Simona Molinari: “Petali” simbolo di rinascita come L’Aquila

Petali è un disco che parla di rinascita ed era mio dovere cominciare il mio racconto dalla città che per me rappresenta questo tema per eccellenza, non potevo non farlo oggi”. Così Simona Molinari, originaria della Campania, ma aquilana di formazione, saluta il capoluogo d’Abruzzo, a poche ore dal 13/o anniversario del sisma che provocò in Abruzzo 309 vittime.

“Esattamente 13 anni fa nella notte tra il 5 e il 6 aprile ho visto questa città cadere a pezzi sotto l’opera inarrestabile di un terremoto”, ricorda la cantante in un post scritto su Facebook proprio dall’Aquila dove terrà un incontro di presentazione del suo nuovo album, il primo “firmacopie” dal lancio ufficiale.

“Oggi la ritrovo nuova, diversa, bellissima e unica tra le sue ferite ancora non del tutto rimarginate e tra le sue storie da raccontare…”, sottolinea. “In questi anni – conclude – ho osservato e percepito la quota di dolore inevitabile che ogni evoluzione e rinascita richiede… e ne custodisco la memoria nel cassetto delle cose importanti”.

Foto: Facebook

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.