“L’Impero delle ombre”: distopie e provocazioni nella saga dello scrittore Alex Mai
Alex Mai è un autore italiano che ha scelto di restare anonimo per poter scrivere senza compromessi. Da questa libertà nasce L’Impero delle Ombre, una saga costruita attorno a una domanda tanto inquietante quanto attuale: e se l’Italia democratica che conosciamo fosse soltanto una facciata?
Non si tratta di complottismo, ma di narrativa distopica che utilizza il futuro prossimo per interrogare il presente. In un’Italia di domani terribilmente simile a quella di oggi, la saga intreccia thriller politico, noir e detective story per raccontare l’esistenza di un’organizzazione segreta capace di manipolare istituzioni, media e coscienza collettiva.
Il primo romanzo, “L’alba di una lunga notte” (giugno 2025), introduce questo universo oscuro. A seguirlo è “Nelle fauci della notte” (novembre 2025), che approfondisce il tema della manipolazione digitale e del controllo esercitato attraverso i social network.
Il terzo capitolo, “Il mio nome è vendetta” (estate 2026), nasce da una provocazione contenuta in On Writing di Stephen King sulla violenza domestica a sessi invertiti, trasformandola nel cuore narrativo di una storia di rabbia e ritorsione. La saga è pianificata fino al 2027, quando è previsto il quarto romanzo.
Nel 2026 vedrà inoltre la luce “In the Jaws of the Night“, traduzione inglese di Nelle fauci della notte, che porterà L’Impero delle Ombre anche al pubblico internazionale.
“L’alba di una lunga notte” è il primo capitolo di una saga thriller distopica ambientata in un’Italia del 2036 governata da un’organizzazione segreta chiamata “Impero Romano”. Non è fantascienza lontana: è un incubo plausibile dove le istituzioni democratiche sono state sostituite da una struttura di potere che riprende simboli, gerarchie e rituali della Roma imperiale.
Il protagonista, Valerio Romani, si risveglia in ospedale senza memoria. Non ricorda gli ultimi due anni della sua vita, non sa perché tutti lo credevano morto, non capisce il mondo che lo circonda. Roma è cambiata: ci sono gli “Anfiteatri” dove si svolgono combattimenti mortali trasmessi in streaming, gli “Afrodite” dove il sesso è regolamentato e controllato, i “Fortuna” dove il gioco d’azzardo è legalizzato ovunque (e molto altro). L’Italia che conosceva non esiste più.
Accanto a lui, Anselmo Pagani, un poliziotto vedovo che incarna l’integrità morale in un sistema corrotto. Insieme cercheranno di scoprire la verità su cosa è accaduto a Valerio e chi controlla veramente il Paese. Ma ogni risposta porta nuove, inquietanti domande. E alcuni segreti sono così pericolosi che qualcuno ha preferito cancellarli dalla memoria di Valerio.
La saga ha una struttura narrativa innovativa: procede all’indietro nel tempo. Ogni libro risponde alle domande del precedente risalendo alle origini della corruzione (ma la saga continuerà anche in avanti e di lato con gli spin-off). Il secondo romanzo, “Nelle fauci della notte” (novembre 2025), è ambientato nove mesi prima e svela come l’Impero manipola la società attraverso i social media. Il terzo, “Il mio nome è vendetta” (che uscirà a giugno 2026), torna indietro di dodici anni per raccontare la storia di Carla Reali, figura chiave della saga.
Non è solo un thriller: è una riflessione su potere, memoria, identità e resistenza civile. Una saga che usa il noir distopico per interrogare il presente, chiedendo al lettore: cosa faresti tu per mantenere l’integrità quando il sistema intero è marcio?





