico di punta della stagione.

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Netflix non si tira indietro e risponde con altrettanti titoli interessanti, primo fra tutti Cocaine Cowboys: The Kings of Miami, in uscita sulla piattaforma streaming il 4 agosto. Creato dal regista Bill Corben (Dear John) che, a distanza di 15 anni, riprende il suo film cult e ne produce una saga in sei parti, dove racconta la storia dei narcotrafficanti del sud della florida accusati di uno dei più grandi casi di droga della storia degli Stati Uniti d’America.

Altro titolo Netflix tra i più attesi è El Reino, tradotto in italiano, Il suo Regno, una serie thriller argentina, in uscita il 13 agosto, che racconta la storia di un pastore in corso alla vicepresidenza che dovrà affrontare l’assassinio del candidato come futuro presidente dell’Argentina, trovandosi lui stesso in lizza per quella posizione.

Il 20 agosto è il turno della nuova serie di Sandra Oh (Grey’s Anatomy), La Direttrice, dove troviamo l’attrice del medical drama nei panni di un’impacciata professoressa universitaria. La storia racconta le vicende di Ji- Yoon Kim che è a capo del dipartimento di inglese di una della facoltà più importanti d’America, la Pembroke University (università inventata ai fini della serie), e che dovrà affrontare diversesfide, come preside del dipartimento e anche come unica persona di etnia asiatica della facoltà.

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Preparate quindi i ventilatori e una bibita fresca, così da godervi in totale relax queste meritate vacanze, in compagnia di nuovi personaggi che vi trasporteranno nelle loro storie direttamente dal divano di casa vostra in streaming.

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