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Roma a Teatro: guida agli spettacoli dal 2 a 7 dicembre

Domenico Paris Posted On 2 Dicembre 2025
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Il mese di dicembre si apre con un calendario pieno di novità (e qualche ritorno eccellente) per gli appassionati della ribalta che gravitano su Roma. Ecco i nostri soliti consigli del martedì. Meno tre, meno due, meno uno…

Grande attesa al Vascello per il debutto stasera della nuova “creatura” di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, “Metadietro”, un viaggio visionario che, tra surreale ironia e crudele comicità, affronta il rischio costante dell’abisso e l’illusione di una possibile salvezza, indagando l’essenza dell’umanità attraverso l’epopea paradossale di un veliero-navicella spaziale, un ammiraglio vestito di blu e un equipaggio alla deriva. Repliche fino all’11 gennaio 2016. Imperdibile!

Due spettacoli di forte impatto emotivo all’Ambra Jovinelli: stasera e domani, “Svelarsi. Una serata per sole donne (cis, trans, non-binary)” diretto da Silvia Gallerano, un singolare momento di condivisione e di riflessione piuttosto allegro su temi come il femminismo, l’umiliazione, la rivalsa, il senso di colpa e l’autodeterminazione; dal 4 al 7 dicembre, invece, largo a Valerio Aprea che ne “Lapocalisse” si cimenta in una serie di monologhi scritti appositamente per lui da Marco Dambrosio, in arte Makkox, nei quali la comicità e l’assurdo si rivelano strumenti affilati e indispensabili per affrontare il cambiamento e scongiurare lo spauracchio dell’apocalisse che sembra sempre più gravare sulle nostre vite.

Da stasera al 7 dicembre, al Vittoria, si alza il sipario su “Per questo mi chiamo Giovanni. Da un padre a un figlio, la storia di Giovanni Falcone” di Giovanni Clementi (liberamente ispirato al romanzo di Luigi Garlando), con Stefano e Giacomo Messina, in cui un padre, per il decimo compleanno del proprio figlio, gli regala una gita molto speciale attraverso la città di Palermo per cercare di spiegargli, rievocando le tappe fondamentali della vita di Giovanni Falcone, il motivo per il quale ha scelto di chiamarlo, appunto, Giovanni.

Da stasera al 14 dicembre, all’India, è in cartellone, in prima nazionale, l’adattamento di “Misura per misura” di William Shakespeare realizzato da Chiara Lagani, in cui le vicende raccontate dal Bardo vengono trasportate in una Vienna sulla quale incombe la guerra e dove, come spesso accade nelle situazioni di caos che i conflitti portano con sé, si scatena una forte fame di sesso in grado di generare forme di prostituzione fuori controllo e conseguenti problemi di ordine sanitario (malattie infettive e molte nascite illegittime). Regia di Giacomo Bisordi, con Vanda Colecchia, Michele Lisi e Francesco Russo.

Uno spettacolo nuovo di zecca per Francesca Reggiani, che dal 3 all’8 dicembre sarà impegnata sul palco del Tor Bella Monaca con “Tutto quello che le donne (non) dicono”, nel quale si cimenterà in un fuoco di fila di battute, parodie e personaggi diversi travolgendo lo spettatore con la sua grande carica ironica.

All’interno della rassegna “Flautissimo”, stasera e domani al Torlonia è in programma “Stare meglio” di Giacomo Ciarrapico, con Carlo De Ruggieri protagonista in scena di un gioco ironico e amaro fatto di parole che fanno ridere e pensare attraverso un racconto personale che si fa specchio delle contraddizioni e delle ferite di un Paese. Nello stesso splendido teatro immerso all’interno della villa, dal 4 al 7 dicembre c’è anche “Anzian Prodige” di e con Luisa Merloni, un assolo comico che si propone di fare un’analisi sincera e frizzante su cosa voglia dire per una donna entrare nel mondo degli “anta”, in una società improntata sempre più all’apparenza, la perfezione e la giovinezza ad ogni costo.

Dopo l’entusiasmante debutto dello scorso anno, dal 4 al 14 dicembre torna al Parioli “Life is Life”, la serie teatrale firmata da Massimiliano Bruno. Questo nuovo capitolo si sostanzia di quattro episodi indipendenti ma intrecciati che affrontano -con un tono ora comico, ora surreale, ora malincomico- temi universali come la solitudine, il desiderio di essere compresi, la ricerca di senso, il ruolo della donna, la fede e il bisogno di appartenenza.

Dal 4 dicembre al 4 gennaio al Sistina arriva la nuovissima edizione di “Matilda il musical”, lo spettacolo di Natale per famiglie firmato da Massimo Romeo Piparo e interpretato (en travesti) da Sebastiano Somma nei panni della signorina Trinciabue e da Roberta Lanfranchi in quelli della maestra Dolcemiele.

Da stasera al 14 dicembre, alla Sala Umberto, c’è “Finché giudice non ci separi”, in cui un libraio antiquario fresco di separazione e che ha appena tentato di togliersi la vita viene “accudito” da tre amici che tentano di tenerlo su d’umore. Con Biagio Izzo.

Consueto doppio appuntamento allo Spazio Diamante: dal 4 al 7 dicembre (Sala Black), “Ho bisogno di sentire qualcuno che mi dica che sto bene”, dove quattro amiche, a distanza di un anno dall’ultima volta, si ritrovano insieme per una cena e devono fare i conti con i cambiamenti intervenuti nella loro vita e soprattutto nel loro rapporto. Con Elisa D’Eusanio, Valentina Fois, Valentina Martino Ghiglia e Marta Nuti; stesse date (Sala White) per “Funerale all’Italiana”, un’esperienza teatrale collettiva che esplora il rito funebre come memoria e celebrazione condivisa. Interpretato da Benedetta Parisi e diretto da Alice Sinigaglia.

Due spettacoli anche al Ciak, dove il 6 e il 7 vanno in scena “Anna” e “Marina”, due monologhi per voce sola per dire no alla violenza sulle donne rispettivamente diretti e intrepretati da Viola Graziosi e Lorenza Sorino e entrambi tratti dal libro di Dacia Maraini “L’amore rubato”.

Da stasera al 14 dicembre, al De’ Servi, “I ragazzi della strada” di Riccardo D’Alessandro e Gabriele Fiore, in cui le vicende di sette giovani invitano il pubblico a esplorare il complesso mondo interiore dei ragazzi di oggi, dimostrando che dietro certe apparenze si nasconde una ricchezza di emozioni e potenzialità pronte ad emergere e a trasformare quello che sembra un presente nebuloso in un luminoso futuro.

Ultima segnalazione per “Quando arriva Briseide” di Federico Malvaldi, all’Altrove dal 5 al 7 dicembre, in cui tre ragazzi sono immobilizzati in un difficile presente che li vede coinvolti, con ruoli differenti, nella gestione di un ristorante in una piccola città universitaria dove imparano a capire se stessi e il proprio rapporto con gli altri.

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