Addio a Lina Wertmüller prima donna candidata all’Oscar come regista

“La morte è molto scomoda, ma non ne faccio un dramma” aveva detto in un’intervista rilasciata quando per lei fu annunciato l’Oscar alla carriera conseguito nel 2020.

Regista, sceneggiatrice. Nata da padre pugliese e madre romana, Lina Wertmüller è stata la prima donna nella storia ad essere candidata all’Oscar come migliore regista, per il film “Pasqualino Settebellezze”, nella cerimonia del 1977. Dopo di lei solo Jane Campion, Sofia Coppola, Kathryn Bigelow, Emerald Fennell e Chloé Zhao, rispettivamente nel 1994, 2004, 2010 e 2021. “Pasqualino Settebellezze” ebbe successo anche negli Stati Uniti, (la Wertmüller fu candidata a tre Premi Oscar nella cerimonia del 1977 , mentre una quarta candidatura arriva a Giancarlo Giannini per la sua interpretazione del protagonista).

Tra i suoi film anche “Mimì metallurgico ferito nell’onore”, “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, ma anche “Film d’amore e d’anarchia”, “Sabato, domenica e lunedì” o “Io speriamo che me la cavo”.

“Crudele morire? E molto scomodo. Che devo fa’? Si può fare qualcosa? Non ci si può fare niente”, disse rispondendo a Giancarlo Dotto. «Non me ne frega niente di chiedermelo. Credo sia anche difficile ipotizzare quello che c’è dopo. L’esistenza di un qualche Dio? Questo è anche peggio… Non mi faccia domande che non hanno risposte”.

“Se io oggi”, ha commentato Giannini, “sono qui, se sono ancora un attore riconosciuto anche a livello internazionale, lo devo solo ed esclusivamente ad una donna, a Lina Wertmuller. Lei mi ha scoperto, lei mi ha fortemente voluto, con lei abbiamo formato un sodalizio, sono i suoi primi piani nei quali era maestra assoluta, che mi hanno reso quello che sono, grazie a lei ho avuto la mia stella a Hollywood, ciao amica mia, mi spiace solo che in Italia non tutti ti hanno apprezzata, anzi in molti in certi momenti snobbata, ma il mondo è fatto di invidia, all’estero invece ti hanno riconosciuto quello che in un parola sola ti definisce genio”. 

È andata via a 93 anni.

Foto di copertina: Sannita – Own work, CC BY-SA 3.0,

Articolo precedenteAl MAXXI dell’Aquila la mostra “Omaggio a Marcello Mariani”
Articolo successivo“I geni di Mozia”: un viaggio alla scoperta della famiglia Whitaker e del Tesoro di Garibaldi
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.