Roma a Teatro: guida agli spettacoli dal 18 al 23 novembre
Un’altra ricchissima settimana di appuntamenti è alle porte per gli appassionati della ribalta che gravitano intorno a Roma. Tra graditi ritorni sulla scena, brillanti rivisitazioni del repertorio classico e sperimentazioni più o meno ardite, ce ne sarà per tutti i gusti! Puntuali i nostri suggerimenti del martedì.
Dopo il debutto in prima nazionale al Teatro di Ostia Antica dello scorso 18-19 luglio, dal 21 al 30 novembre in cartellone al Vascello c’è l’atteso “Antigone” di Jean Anouilh, diretto e interpretato (nei panni della celebre eroina) da Roberto Latini, insieme a Manuela Kustermann, Francesca Mazza, Ilaria Drago e Silvia Battaglio. Nella versione dell’attore-regista romano spicca la scelta di distribuire i ruoli di questo immortale capolavoro in modo estremamente particolare: alcuni personaggi corrispondono, infatti, a se stessi, altri invece al proprio riflesso, creando un’originale e spiazzante messa in scena in cui a risaltare è il messaggio di umana fragilità che permea ogni singolo istante dello spettacolo.
Consueto doppio appuntamento a Spazio Diamante: in primis, tre imperdibili appuntamenti (in Sala Black) dal 21 al 23 novembre con “Metaforicamente Schiros”, che, a distanza di due anni, segna il ritorno a teatro della portentosa Beatrice Schiros, impegnata in un monologo al fulmicotone (scritto insieme a Gabriele Scotti) in cui si racconta tra aneddoti e cadute, dando vita ad una sorta di rito psicomagico allo stesso tempo commovente e esilarante, che non può assolutamente essere “bucato”; dal 20 al 23 (Sala White), invece, “Amori Assassini”, in cui Valeria Perdonò (accompagnata dalle tastiere e dai live electronics di Giacomo Zorzi), ci regala una commedia che commedia non è, riflettendo sulla piaga del femminicidio soprattutto come problema culturale della nostra società.
Dal 19 al 30 novembre, all’Ambra Jovinelli, Emilio Solfrizzi è il protagonista (oltre che il regista) di un altro classico senza tempo nella storia del teatro, “Anfitrione”, in cui, oltre a regalarci momenti di esilarante comicità e leggerezza, riesce a focalizzarsi sulla modernità del capolavoro di Plauto, oggi più che mai in grado di farci interrogare sui concetti di verità e identità in un mondo dominato dall’apparenza e dalla pervasività dei social.
Un viaggio appassionante all’interno di un’esistenza vissuta senza filtri sopra e sotto il palcoscenico: da stasera al 23 novembre, alla Sala Umberto, Alessandro Haber si racconta in “Volevo essere Marlon Brando”, tratto dalla sua autobiografia (scritta in collaborazione con Mirko Capozzoli), e lo fa con delicatezza, mettendosi a nudo di fronte allo spettatore mentre tenta di fare ordine tra i suoi ricordi, in bilico tra ironia e malinconia. Regia e drammaturgia di Giancarlo Nicoletti.
Dopo cinque anni di successi riscossi tra Inghilterra, Francia e Stati Uniti arriva finalmente anche in Italia lo spettacolo dedicato al tenente più amato di sempre: sempre da stasera al 23 novembre, al Quirino, c’è “Tenente Colombo. Analisi di un omicidio”, di Richard Levinson e William Link, una commedia teatrale rappresentata per la prima volta nel lontano 1966 a Broadway e che funse da apripista alla famosa serie televisiva iniziata due anni dopo. Con Gianluca Ramazzotti, Pietro Bontempo, Samuela Sardo e Sara Ricci e con la partecipazione straordinaria di Nini Salerno. Dirige Marcello Cotugno.
Dal 20 al 30 novembre, all’India, l’emergente Francesca Astrei è in cartellone con “Mi manca Van Gogh”, monologo in cui intreccia la tormentata esistenza del pittore olandese con la dolorosa storia (ispirata a una vicenda realmente accaduta nel 2017) di una vittima di revenge porn.
