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Cinema

Renèe Zellweger è Judy Garland nell’omonimo biopic sulla leggendaria icona internazionale

Judy sarà distribuito nelle sale italiane da Notorious Pictures a partire dal 16 gennaio 2020, in occasione del 50° anniversario della morte della Garland

Redazione

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Dopo essere stato presentato con grande successo alla 44esima edizione del TIFF – Toronto International Film Festival e alla 14esima edizione della Festa del Cinema di Roma, arriva nelle sale italiane Judy, l’attesissimo ed emozionante biopic in cui l’attrice premio Oscar Renée Zellweger interpreta Judy Garland, leggendaria icona internazionale e protagonista di enormi successi come Il mago di Oz, È nata una stella e Incontriamoci a St. Louis.

Il film – attraverso flashback che regalano alcune delle performance più eccezionali della sua carriera – esplora in particolare l’ultimo periodo della vita della Garland, prima della sua morte, tra amori tormentati, drammi familiari e il costante amore dei suoi fan. A dirigere il film è Rupert Goold (True Story), mentre a completare il cast, tra gli altri, sono Rufus Sewell (Dark City, L’uomo nell’alto castello), Jessie Buckley (A proposito di Rose, Chernobyl), Michael Gambon (Il mistero di Sleepy Hollow, la saga di Harry Potter) e Finn Wittrock (The Normal Heart, American Horror Story).

Judy sarà distribuito nelle nostre sale da Notorious Pictures a partire dal 16 gennaio 2020, in occasione del 50° anniversario della morte della Garland e dell’80° anniversario de Il Mago di Oz.

SINOSSI Judy racconta l’ultimo periodo della vita della grande attrice e cantante Judy Garland, sul finire di una carriera sfolgorante iniziata giovanissima con la Dorothy del Mago di Oz. Un mix di fama e successo, fra Oscar e Golden Globe, e poi la battaglia con il suo management, i rapporti con i musicisti, i fan, i suoi amori tormentati e il dramma familiare che la spinse a fare i bagagli e a trasferirsi a Londra. In quegli anni ci ha regalato alcune delle performance più iconiche della sua carriera.

Cinema

Luca: il nuovo film Disney-Pixar è ambientato in Italia

Riccardo Colella

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È stata fissata per il 18 giugno 2021 l’uscita di Luca, il nuovo film Disney-Pixar che sarà ambientato in Italia. Se è vero che i precedenti successi della casa statunitense si sono spesso basati sulle esperienze personali e sui ricordi dei registi, non è un caso che la produzione abbia voluto affidare a Enrico Casarosa, la direzione del prossimo progetto.

Sono nato a Genova, e ho trascorso le mie estati sulle spiagge”, ha dichiarato il regista al magazine britannico Empire. “Ho conosciuto il mio miglior amico quando avevo 11 anni. Io ero molto timido e ho incontrato questo ragazzino piantagrane che viveva una vita totalmente diversa dalla mia. Volevo fare un film proprio su quel tipo di amicizie che ti aiutano a crescere”.

Lo stesso regista ha voluto, con Luca, rendere omaggio ai cineasti italiani del passato e ai capolavori felliniani, aggiungendo quel tocco fiabesco e innocente così evidente nei film di Hayao Miyazaki.

L’Italia e la Liguria, quindi, al centro del prossimo film Disney-Pixar. La storia parla della profonda amicizia che nasce tra Luca e Alberto, due ragazzini che trascorrono l’estate sulla riviera ligure, tra trenette al pesto, giri in motorino e gelati sulla spiaggia.

Il rapporto tra i due amici, però, sarà messo a dura prova da un’oscura verità che si cela dietro alla figura del protagonista. Per entrambi, sarà un’importante occasione di crescita personale.

Il sodalizio tra Enrico Casarosa e la Pixar nasce nel 2006, quando il regista genovese collabora come storyboard artist alla realizzazione di Cars – Motori ruggenti. In seguito collabora alla realizzazione di Ratatouille e Up, entrambi vincitori agli Oscar come miglior lungometraggio d’animazione.

