Nick, il figlio di Rob Reiner, arrestato per omicidio. Trump: “E’ morto perché ossessionato da me”
Nick Reiner, figlio del regista, secondo quanto riporta Tmz, è stato interrogato e infine fermato dalle forze dell’ordine. In una dichiarazione la polizia ha affermato che le indagini hanno rivelato che Nick Reiner avrebbe ucciso i suoi genitori. Non è chiaro se l’uomo abbia un avvocato, ma è agli arresti senza cauzione.
Le attenzioni dei media si erano comunque fin da subito concentrate su Nick, il secondogenito della coppia. Il 32 enne ha un passato di tossicodipendenze e anni fa ha vissuto in strada. Nel 2015 ha avuto un ruolo da co-sceneggiatore nel dramma “Being Charlie”, diretto dal padre e liberamente ispirato alle sue esperienze personali e ai problemi di dipendenza.
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Secondo quanto riporta Tmz, i vigili del fuoco sarebbero intervenuti dopo una chiamata ricevuta alle 15.30 di ieri pomeriggio. L’agenzia stampa californiana racconta che la coppia è stata trovata domenica, 14 dicembre, da una delle figlie, con la gola tagliata nella loro casa di Los Angeles. I vigili, giunti sul posto, hanno solo potuto constatare il decesso di Reiener e di sua moglie.
I due, sposati dal 1989, hanno avuto tre figli Jake, Nick e Romy. Il regista ha anche una figlia, Tracy, dal suo primo matrimonio con la regista Penny Marshall. La scomparsa di Reiner e la moglie è stata confermata anche da un portavoce della famiglia: “È con profondo dolore che annunciamo la tragica scomparsa di Michele e Rob Reiner. Abbiamo il cuore spezzato da questa improvvisa perdita, e chiediamo privacy durante questo momento incredibilmente difficile”.
E Donald Trump non poteva che intervenire a gamba tesa sulla vicenda, con un post su Truth: “Ieri sera è successa una cosa molto triste a Hollywood. Rob Reiner, un regista e attore comico tormentato e in difficoltà, ma un tempo molto talentuoso, è morto insieme alla moglie Michelle, secondo quanto riferito a causa della rabbia che ha provocato negli altri con la sua grave, irriducibile e incurabile malattia mentale nota come TRUMP DERANGEMENT SYNDROME, talvolta indicata con l’acronimo TDS.
Era noto per aver fatto impazzire le persone con la sua rabbiosa ossessione per il presidente Donald J. Trump, con la sua evidente paranoia che ha raggiunto nuovi livelli quando l’amministrazione Trump ha superato tutti gli obiettivi e le aspettative di grandezza, e con l’età dell’oro dell’America alle porte, forse come mai prima d’ora. Che Rob e Michelle riposino in pace!”. Prima però doveva metterci l’ultima parola lui.


