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L’amore e la guerra dalla lente di Tommaso Talarico

Fabio Iuliano Posted On 22 Febbraio 2025
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Si intitola “Canzoni d’amore per un paese in guerra” il disco di inediti del cantautore calabrese, ormai di stanza a Firenze, Tommaso Talarico. A novembre è tornato a pubblicare con la RadiciMusic Records e ci regala questo secondo disco di inediti che si presenta quasi come fosse un concept album: riflessioni cantate sul tema della guerra oggi, delle migrazioni e sul riflesso che hanno sulla vita delle persone, sulla perdita dell’empatia travolta dall’inconsistenza degli pseudo eventi che invadono le nostre esistenze, che rischiano di dover fare i conti con il riemergere di vecchi fanatismi e nuovi nazionalismi. 

“È questo” , spiega Talarico, “quel che provo a raccontare nel disco, nelle mie canzoni c’è sempre la ricerca di un punto di contatto tra le mie esperienze personali e ciò che accade nel mondo. Alla base del progetto c’è anche la ricerca di un suono nuovo, più elettrico ed omogeneo, che siamo riusciti ad ottenere registrando l’album in presa diretta, e con l’inserimento di contributi sonori esterni in post produzione. Credo sia un disco calato fortemente nel tempo che viviamo».

Il tutto condito questa volta da scelte più mature e consapevoli, dentro un suono elettrico portato a spalla da chitarre evocative, tappeti sonori, mondi che vogliono richiamare quei primi dischi dei Radiohead. In rete troviamo i due singoli che hanno anticipato l’uscita: la delicatezza de “Il giorno prima di partire” una canzone sulla migrazione, una fotografia sulla fragilità del divenire umano.

E poi la ruvida decisione rock di “Respira”, un manifesto su quanto la vita di ogni giorno sia vittima di ritmi inscatolati, ostinati, incapaci di riconoscere ciò che davvero conta. 

Una registrazione in presa diretta da Fabrizio Simoncioni e che ha visto le scelte artistiche a firma dello stesso Talarico e di Gianfilippo Boni. Il tutto nelle mani di Lorenzo Forti al basso, Matteo Urro alle chitarre, Fabrizio Morganti alla batteria e lo stesso Boni alle tastiere e pianoforte. Ad arricchire il tutto la splendida voce femminile di Marilena Catapano.

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