Una sola replica il 21 novembre a Spazio Rossellini per “LidOdissea”, una riscrittura contemporanea e visionaria del pilastro della Poesia occidentale che intreccia mito, quotidianità e un’umanità fragile e lucidissima. A firmarlo, l’apprezzata compagnia Berardi Casolari.
Debutto in prima assoluta al Torlonia per “la lezione di Falstaff” di Matilde Accardi e diretto da Tommaso Capodanno, che confezionano un’interessante riflessione sulla partecipazione alla politica da parte delle nuove generazioni, ispirandosi al percorso di formazione politica di Hal nell’”Enrico IV” di William Shakespeare.
Quarto episodio al Basilica per “Nelle puntate precedenti”, la serie teatrale ideata dal Gruppo della Creta insieme a Pier Lorenzo Pisano. Da stasera al 20 novembre è la volta di “Due passi indietro e uno avanti”, firmato da Valeria Chimenti. Sempre nello stesso teatro di Piazza di Porta San Giovanni, dal 21 al 23 c’è anche “I cioccolatini di Olga”, scritto e diretto da Laura Angiulli liberamente ispiratasi a “L’orgia di Praga” del grande Philip Roth.
C’è tempo fino al 30 novembre al Teatro 7 per “Er beretto coi sonarelli”, una divertente revisione in romanesco della celebre commedia di Luigi Pirandello adattata e diretta da Michele La Ginestra.
Repliche fino al 23 novembre al Golden per “Un letto per due” di Tato Russo, con Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi impegnati a dar vita in scena ad una coppia giunta alla fine del proprio rapporto matrimoniale
Doppio appuntamento anche al Tor Bella Monaca: da stasera al 23 novembre, per l’ottava stagione consecutiva, torna “L’opera fantasma” di Chiara Bonome e Mattia Marcucci, una commedia metateatrale che mescola con equilibrio mistero e black humour riflettendo con arguzia sull’identità e l’apparenza nella nostra società; dal 20 al 22 novembre, invece, “Wet Floor” del pluripremiato Fabio Pisano, in cui un giornalista viene suo malgrado sequestrato da un anziano signore che ha un conto in sospeso con lui. Questo spettacolo sarà in programmazione anche il 23 novembre all’Altrove.
Due alzate di sipario per “Handle with care”, stasera e domani al Nuovo Teatro Ateneo, che ospita per la prima volta a Roma l’innovativa compagnia belga Ontroerend Goed. Più che uno spettacolo, un’esperienza partecipativa e di fiducia reciproca che coinvolgerà attori e spettatori.
Prima nazionale al Cometa Off per “Scavare-Escavar” di Letizia Russo, la storia di Joana, un’adolescente che ha sofferto di emarginazione, bullismo e rabbia repressa che riesce a trovare una luce per andare avanti affrontando un difficile viaggio interiore. La regia è di Sónia Barbosa.
Dal 21 al 23 novembre, al Testaccio, “Beatrice di Tenda” di Camilla Migliori, un classico trinagolo “Lui, lei, l’altra” in cui si cerca di tenere in equilibrio i rapporti “istituzionali” con quelli riservati al “dietro le quinte”. Interpreti: Maria Concetta Liotta, Dafne Barbieri e Luca Milesi.
Una donna intrappolata tra dolore e follia è costretta a confrontarsi con i propri demoni in “MANICHINO sulla gentilezza degli estranei”, un monologo del regista e autore polacco Alejandro Radawski interpretato da Laura Stellari. Stasera e domani al Trastevere.
Al Dei Documenti, fino al 23 novembre, è in programma “Trachinie”, la meno nota ma forse più sconvolgente delle tragedie di Sofocle, nella quale Deianira attende l’ennesimo ritorno del suo infedele sposo Ercole. Regia di Walter Pagliaro.
Ultima segnalazione per “La cerimonia del massaggio”, tratto dal romanzo breve del caustico Alan Bennet, a metà tra il pamphlet satirico e un monologo tragicomico, in cui un ambiguo sacerdote si trova a commemorare un apprezzato massaggiatore dei vip. La funzione religiosa si trasformerà per lui in una “buccia di banana” in grado di costringerlo a fare i conti con la propria contraddittoria natura. Con Gianluca Ferrato.



