Roma a Teatro: guida agli spettacoli dal 9 al 14 dicembre
Un’altra settimana ricca di appuntamenti per gli appassionati della ribalta che gravitano su Roma sta per cominciare. Ecco i nostri soliti suggerimenti del martedì per aiutarvi a fare la scelta migliore. Meno tre, meno due, meno uno…
Dal 12 al 21 dicembre, al Quirino, torna “La vita davanti a sé”, lo spettacolo tratto dal bellissimo e commovente romanzo di Romain Gary, in cui Silvio Orlando, accompagnato da un ensemble musicale dal vivo, dà voce e anima alle vicende dell’indimenticabile Momò, un bambino arabo di dieci anni che vive nel multietnico quartiere parigino di Belvellile, circondato da pittoreschi compagni di avventura.
A dieci anni dalla scomparsa del grande Luca De Filippo, la sua compagnia capitanata da Carolina Rosi e Salvo Ficarra, insieme a una compagnia di attori straordinari, riporta in scena la sua ultima regia, “Non ti pago!” di Eduardo De Filippo, una commedia capolavoro che indaga con impareggiabile lucidità i temi dell’umana avarizia e della disgregazione dei rapporti familiari. Dal 10 al 21 dicembre all’Ambra Jovinelli.
L’irresistibile comicità di Neil Simon in una delle sue opere più riuscite: da stasera all’11 gennaio 2026, al Manzoni, è in programma “La strana coppia”, con Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia nei panni dei due amici-nemici divorziati che condividono un appartamento a New York. Gag esilaranti e risate assicurate.
Da stasera fino al 21 dicembre, Lina Sastri è impegnata al Teatro Greco con “Voce ‘e notte”, in cui esplora il mondo musicale drammaturgico e poetico della sua amata Napoli, muovendosi sul filo rosso del racconto personale, teatrale, classico e di innovazione.
Stessa programmazione al Vittoria per “L’opera fantasma”, scritta, diretta e interpretata da Chiara Bonome, una brillante dark comedy sulla vicenda di una compagnia teatrale che si vede privata improvvisamente del proprio regista, salvo poi vederlo ricomparire come fantasma.
Tre repliche l’11, il 13 e il 14 dicembre al Basilica per “Camera 701” di Elise Wilk, con Federica D’Angelo, Giuseppe Lanino, Edoardo Barbone e Silvia Scuderi (diretti da Luca Mazzone), che ci racconta attraverso una serie di affascinanti quadri la crisi dell’uomo e della donna contemporanei, stritolati da stereotipi e schemi che fanno sempre più fatica a sopportare. Sempre nel bellissimo teatro di San Giovanni, da segnalare anche “Lost and Found” di Kaaron Briscoe (letto da Giovanna Morandini), che stasera apre la rassegna “On Stage! Letture Americane”, una rassegna che dal 2019 porta in Italia il meglio del teatro indipendente statunitense.
Consueto doppio appuntamento a Spazio Diamante: il 10 e l’11(Sala White) è in cartellone “Futti Futtitinni ma non ti fari futtiri”, un viaggio viscerale dentro la Sicilia firmato e interpretato da Tommaso D’Alia che scava nella bellezza e nelle contraddizioni di una terra unica; dal 12 al 14 (Sala Black) invece largo a “Come fanno le aragoste”, in cui un tranquillo weekend tra amiche (interpretate da Giulia Fiume, Francesca Anna Bellucci e Lara Balbo) si trasforma in una feroce resa dei conti.
C’è tempo fino al 14 dicembre per vedere al Sette “Amici per la pelle”, dove Massimo Wertmuller e Rodolfo Laganà (diretti da Stefano Reali) sono Tazio e Otello, due cinquantenni romani, che dopo essersi riusciti ad imboscare durante tutto il periodo dell’occupazione nazista, rimangono intrappolati sulle mine che i tedeschi in fuga hanno disseminato sul ponte di ferro dell’Aniene.
Dal 12 al 14 dicembre, doppio appuntamento anche al Tor Bella Monaca: in primis con “Cosimo e i vasari, l’idea toscana”, scritto e diretto da Caterina Casini, una messa in scena che ci fa rivivere i momenti salienti dell’esistenza di Cosimo I attraverso il suo rapporto con il celebre pittore e architetto Giorgio Vasari; e in secundis con “Cuori – Franti aveva ragione” di Lorenzo Degl’Innocenti che rilegge, facendo a pezzi il buonismo e certa retorica di cui è ammantato, il libro “Cuore” di Edmondo De Amicis.
Medesime alzate di sipario all’Arcobaleno anche per “Mandragola”, il classico di Niccolò Machiavelli adattato e diretto da Nicasio Anzelmo, che a distanza di oltre cinque secoli conserva ancora intatta la sua veemente carica satirica e la sua capacità di denunziare la perdita di moralità che, ieri come oggi, sembra attanagliare la cosiddetta società civile.
Sempre dal 12 al 14 dicembre, al Belli-Antonio Salines, segnaliamo “Suggestioni shakespeariane”, con la coreografia e la regia di Ricky Bonavita, una sorta di suite sospesa tra teatro, musica e danza nella quale la Compagnia Excursus crea diversi tableaux in cui si muovono i personaggi più famosi partoriti dalla penna del Bardo.
Ultima segnalazione per “Tabù” di Nicola Manzari, in cui un magistrato (interpretato da Carlo Valli) viene avvicinato, per non dire adescato, da una giovanissima e avvenente donna (Natalia Pina). Regia di Gianluigi Fogacci. Unica data, il 13 dicembre all’Altrove.


