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Musica

Ultimo cala l’asso: nuovo singolo e tour negli stadi

Redazione

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“Tutto questo sei tu”, nuovo singolo di Ultimo, disponibile da venerdì 13 dicembre in radio e su tutte le piattaforme digitali

Il brano, scritto e prodotto da Ultimo, è una profonda dichiarazione d’amore, una ballad dedicata alla persona amata, che con la sua presenza è in grado di dare significato anche alle cose più piccole. Un sogno che porta con sé anche la paura che si possa perdere e che l’amore possa svanire a causa della distanza. La melodia intensa e la forza dei cori accompagnano la voce del cantautore ed esplodono coinvolgendo chi ascolta in un crescendo di suoni ed emozioni.

Ultimo con 31 dischi di platino, 16 dischi d’oro, tutti e 3 i suoi album presenti nella top 10 della classifica semestrale FIMI/Gfk dei dischi più venduti, è anche il cantante più ascoltato su Spotify nel 2019 con 697 milioni di stream. 

Con 440.000 biglietti venduti in pochi mesi, Ultimo è il più giovane artista italiano di sempre a esibirsi negli stadi

Quattordici date per il suo primo TOUR NEGLI STADI, prodotto e distribuito da Vivo Concerti,  che prenderà il via dallo Stadio Comunale di Bibione per concludersi il 19 luglio al Circo Massimo di Roma (sold out), passando per Torino (Stadio Comunale), Firenze (doppia data di cui una già sold out allo Stadio Artemio Franchi), Napoli (doppia data di cui una già sold out allo Stadio San Paolo), Milano (doppia data di cui una già sold out allo stadio San Siro), Modena (Stadio Alberto Braglia), Ancona (Stadio del Conero), Pescara (Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia), Bari (Stadio San Nicola) e Messina (Stadio San Filippo).

Con il tour negli stadi Ultimo sosterrà UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, che tutela e promuove in tutto il mondo i diritti di bambini e adolescenti, per contribuire al miglioramento delle loro condizioni di vita. Da sempre vicino agli ultimi, che ha scelto di ricordare fin dal nome d’arte e che sostiene con un impegno costante e concreto, il cantautore devolverà parte dell’incasso ricavato dall’acquisto dei biglietti ai progetti UNICEF in Mali di lotta contro la malnutrizione e a sostegno di vaccinazioni, impianti idrici e servizi igienico sanitari.

CALENDARIO DATE AGGIORNATO:

Venerdì 29 maggio 2020 || Bibione @ Stadio Comunale – DATA ZERO

Mercoledì 3 giugno 2020 || Torino @ Stadio Comunale

Sabato 6 giugno 2020 || Firenze @ Stadio Artemio Franchi – SOLD OUT

Domenica 7 giugno 2020 || Firenze @ Stadio Artemio Franchi

Sabato 13 giugno 2020 || Napoli @Stadio San Paolo – SOLD OUT

Domenica 14 giugno 2020 || Napoli @Stadio San Paolo

Giovedì 18 giugno2020|| Milano @ Stadio San Siro

Venerdì 19 giugno 2020 || Milano @ Stadio San Siro – SOLD OUT

Venerdì 26 giugno 2020 || Modena @ Stadio Alberto Braglia

Martedì 30 giugno 2020 || Ancona @ Stadio del Conero

Sabato 4 luglio 2020 || Pescara @ Stadio Adriatico – Giovanni Cornacchia

Sabato 11 luglio 2020 || Bari @ Stadio San Nicola

Mercoledì 15 luglio 2020 || Messina @ Stadio San Filippo

Domenica 19 luglio 2020 || Roma @ Circo Massimo – SOLD OUT

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Shape Of Water: gli electro-rockers tornano con un nuovo Ep

Luigi Macera Mascitelli

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La nota casa discografica Eclipse Records fa sapere che gli electro-rocker Shape Of Water sono pronti a rilasciare un nuovo Ep. Il titolo sarà Lockdown On Mars, e verrà pubblicato il 21 febbraio 2021.

