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Stephen King e Margeret Atwood contro J.K.Rowling: “le donne trans sono donne!”

“Le persone non binarie sono non binarie, le donne trans sono donne, gli uomini trans sono uomini

Antonella Valente

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Il mondo della letteratura internazionale si spacca in due sul riconoscimento dei diritti delle persone transessuali. J.K. Rowling, la creatrice di Harry Potter, in diverse circostanze ha espresso il proprio punto di vista con parole spesso discutibili che, in altrettanti casi, sono state spesso oggetto di scontro con colleghi e parte della società civile.

Leggi anche: J.K. Rowling nel caos dopo i tweet sulla transessualità: tre autori abbandonano la sua stessa agenzia

Come riporta il quotidiano britannico The Guardian, Stephen King, Margaret Atwood e Roxane Gay prendono le distanze dalla Rowling e dai suoi tweet irridenti e firmano una lettera aperta con la quale offrire il proprio sostengo alla comunità trans negli Stati Uniti e in Canada. Ad ora sono circa 1.200 i firmatari della stessa.

Il 30 settembre, inoltre, più di 200 scrittori del Regno Unito hanno lanciato un messaggio di amore e solidarietà alla comunità trans. “Le vite non binarie sono valide, le donne trans sono donne, gli uomini trans sono uomini, i diritti trans sono diritti umani”, riportava il testo.

“Siamo scrittori, editori, giornalisti, agenti e professionisti in molteplici forme di pubblicazione. Crediamo nel potere delle parole. Vogliamo fare la nostra parte per contribuire a plasmare la curva della storia verso la giustizia e l’equità ”, hanno scritto i numerosi autori. “A tal fine, diciamo: le persone non binarie sono non binarie, le donne trans sono donne, gli uomini trans sono uomini, i diritti trans sono diritti umani. I tuoi pronomi sono importanti. Sei importante. Sei amato”.

Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

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Idee per il fine settimana: la formula dell’Officina della Scultura

Il progetto ha scelto quest’anno di non rinunciare al racconto dell’arte scultorea, solo di spostarsi all’esterno e di arricchire il suo percorso con due installazioni

redazione

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L‘Officina della Scultura rinnova la sua formula e incontra il pubblico all’aperto fino al 25 ottobre, percorsi di scultura tra Milano e Sesto San Giovanni e Bergamo.

Anche quest’anno sono tre i protagonisti, con Franco Mazzucchelli anche Kengiro Azuma e Piero Cattaneo, e grazie a due installazioni e alle passeggiate en plein air è possibile scoprire e approfondire la conoscenza della scultura italiana del Novecento.

L’Officina della Scultura, ideata e promossa da Fondazione Piero Cattaneo di Bergamo, si pone come obiettivo non solo di divulgare e promuovere la conoscenza dell’arte e delle tecniche ma anche di realizzare una vera e propria mappatura di artisti, luoghi e storia lunga oltre un secolo.

Di norma dedicato all’apertura di alcuni atelier, il progetto ha scelto quest’anno, per venire incontro alle esigenze sanitarie, di non rinunciare al racconto dell’arte scultorea, solo di spostarsi all’esterno e di arricchire il suo percorso con due installazioni. Dal 13 al 18 ottobre la città di Bergamo accoglie due interventi scultorei di Franco Mazzucchelli (Milano 1939). In due luoghi simbolo della città, largo Porta Nuova e piazzetta Santo Spirito, trovano accoglienza due grandi sculture gonfiabili, tridimensionali geometrie non euclidee.

Queste strutture in PVC si danno propriamente alla città, come allude lo stesso titolo A. TO. A. sigla di Art to Abandon, ma anche alla francese à toi, a te / per te, cioè per il pubblico. I cittadini infatti da spettatori vengono invitati a trasformarsi in performer, intervenendo sulla superficie plastica con pennarelli indelebili.

Sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre 2020 a Milano e a Sesto San Giovanni, il pubblico è accompagnato alla scoperta di Kengiro Azuma (Yamagata 1926 – Milano 2016). Con la presenza eccezionale del figlio dell’artista, Ambrogio, sarà possibile approfondire la conoscenza dell’opera MU 141 in piazzale Cimitero Monumentale a Milano, e del messaggio di cui si fa portavoce, simbolo nelle intenzioni dell’artista di rinascita. L’appuntamento a Sesto San Giovanni è dedicato alla Fontana delle Tartarughe, intervento che ha visto lavorare fianco a fianco padre e figlio, in perfetta armonia.

