“A riveder le stelle”: a Bevagna l’Inferno di Dante in piazza

A pochi km da Perugia, nella Valle Umbra, tra i vigneti di Sagrantino ci si imbatte in un piccolo borgo dove il tempo sembra essersi fermato. Bevagna, uno dei “borghi più belli d’Italia”.

La cinta muraria con sei porte sembra aver lasciato la frenesia del mondo moderno al di fuori di questo paese umbro che sorge tra le acque del Clitunno, del Timia e del Teverone.

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BEVAGNA: I VERSI DI DANTE RECITATI SOTTO LE STELLE

Sabato 31 luglio, dalle 21:00 in Piazza Silvestri, l’Inferno di Dante Alighieri sarà riproposto proprio sotto le stelle. Quegli astri, la cui vista fu sinonimo di speranza e di forza, furono utilizzati dal sommo poeta per concludere la prima cantica della Commedia. “A riveder le stelle” sarà un’opera medievale con musica dal vivo.

Il lungo lavoro di composizione musicale e testuale viene portato in scena nella splendida cornice di Bevagna.

Il soggetto di Davide Gasparrini, l’arrangiamento di Danilo Tamburo e le coreografie di Veronica Taccucci sono parte di un progetto nato nell’estate del 2020 e che, nella piazza del borgo umbro, vedrà luce anche domenica 1 agosto.

La produzione è dell’associazione “Mercato delle Gaite” con il patrocinio del Comune di Bevagna e la direzione artistica della Compagnia Teatrale Agape in collaborazione con Musicanti Potestatis.

È un’opera medievale che si inserisce nell’anno in cui ricorre il 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri.

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Il paese già ad inizio mese aveva ospitato “Dante e Petrarca a Bevagna. La Musica della Poesia e la Poesia della Musica”. Un evento che si poneva l’obiettivo di sottolineare l’incontro tra poesia e musica nelle opere dantesche e petrarchesche.

“Ai tempi di Dante e di Petrarca la poesia correva letteralmente di bocca in bocca. Era, cioè, più ascoltata, più pronunciata che non letta con gli occhi. Soltanto con l’invenzione della stampa e con i secoli più vicini a noi i fruitori della poesia si sono abituati anche alla lettura silenziosa. C’è quindi una sonorità nella poesia di Dante e di Petrarca che è connaturata”. Con queste parole il professor Caputo, che ha partecipato e collaborato alla manifestazione, evidenziò il leitmotiv che gli organizzatori hanno portato avanti.

Bevagna questo weekend si propone, ancora una volta, di essere il palco per apprezzare uno dei più grandi poeti italiani. Uno dei padri della lingua italiana.

Un’occasione per approfondire e apprezzare Dante e lo stesso borgo che ospiterà i tanti artisti presenti. Sotto le stelle del cielo umbro non resta che prenotare il proprio biglietto e abbandonarsi ai versi di Dante. Così da poter “riveder le stelle”, dopo oltre un anno di inferno.

Foto di Stefano Pedra ( FB Stefano Preda Fotografo)

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Federico Rapini
Nato a Roma grazie alle notti magiche di Italia 90, si laurea in Lettere con indirizzo storico all’Università di Roma “Tor Vergata”. Cresciuto tra la passione per la Roma ed i libri di Harry Potter punta ad una nuova laurea in Filologia. Ancora deve capire se essere un Grifondoro o il nuovo Totti

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