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John Legend torna con Bigger Love: la musica unisca la gente, neri e bianchi siano una cosa sola

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Esce oggi “Bigger Love” (Columbia Records), settimo album in studio del poliedrico artista di John Legend che arriva proprio nel momento in cui il mondo ha forse più bisogno di amore.

«Durante questi tempi difficili, alcuni di noi potrebbero chiedersi se sia giusto ridere, ballare o essere romantici – afferma Legend – Ultimamente, le immagini delle persone afroamericane nei media ci hanno mostrato con le ginocchia sul collo, in lutto, o mentre esprimevamo la nostra rabbia collettiva. Abbiamo sentito tutti quelle emozioni. Ma per noi è anche importante continuare a mostrare tutte le sfaccettature di ciò che significa essere nero e umano. Attraverso l’arte, siamo capaci di fare esattamente quello. Questo album è una celebrazione dell’amore, della gioia, della sensualità, della speranza e della resilienza: tutte quelle cose che rendono la nostra cultura così bella e importante».

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“BIGGER LOVE” (produttore esecutivo Raphael Saadiq) è un album che porta una luce quando tutto il resto sembra non andare per il meglio ed è il classico John Legend: profondo, pieno di gioia e amore, speranzoso e tenero. Le 16 tracce dell’album sono un mix di pop-soul (“Bigger Lover”, “I Do”, “Wild”), R&B sensuale e sexy (“U Move I Move,” “Slow Cooker,” “Favorite Place”), ritmi ipnotici hip-hop (“Ooh Laa,” “Actions”) e potenti ballad che sono alla base del lavoro di Legend (“Conversations in the Dark,” “Never Break”).

L’album contiene collaborazioni con Jhene Aiko, Koffee, Rapsody e Gary Clark Jr., e presenta la partecipazione nella scrittura e nella produzioni di Anderson .Paak, Oak Felder, Tayla Parx, Charlie Puth, Ryan Tedder, Teddy Geiger, DJ Camper, Ricky Reed, Julia Michaels, Digi, Cautious Clay, Di Genius, per citarne alcuni.

Ai suoi fanLegend ha detto: «Non ho l’illusione che la musica possa salvare il mondo o risolvere i suoi problemi, ma personalmente, mi sono sempre rivolto alla musica quando avevo bisogno di aiuto per affrontare dei periodi difficili e so che molti di voi hanno fatto la stessa cosa. Per questo non riuscivo ad aspettare l’uscita di questo album. Ho debuttato nel 2004 con un album dal titolo “Get Lifted”. E adesso, nell’estate del 2020, spero che questo nuovo disco possa sollevarvi di nuovo, riempire i vostri cuori di amore e ispirazione, darvi qualcosa per farvi ballare, per prendere per mano qualcuno o che possa essere una colonna sonora per fare l’amore».

In onore della Festa del Papà negli Stati Uniti, domenica 21 giugno John Legend condurrà uno speciale di un’ora, “John Legend and Family: A Bigger Love Father’s Day”, in onda su ABC. La serata sarà un tributo a tutti i papà e unirà performance musicali dal suo ultimo album “Bigger Love” e alcuni momenti toccanti e divertenti. Il 25 giugno (3pm PT / 6pm ET) Legend terrà un concerto virtuale, #BIGGERLOVE, per Let’s Free America e in collaborazione con Wave. È attualmente in radio il singolo “BIGGER LOVE”, di cui è stato recentemente pubblicato il video diretto da Mishka Kornai : https://youtu.be/mR7aJc5lanc

TRACKLIST di “Bigger Love”:

  1. Ooh Laa
  2. Actions
  3. I Do
  4. One Life
  5. Wild ft. Gary Clark Jr.
  6. Bigger Love
  7. U Move, I Move ft. Jhene Aiko
  8. Favorite Place
  9. Slow Cooker
  10. Focused
  11. Conversations in the Dark
  12. Don’t Walk Away ft. Koffee
  13. Remember Us ft. Rapsody
  14. I’m Ready ft. Camper
  15. Always
  16. Never Break

John Legend negli anni ha conquistato 11 Grammy Awards, un Premio Oscar, un Golden Globe, un Tony Award e un Emmy Award, rendendolo così il primo uomo afro-americano ad essersi aggiudicato un EGOT. John Legend ha pubblicato 6 album, Get Lifted (2004), Once Again (2006), Evolver (2008), Love in the Future (2013), Darkness and Light (2016), e A Legendary Christmas (2018). 

È stato parte del cast di “Jesus Christ Superstar Live in Concert” nel 2018, vincendo un Emmy per Outstanding Variety Special e aggiudicandosi una nomination per Outstanding Lead Actor (Limited Series).  Legend si è unito alla 16° edizione del programma “The Voice” nel 2019, vincendo con Maelyn Jarmon, ed è al momento impegnato come giudice anche nella 17° edizione. Come filantropo, Legend nel 2015 ha dato inizio alla campagna #FREEAMERICA, per aprire un confronto riguardo alla giustizia americana.

