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The Drugs Don’t Work: cosa nasconde il testo della canzone dei The Verve?

Antonella Valente Posted On 5 Gennaio 2020
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Ogni canzone ha una storia a sè. E’ il caso anche di “The Drugs Don’t Work” della band britannica “The Verve”, pubblicata il 1 settembre del 1997, il giorno dopo la morte di Lady Diana.

Ma per capire a pieno l’essenza di questo brano bisogna tornare indietro nel tempo. Era il 1995 e Richard Ashcroft, Nick McCabe, Simon Jones e Peter Salisbury erano sull’orlo della crisi. Infatti, a distanza di poco, nel luglio del 1996 il frontman avrebbe sciolto per la prima volta il gruppo. Lo stesso Ashcroft stava vivendo un momento particolare. Il cantautore scrisse il pezzo dopo la morte del padre, scomparso a causa di un cancro, ma allo stesso tempo faceva un uso costante di droge, pare che prediliggesse l’ecstasy.

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«C’è una nuova canzone che ho scritto. Fa ‘la droga non funziona, non fa che rendermi peggiore e so che vedrò di nuovo la tua faccia. È così che mi sento adesso. Mi ha reso peggiore, amico. Ma la prendo ancora. Per sfuggire dalla noia e dalla frustrazione ti butti in qualcos’altro.»

Secondo singolo estratto dal terzo album del gruppo, “Urban Hymns“, The Drugs Don’t Work”, raggiunse la prima posizione della classifica britannica dei singoli, il migliore risultato per un singolo della band nel Regno Unito.

Nel 1997 i The Verve erano all’apice del loro successo ma non mancavano i contrasti interni, soprattutto tra Richard Ashcroft e Nick McCabe. Il cantante e frontman del gruppo oscillava continuamente tra uno stato di profonda inquietudine e la depressione, che ha cercato di contrastare con il Prozac, senza avere gli effetti sperati. “The drugs don’t work“, per l’appunto. Perché in inglese “drugs” può voler indicare le droghe ma anche i farmaci e in entrambi i casi Ashcroft non trovava alcun giovamento. “They make you worse“, dice il brano, ovvero “Ti rendono peggiore”.

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Solo dopo due anni la canzone venne inserita nel nuovo album e pubblicata. La versione originaria era molto più personale. Uno dei versi del testo diceva in riferimento alle droghe “Mi rendono peggiore”. Il cantante, però, decise di modificare la prospettiva e di non rivolgerlo solo alla sua esperienza diretta. Infatti anche il pensiero del padre malato, le cui medicine non fecero effetto durante la malattia, era al centro del testo. La canzone rispecchia lo stato di confusione emotiva del cantante, che in un’intervista la definì una “canzone d’amore”, sebbene risulti piuttosto malinconica, pessimista e non disdegni l’idea del sucidio ( “‘Cause baby, ooh, if heaven calls, I’m coming, too / Just like you said, you leave my life, I’m better off dead” ).

Uscita il giorno dopo la morte della Principessa Diana, la canzone fu capace di catturare l’attenzione e l’umore della gente e della popolazione britannica. Brano cult degli anni ’90, “The drugs dont’ work” è stata oggetto di cover di numerosi artisti. Le versioni più illustri e intense sono sicuramente quella di Skin e di Ben Harper.


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