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Musica

Da New York all’Abruzzo: i New York Ska Jazz Ensemble pronti al Natale più scatenato di sempre

redazione

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Ospiti per la rassegna di Natale Jazz e dintorni saranno i New York Ska Jazz Ensemble, progetto creativo dallo stile inconfondibile

Un imperdibile appuntamento a sette note per salutare al meglio l’inizio delle Sante Festività.

Il 23 dicembre 2019 alle ore 22.15 (apertura porte, ore 21:30), presso l’Auditorium “Enrico Fermi” di Celano in via Santilli P. 1, l’associazione culturale Mind Over All, in collaborazione con l’Amministrazione del comune marsicano, organizza il concerto dei New York Ska Jazz Ensemble.

Nata più o meno un quarto di secolo or sono nella Grande Mela, la formazione di Freddy Reiter e compagni è divenuta col tempo celebre in tutto il mondo per la sua inconfondibile proposta musicale nella quale molti celebri standard jazz vengono riproposti in una frizzante chiave ska e reggae, con spruzzate di dance-hall e rocksteady.

Ma la fama del combo è legata soprattutto alle sue incendiarie esibizioni dal vivo, durante le quali dà vita a performance caratterizzate da un’energia sanguigna e da un’attitudine vicina a quella dei migliori live rock. Insomma, una perfetta miscela tra originalità di stile e spettacolarità sul palco che promette di regalare una serata davvero unica.

“Come da oltre un anno a questa parte,” ha dichiarato il presidente della Mind Over All Andrea Pellegrini “la nostra associazione continua ad allargare il ventaglio delle sue proposte, spaziando dalla classica alla musica medievale, dal folk al rock (primo, mai dimenticato amore), nella convinzione che una ricca e variegata programmazione possa andare incontro non solo ai gusti di un pubblico sempre più significativo in termini numerici, ma anche di rispondere

alla “fame” di cultura e arte di un territorio ricco di storia e tradizioni come la Marsica. Con la speranza che il 2020 ci permetta, al di là della difficile congiuntura economica che stiamo vivendo, di regalare nuovi, grandi eventi a tutti coloro che ci seguono con affetto e competenza.”

Ingresso in cassa: 20,00 €

Ingresso ridotto per gli alunni delle scuole di musica di ogni età: 15,00 €

Per i più piccoli fino ad 8 anni l’ingresso sarà gratuito se accompagnati da un adulto

Musica

Lucca Summer Festival, l’edizione 2021 prende forma

Fabio Iuliano

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Prende forma l’edizione 2021 del Lucca Summer Festival che già può contare sulla riprogrammazione dei concerti di Celine Dion, Liam Gallagher, Nick Mason, Beck, Paolo Conte, Ben Harper e Brunori Sas. Tutti gli artisti avevano dovuto posticipare il concerto a causa dell’emergenza epidemiologica.

Per quanto riguarda gli spettacoli di Yusuf Cat Stevens, John Legend, Lynyrd Skynyrd, Liam Payne, Anderson Paak e Patti Smith, gli accordi verranno chiusi nell’arco delle prossime settimane. L’annuncio è previsto per settembre.

Infine, alla luce dei chiarimenti ottenuti dal legislatore in merito alle modifiche apportate all’Art. 88 del Dl Cura Italia dalla legge di conversione del Dl Rilancio, in ossequio alla normativa vigente, gli organizzatori procederanno al rimborso monetario per il concerto di Paul McCartney.

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Quel pianoforte ricco di speranza tra le macerie di Beirut

Antonella Valente

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Abbiamo ancora tutti negli occhi le catastrofiche immagini di Beirut. L’esplosione, avvenuta due giorni fa nel porto della capitale del Libano, ha fin’ora provocato 157 morti, 4mila feriti e circa 350mila sfollati. La deflagrazione, così come l’onda d’urto avvertita fino a Cipro (circa 250 km di distanza), è stata impressionante.

La conseguente nuvola di fumo che si è alzata nel cielo ha richiamato alla memoria scenari atomici che, neanche a farlo apposta, vedono nella giornata di oggi una tragica ricorrenza. Parliamo, ovviamente, della bomba atomica sganciata su Hiroshima il 6 agosto del 1945.

E’ di queste ore un video che vede protagonista una signora anziana della capitale libanese. May Abboud Melki, 79 anni, suona il pianoforte nella sua casa ferita dallo scoppio dell’hangar. Ci sono vetri ovunque, polvere e la tenda di una finestra penzoloni e i mobili in disordine dall’impatto dell’onda d’urto. La signora esegue, con intensità e trasporto, con passione e sentimento, “Aud Lung Syne“, anche conosciuta come il “Valzer delle Candele“, una nota composizione popolare scozzese.

A riprenderla è la nipote, May-Lee Melki, che ha condiviso il video su Facebook, spiegando di voler “Esprimere un simbolo di speranza e pace nel mezzo della disperazione. Quella casa – ha detto la ragazza – ha superato anche gli anni della guerra civile, quando veniva sfiorata dai proiettili“. Come racconta, inoltre, la nipote della pianista, la nonna ha ricevuto il pianoforte come regalo di matrimonio. Un video che sa di speranza, di forza e di coraggio per un popolo che sta attraversando una fase delicatissima della propria esistenza.

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Musica

Neil Young denuncia Trump: non usi i miei brani per promuovere odio e ignoranza

Fabio Iuliano

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“Questa denuncia non intende mancare di rispetto ai diritti e alle opinioni di cittadini americani che sono liberi di scegliere il loro candidato preferito. Tuttavia il querelante in buona coscienza non può tollerare che la sua musica sia usata come tema per una campagna di ignoranza e odio, che mira a dividere e che non riflette i valori dell’America”.

Non è la prima volta che a Donald Trump viene intimato di non utilizzare determinati brani e, dopo Rolling Stones e Linkin Park, giusto per citarne alcuni, adesso è anche Neil Young a diffidare il presidente degli Stati Uniti dall’utilizzare la sua musica durante la campagna elettorale. Il cantautore canadese, classe 1945, ha apertamente parlato di “odio” e “ignoranza” per descrivere i valori espressi da Trump. Da qui la diffida.

Un’azione che è in linea con la recente lettera aperta di artisti e band statunitensi con tanto di invito a non usare i brani senza consenso. Già alle presidenziali del 2016, quando il rocker canadese sosteva apertamente Bernie Sanders ci fu una controversia per l’uso di Trump della sua “Rockin’ in the Free World”. Per non parlare della reazione furiosa del leader dei Rem dopo che il presidente decise di usare “It’s the End of the World as We Know It (And I Feel Fine)” durante la campagna del 2015: oltre alla reazione scomposta, comunque, non venne presa alcuna azione legale.

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