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Il Pagan Fest resiste e rilancia: il 7 agosto l’appuntamento col folk-metal

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Torna il Pagan Fest! Considerato il successo della passata edizione e per svolgere l’evento in tutta sicurezza, il festival sarà nuovamente nella location open air, suggestiva, incantevole e in mezzo al verde di Arci Laghi Margonara nei pressi di Gonzaga, sempre in provincia di Mantova, a 8 km dal casello autostradale di Reggiolo-Rolo sull’autostrada del Brennero. La capienza è limitata a 450 persone.

Quindi il Pagan Fest sarà molto più del solito concerto e del solito Pagan: oltre a super band italiane di folk-pagan metal apprezzatissime a livello mondiale, vi troverete proiettati in una dimensione surreale antica e pagana. Troverete danzatrici del fuoco e spettacoli, mercato celtico e tante altre sorprese. Ci troverete il meglio del pagan-folk.

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Headliner di questa 4° edizione i fantastici Nani del folk metal Wind Rose, già presenti dell’indimenticabile prima edizione e che da diversi anni calcano i più grandi palchi mondiali facendo saltare migliaia di persone al ritmo delle loro ballate. Negli ultimi due anni sono letteralmente esplosi nel panorama folk mondiale e possono vantare tour e presenze nei principali festival mondiali, grazie all’ultimo album “Wintersaga” per Napalm Records e al singolo con  video “Diggy diggy hole” che vanta più di 25 milioni di visualizzazioni su YouTube. 

Abbiamo poi l’onore di presentare al Pagan il ritorno di una delle più interessanti band del panorama folk metal italico degli ultimi 15 anni, assente dai palchi da 4 anni, infatti tornano i grandi Krampus di Matteo Sisti (fiati Eluvetie).  Un connubio tra metal e musica celtica, chitarre, violino e flauto. La band friulana presenterà i successi di tanti anni, con tour con Eluvetie, Korpiklaani, Wintersun per dirne alcune, e qualche inedito.

E ancora, nel 2004 a Pisa, in Toscana, è nata la banda dei Vexillum,  come parte dello spettacolo, ma soprattutto come rappresentazione della propria passione verso il mondo celtico, nordico e folk, la band mostra il kilt scozzese come “divisa”. I Vexillum sono orgogliosi di presentare il nuovo album “When the good men go to war” , dopo i fasti di “Unum” che li ha portati in tour con band del calibro di Orden Ogan, Eluvetie, Freedom Call, Skalmold e tante altre.

Le ballate inizieranno con il ritorno on stage della band mantovano veronese Duir, che tornano più agguerriti che mai con formazione rinnovata e l’ Ep “Obsidio” che presentarono nel primo Pagan Fest.

Anche in questa edizione del Pagan Fest Elisabetta Simonetti curerà la parte artistica extra concerti con la partecipazione di attori, cosplayer e artisti pronti a intrattenervi nei cambi palco, oltre all’immancabile e incantevole spettacolo del fuoco, grazie alla collaborazione con la Compagnia Ordallegri,  inoltre ci saranno numerosi banchetti con articoli a tema direttamente dai migliori fest folk italiani.

Quindi in alto i corni e brinderemo con ottima birra o con il sublime Idromele artigianale della rinomata ditta Drakon o l’ippocrasso di Ombraluna.

La rinomata cucina di Arci Laghi Margonara vi proporrà risotto alla mantovana e le sue note specialità e sarà attiva anche la paninoteca. Ci sarà la possibilità di campeggio gratuito per i possessori del biglietto d’ingresso (tende o camper) per chi preferisce godersi il fest con la massima calma.

Leggi anche: “Le follie di Lercio diventano uno show: il tour satirico in giro per l’Italia

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Paura per Omar Pedrini, ma il suo sole non resterà spento a lungo

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omar pedrini

“In gergo tecnico ho un (fottuto) aneurisma aortico”. Così, qualche giorno fa, Omar Pedrini – ex leader dei Timoria – aveva motivato il suo ricovero in ospedale. Poi l’operazione, condotta nella clinica Villa Torri di Bologna dal cardiochirurgo vascolare Roberto Di Bartolomeo e dalla sua equipe. L’intervento, come si apprende dai canali ufficiali dello “zio rock”, è riuscito dopo 5 ore. Il musicista ha ripreso conoscenza dopo poco.

Sabato, lo stesso cantante aveva rivolto ai fan un messaggio per rassicurarli, annunciando peraltro di doversi sottoporre all’intervento. Nella foto, il braccialetto del reparto di Cardiochirurgia esibito come se fosse un pass per il backstage. “L’agenzia che cura i miei tour sta già contattando gli organizzatori delle serate imminenti per trovare soluzioni ed io li ringrazio” ha scritto. “Sarebbe stata l’estate della ripartenza e invece resterò un po’ ai box. Ma devo accettare serenamente il mio karma”.