Il debutto da regista, invece, avviene nel 2011 col cortometraggio La luna, presentato in anteprima al Festival Internazionale del film d’animazione di Annecy e che, ottiene la candidatura agli Oscar 2012.

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Cinema

Pandemia e cinema chiusi bloccano l’uscita di No Time to Die

Federico Falcone

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Dovremo attendere la fine dell’anno per vedere “No Time to Die“, nuovo film della saga di James Bond. Ben tenendo a mente, però, due fattori determinanti affinché ciò possa realmente verificarsi: l’andamento in meius della pandemia e la possibilità di riapertura per i cinema. Aspetti, questi, indispensabili perché una pellicola che punta a incassi record non può prescindere dal botteghino cinematografico. E ora, purtroppo, i cinema sono in assoluto standby, quindi fare previsioni è altrettanto complesso. Dicasi lo stesso per la pandemia.

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Originariamente il film sarebbe dovuto uscire lo scorso anno ma poi è stato rinviato all’autunno 2020 e successivamente all’aprile di quest’anno. Le previsioni non hanno tenuto conto, però, di una seconda ondata del coronavirus, delle sue varianti e del rischio altissimo di una terza ondata primaverile. Impossibile, quindi, promuovere il film in queste condizioni.

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L’account ufficiale del film ha riportato l’ennesimo cambio data. Tutto slitta all’8 ottobre 2021. Inevitabile. La saga di Bond appassiona, da sempre, il pubblico di tutte le età e anche se questo sarà l’ultimo episodio con protagonista Daniel Craig, l’appeal di 007 è ben lungi dal tramontare. Il cast include Ralph Fiennes, Léa Seydoux, Naomie Harris, Ben Whishaw, Christoph Waltz e Jeffrey Wright, interpreti rispettivamente di M, Madeleine Swann, Moneypenny, Q, Blofeld e Felix Leiter.

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Cinema

Oscar 2021: cambia il regolamento per la categoria Miglior Film Straniero

Riccardo Colella

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Gli strascichi da Covid-19 si fanno ancora sentire e, soprattutto in un settore come quello cinematografico, messo a dura prova dall’anno appena trascorso, il 2021 introduce diverse novità. È di questi giorni, infatti, la notizia secondo cui l’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences (AMPAS), ha modificato i criteri di selezione per le nomination agli Oscar nella categoria Miglior Film Straniero.

In primis, già a partire dall’edizione 2021, la rosa che comporrà la short list dei film internazionali passerà da 10 a 15, anche a testimonianza del numero sempre crescente delle diverse nazioni che selezionano film, in propria rappresentanza. All’Academy, infatti, sono ben 93 le candidature giunte dai diversi paesi in meno di un mese.

In secundis, proprio la recente pandemia da Covid-19 ha giocoforza introdotto un importante punto di rottura rispetto alle precedenti edizioni in tema di votazioni. Se fino all’anno scorso le preferenze venivano espresse di persona, per garantire il regolare svolgimento delle operazioni e che ciò avvenga in totale sicurezza, quest’anno si procederà con votazione a scrutinio segreto e in un ambiente virtuale.

È bene ricordare, però, che la lista di cui parliamo fungerà da “anticamera” alla cerimonia degli Oscar del 25 aprile; e che già a Novembre del 2020, avevamo parlato dei film italiani in lizza. Se tanto ci da tanto, assieme all’ampliamento dei titoli in corsa, aumentano anche le chance italiane di entrare nella short list.

L’Italia, infatti, nonostante le polemiche per l’esclusione del Pinocchio di Matteo Garrone, Tutto il mio folle amore di Salvatores e, soprattutto, Favolacce dei fratelli D’Innocenzo, gareggerà con l’ultimo lavoro di Francesco Rosi, Notturno. La short list sarà completata il 9 febbraio, mentre le nomination saranno annunciate il 15 di marzo.

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