La vocazione didattica del progetto, a cura di Marcella Cattaneo, si sviluppa così grazie a specifiche visite en plein air che coinvolgono, le opere di Franco Mazzucchelli e interventi di artisti coinvolti nelle precedenti edizioni, come Piero Cattaneo (Bergamo 1929 – 2003) e Kengiro Azuma (Yamagata 1926 – Milano 2016)

Percorsi gratuiti con prenotazione obbligatoria: +39 333 2698886

Milano: sabato 24 ottobre 2020 ore 9.00 e ore 11.00
Sesto San Giovanni: domenica 25 ottobre 2020 ore 9.00 e ore 11.00

photo Kristin Man

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“Amore, morte e rock’n’roll”, le ultime ore di 50 rockstar raccontate da Ezio Guaitamacchi

Ezio Guaitamacchi, da alcuni definito “lo Sherlock Holmes del rock’n’roll”, decano del giornalismo musicale, è autore e conduttore radio/tv, scrittore, docente e performer

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Dal 6 novembre sarà in libreria e negli store digitali “Amore, morte e rock’n’roll” – le ultime ore di 50 rockstar: retroscena e misteri (Hoepli), il nuovo libro dello scrittore e giornalista musicale, Ezio Guaitamacchi, dedicato agli ultimi istanti di vita di diverse icone del rock. Arricchiscono il volume le prefazioni di Enrico Ruggeri e Pamela Des Barres (una delle groupie più iconiche negli anni Sessanta e Settanta).

Nella sua ultima fatica editoriale Ezio Guaitamacchi indaga le storie di quelle rockstar le cui morti, causate da eventi drammatici, coincidenze incredibili o eventi imprevedibili, sono rimaste circondate da un alone di mistero che ha dato vita a mille speculazioni. Illustrato da Francesco Barcella, il libro raggruppa per tipologia di “crimine” gli ultimi momenti di diverse leggende della musica, corredando ogni storia con immagini d’archivio, box di approfondimento, citazioni e canzoni che fanno da “colonne sonore” ai racconti.

Scritto in modo originale e appassionato, documentato con puntualità e rigore giornalistici, “Amore, morte e rock’n’roll” presenta retroscena, curiosità, aneddoti e tesi alternative, con una speciale attenzione al rapporto a volte inscindibile fra le infauste fini delle rockstar e i loro amori, analogamente alla tradizione anglo-americana delle “murder ballad”.

Da Leonard Cohen a XXX Tentacion, da Kurt Cobain a Lou Reed, l’opera si rivolge ad un’ampia fetta di pubblico, dal cultore del genere al curioso, dal lettore di gialli al rockettaro incallito, riuscendo a soddisfare anche i palati più esigenti.

Ezio Guaitamacchi, da alcuni definito “lo Sherlock Holmes del rock’n’roll”, decano del giornalismo musicale, è autore e conduttore radio/tv, scrittore, docente e performer. Oltre a due riviste specializzate, vanta la direzione di varie collane di libri e, come autore, una ventina di titoli sulla storia del rock.

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Coronavirus, Conte: “situazione critica”. L’ipotesi di un nuovo lockdown non è più remota

Alessio Di Pasquale

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Una situazione molto critica, anche diversa rispetto a marzo. Il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha parlato poco fa dalla Camera per fare il punto della situazione sull’emergenza coronavirus e spiegare i prossimi movimenti del Governo. Parla di “minor sacrificio possibile” e invita le istituzioni a una “maggiore collaborazione. “Saremo pronti a intervenire nuovamente se necessario”.

L’ipotesi di un nuovo lockdown, se pur con forme e modalità differenti, non è più remota. Anzi, prende piede ogni giorno di più. Se dovessimo arrivare a ventimila contagi in 24h, allora le misure saranno drastiche. Conte lo ha lasciato bene intendere durante l’intervento odierno. “Ancora una volta siamo costretti a compiere una sofferta operazione di bilanciamento tra diritti e libertà fondamentali. L’obiettivo è individuare il punto di equilibrio che, nell’assicurare alla salute la tutela più intensa, comporti il minor sacrificio possibile degli altri diritti fondamentali pure coinvolti”.

“Il costante aumento dei contagi ci impone di tenere l’attenzione altissima: stavolta però, forti dell’esperienza della scorsa primavera, dovremo adoperarci, rimanendo vigili e prudenti”. “Molte Regioni – ha proseguito – “si sono già attivate per promuovere la procedura per pervenire a misure più restrittive rispetto a quelle contenute nel Dpcm, seppur differenziate per adattarsi all’andamento del contagio”.

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