Netflix, arriva la pubblicità ma solo con gli abbonamenti più economici

Netfix lancerà un abbonamento più economico ma con pubblicità commerciali. L’annuncio arriva dal Ceo della piattaforma di Streaming, Ted Sarandos, durante il festival della pubblicità di Cannes, a cui il gigante dello streaming ha partecipato per la prima volta.

“Abbiamo lasciato fuori dal tavolo una fetta di clienti, che sono quelli che dicono: Netflix è troppo caro e la pubblicità non mi darebbe fastidio”. La piattaforma attualmente non prevede pubblicità né prima né durante la riproduzione di contenuti, se non film e serie suggeriti alla fine, ed ecco perché l’abbonamento con pubblicità potrebbe rappresentare una svolta.

Non è mistero che, soprattutto negli ultimi mesi, Netflix abbia perso moltissimi abbonati, e non semplicemente per assenza di contenuti o per una presunta qualità scadente dei prodotti offerti. La guerra tra Russia e Ucraina ha generato un’inevitabile crisi interna che ha portato al mancato rinnovo di decine e decine di migliaia di utenti. Ma non solo, secondo le previsioni della primavera, il rischio è di arrivare addirittura a due milioni di abbonati in meno.

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Da qui la necessità di correre ai ripari, per lo meno nell’ottica di massimizzare il profitto ed evitare clamorose perdite. Da un lato ci ha pensato la prevedibile esplosione della quarta stagione di Stranger Things che ha catalizzato l’attenzione degli amanti delle serie tv, ma dall’altro lato l’azienda si è spostata su strategie commerciali diverse rispetto al passato come, appunto, l’abbonamento.

Ancora da stabilire la durata delle pubblicità, così come l’abbondanza delle stesse. Chiaramente questo aspetto inciderà non poco sulla visione dello streaming, pensata principalmente per dare all’utente la libertà di comportarsi come meglio crede in relazione al tempo che ha a disposizione. Fattore, questo, non da poco e assolutamente non marginale essendo che un lungo minutaggio di pubblicità potrebbe incidere sul tempo che il consumatore riversa online.

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