Rock in Christmas, super band da 50 musicisti accende il Natale di San Benedetto dei Marsi
Un villaggio di Natale a ritmo di rock, con oltre 50 musicisti sullo stesso palco, mercatini, luci e attività per famiglie. È lo scenario di “Rock in Christmas”, versione natalizia del progetto “Rock in Centro” ideato da Claudio Baruffa e Guido Villa, che oggi approda a San Benedetto dei Marsi dopo le jam estive tra Tagliacozzo e Pescina.
L’iniziativa è promossa dal Comune di San Benedetto dei Marsi, in collaborazione con la Pro loco e le associazioni del territorio. Cuore della giornata è piazza Risorgimento, che per l’intero pomeriggio e la serata si trasforma in un vero e proprio villaggio natalizio animato da musica e intrattenimento.
Il programma prende il via alle 15 con l’apertura del villaggio di Babbo Natale, curato dalla Pro loco: uno spazio pensato soprattutto per i più piccoli, con allestimenti a tema, animazione e momenti dedicati al gioco. In contemporanea si accendono i mercatini di Natale, tra stand, produzioni locali e artigianato. La parte enogastronomica è affidata alle realtà associative del paese, chiamate a valorizzare i sapori del territorio con punti ristoro dedicati.
Alle 18 è in programma l’accensione dell’albero di Natale in piazza Risorgimento, gesto simbolico che segna l’avvio ufficiale delle festività a San Benedetto dei Marsi. Subito dopo i riflettori si spostano sul palco per il momento clou della giornata: il concerto della “super band” di “Rock in Christmas”, con oltre 50 musicisti riuniti in un’unica formazione collettiva.
Il format ricalca quello sperimentato in estate, quando le session di “Rock in Centro” hanno coinvolto decine di artisti provenienti da tutto il centro Italia: una grande sessione rock condivisa, in cui strumenti e voci di generazioni diverse si alternano sui brani che hanno segnato la storia del rock internazionale. Il repertorio spazia da “Summer of ’69” di Bryan Adams, con il suo immaginario di estati, prime band e sogni a sei corde, ai riff entrati nell’immaginario collettivo con “Smoke on the water” dei Deep Purple, passando per “Livin’ on a prayer” dei Bon Jovi, pensata per far cantare il pubblico, fino all’energia di “Rockin’ in the free world”, canzone simbolo di impegno e opposizione alle guerre.