La band nasce nel 2004 a San Benedetto del Tronto ad opera dei connazionali Rox Capriotti e Luca De Falco. Inizialmente sotto il nome The Lotus, il duo decide poi di spostarsi in Inghilterra a Manchester. Qui i nostri daranno il via alla loro carriera musicale per poi sciogliersi e riformarsi nel 2018 come Shape Of Water.

Il qui presente Ep, che esce dopo l’album Great Illusion del 2020, contiene alcune tracce reinventate estratte dal full-length. In particolare troverete al suo interno una nuova versione di acclamati brani come Mars-X e The World Is Calling Me. Il disco è stato prodotto da Paul Reeve (Muse, Supergrass, Beta Band) e mixato da Rox Capriotti.

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Queen: Brian May ha composto il miglior assolo della storia

La notizia giunge dalla rivista inglese Total Guitar che qualche giorno fa ha indetto un sondaggio tra i lettori

Luigi Macera Mascitelli

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Il popolo ha parlato. È Brian May, ex chitarrista dei Queen, l’uomo che ha composto il miglior assolo di chitarra di tutti i tempi.

La notizia giunge dalla rivista inglese Total Guitar che qualche giorno fa ha indetto un sondaggio tra i lettori. Lo scopo era decretare chi, tra cinquanta assoli proposti, avesse scritto quello più bello e significativo. Il responso è stato chiaro ed inequivocabile: Bohemian Rhapsody, estratta dal celebre A Night at the Opera del 1975, contiene il miglior assolo della storia del rock ad opera di Brian May!

Leggi anche: “A Night at the Opera: il capolavoro dei Queen compie 45 anni

Il brano è storicamente riconosciuto come una perla di rara bellezza che assicurò ai Queen un successo a livello mondiale. Basti pensare che nel 2017 il brano è diventato il quarto più venduto nel Regno Unito. Mentre nel 2018, grazie al film omonimo con Rami Malek nei panni di Freddie Mercury, Bohemian Rhapsody è in assoluto il singolo del XX secolo più ascoltato di sempre in streaming, con oltre 1,6 miliardi di riproduzioni.

Un altro grande traguardo per una band che continua imperterrita ad attirare l’attenzione -meritatissima- e l’amore dei fan, dal più anziano al più giovane. Lo stesso Brian May, tramite il suo profilo Instagram, ha detto la sua, ringraziando tutti per il costante supporto e l’affetto ricevuti.

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Spotify presenta la playlist dedicata al jazz italiano

Redazione

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Spotify presenta Jazz Italia Playlist Takeover: la playlist dedicata alla scena jazz del nostro paese.

Ogni mese, a partire da oggi, la playlist sarà curata da un grande nome del jazz italiano che selezionerà per Spotify 50 pezzi tra i più rappresentativi nella storia italiana del genere. Nel corso dell’anno gli utenti potranno quindi ascoltare le tracce preferite da artisti del calibro di Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Maria Pia De Vito, Roberto Gatto, e molti altri eccezionali musicisti.

Il primo takeover, già disponibile sulla piattaforma, è stato affidato a Paolo Fresu, uno dei più noti trombettisti italiani nel mondo, che ha spiegato a Spotify quali sono i criteri fondamentali da tenere in considerazione per comporre una playlist che rappresenti la storia del jazz italiano:

Non è semplice, perché il jazz italiano è oggi una realtà ricca ed eterogenea e perché rappresenta una storia importante che parte dal dopoguerra fino ad oggi. Non si possono non scegliere i brani dei nostri padri putativi come non si possono non scegliere i brani che hanno caratterizzato alcuni movimenti stilistici che hanno portato fino al presente. Certo: per quanto mi riguarda sarebbe stato bello inserire alcuni dei tanti nomi del jazz di oggi, soprattutto dei bravissimi e talentuosi giovani leoni e giovani leonesse… Scegliere cinquanta brani è come rispondere alla domanda dei tre dischi da portare sull’isola deserta… Ci saranno altri artisti che prepareranno altre playlist e ci saranno altre isole da abitare”.

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