Addio a Ronnie Spector, icona degli anni ’60 con il trio The Ronettes

É morta Ronnie Spector, cantante del trio The Ronettes. Aveva 78 anni e negli ultimi mesi le sue condizioni di salute si sono aggravate a causa di un male incurabile. Lo ha annunciato la famiglia che non ha diffuso ulteriori dettagli. Negli anni Sessanta aveva raggiunto il successo grazie a brani come “Sleigh Ride”, “Walk in the rain” e, soprattutto “Be my Baby”, tra le canzoni più ascoltate della decade.

“Il nostro amato angelo terreno, Ronnie, ha lasciato pacificamente questo mondo oggi dopo una breve battaglia col cancro. Ronnie ha vissuto la sua vita con il luccichio negli occhi, una attitudine coraggiosa, uno spettacolare senso dello humor e un sorriso sulla faccia”, si legge nel messaggio.

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Negli anni Sessanta aveva raggiunto il successo grazie a brani come “Sleigh Ride”, “Walk in the rain”, “(The Best Part of) Breakin’ Upe”, soprattutto “Be my Baby”, tra le canzoni più ascoltate della decade.

Nata a New York il 10 agosto del 1943 come Veronica Yvette Bennett, da madre afroamericana-cherokee e padre di origini irlandesi, sposò il famoso produttore discografico Phil Spector dal quale prese il cognome. Aveva formato nel 1957 con la sorella maggiore Estelle Bennett e la cugina Nedra Talley

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Il successo commerciale portò il trio ad affermarsi come icona degli anni Sessanta, periodo nel quale le battaglie per il riconoscimento dei diritti civili degli afroamericani trovarono, forse, la fase più calda grazie anche a figure come Malcolm X e Martin Luther King.

The Ronettes contribuirono a rompere barriere e a diffondere la musica r&b anche lontano dai confini natali, sconfinando nell’accezione di popolare della musica commerciale. Il trio fu il primo gruppo femminile ad aprire i concerti dei Beatles (era la tournée del 1966). Nel 1999 l’inserimento nella Grammy Hall of Fame. Nel 2007 furono introdotte nella Rock’n’Roll Hall of Fame.

A Keith Richards dei Rolling Stones il compito di introdurle con un discorso. “Ronnie Spector e le Ronettes potevano cantare all’infinito, non avevano bisogno di niente”, affermò il chitarrista. Il gruppo si sciolse nel 1967 e Ronnie Spector proseguì la sua carriera musicale come solista. Le loro hit, oltre ad aver segnato un’epoca, sono state utilizzate all’interno di numerosi film come, ad esempio, “Dirty Dancing” e “Mean Streets” di Martin Scorsese.

“Ho appena sentito la notizia su Ronnie Spector e non so cosa dire. Ho amato così tanto la sua voce, ed era una persona molto speciale e una cara amica. Questo mi spezza il cuore. La musica e lo spirito di Ronnie vivranno per sempre”, ha commentato Brian Wilson dei Beach Boys.

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Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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