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“Diceva qualcuno – ha aggiunto Pedrini – ‘Un guerriero sa imparare ad amare il suo dolore’. Questo è quanto. La mia volontà è di tornare sul palco quanto prima e riprendere il viaggio con la mia fantastica band, ma ora sarebbe stupido fare programmi o peggio annunci, prima di domani. Ci siamo salutati alla fine del 2019 col vento in poppa, ora dobbiamo essere pronti per volare senza vento. Intanto vi abbraccio forte, almeno da qui e mi raccomando, ‘col pensiero tu, tu stammi accanto!'”

Foto: OmarPedriniOfficial

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Roberto Angelini: a fine giugno al via il tour estivo

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Roberto Angelini annuncia il tour estivo, che partirà il prossimo 28 giugno dall’Auditorium Parco della Musica di Roma. Una manciata di date in cui l’artista avrà l’occasione di presentare dal vivo anche gli ultimi singoli “Incognita”, “Condor” e “L’Era Glaciale”, che hanno fatto da apripista a quello che sarà il suo prossimo disco di inediti, il quinto della sua carriera, in uscita il prossimo autunno. Un ritorno atteso dopo nove anni dal precedente lavoro in studio, “Phineas Gage” (2012).

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Autore, chitarrista e produttore tra i più apprezzati della scena musicale italiana, Roberto Angelini ha attraversato la musica lasciando la propria impronta nelle moltissime collaborazioni intraprese con numerosi artisti. Tra le più recenti, la firma come co-produttore dell’ultimo pluripremiato album di Niccolò Fabi “Tradizione e Tradimento” e quella di produttore del primo disco di Margherita Vicario. E ancora, diversi e importanti progetti paralleli: tra i più fortunati quelli legati a Nick Drake con Rodrigo D’Erasmo – un album, un tour, un documentario – e, non da ultima, la fondazione di un’etichetta indipendente, “FioriRari” con la quale pubblicherà anche il prossimo lavoro. Parallelamente è impegnato in una carriera televisiva ormai quasi decennale, dapprima su Rai3 con “Gazebo” e poi su La7 con “Propaganda Live”.

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I CONCERTI ESTIVI

28 GIUGNO – ROMA, AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA 3 LUGLIO – BOLOGNA, GO GO BO 22 LUGLIO – PRATO, OFFICINA GIOVANI 29 LUGLIO – CALCI (PI), MUSICASTRADA FESTIVAL 5 AGOSTO – CORIGLIANO D’OTRANTO (LE), SEI FESTIVAL

UN PO’ DI BIOGRAFIA

Nato a Roma nel 1975, Roberto Angelini fa il suo esordio come cantautore nel 2001 con l’album “Il Signor Domani” (Virgin). Lo stesso anno partecipa a Sanremo Giovani con l’omonimo brano e si aggiudica il Premio della Critica “Mia Martini”. Nel 2003 pubblica l’album “Angelini” (EMI) che contiene le hit “GattoMatto” e “La Gioia del Risveglio”. Questo disco, molto più pop del precedente, lo fa conoscere al grande pubblico.

Da lì a poco, il cantautore sente l’esigenza di tornare alle origini: rompe il contratto con la EMI e fonda una sua etichetta indipendente, “FioriRari”. Con questa pubblicherà due dischi a suo nome, “La Vista Concessa” (2009) e “Phineas Gage” (2012). Nel frattempo riprende con più interesse l’attività di musicista diventando molto richiesto per il suo personale modo di suonare la lapsteel (Fabi, Silvestri, Gazzè, Planet Funk, Fabrizio Moro, Emma Marrone, Orchestraccia).

Nascono vari progetti paralleli. I più fortunati e longevi sono “Discoverland”, duo fondato con il cantautore Pier Cortese che si diverte a reinterpretare e miscelare brani del passato e del presente, e un duo nato insieme al violinista Rodrigo D’Erasmo per celebrare e divulgare un artista cult come Nick Drake. Da qui prenderà vita un disco, “Pong Moon”, che darà origine a una moltitudine di eventi e collegamenti che perdurano ancora oggi (ad esempio il documentario “Songs in a conversation” diretto da Giorgio Testi, presentato nel settembre 2019 al Festival del Cinema di Roma e tuttora in programmazione su Sky Arte).

Come produttore fa muovere i primi passi nella discografia ad artisti come Margherita Vicario, Andrea Rivera e Luca Carocci. Firma come co-produttore il fortunato e pluripremiato album di Niccolò Fabi “Tradizione e Tradimento” (2019), partecipando anche al lungo tour di presentazione del disco, come membro stabile della band. Come autore scrive il brano “Calore” che lancia, con la vittoria di “Amici” nel 2010 la carriera di Emma Marrone. Dal 2013 consacra la sua popolarità al fianco di Diego “Zoro” Bianchi, dapprima su Rai3 con la trasmissione “Gazebo” poi su La7 con “Propaganda Live”.

Attualmente è al lavoro per ultimare il suo quinto disco da cantautore, in uscita nel 2021 per l’etichetta “FioriRari” e anticipato dal brano “Incognita” e dai singoli “Condor” e “L’Era glaciale”, presentati in numerose trasmissioni. Da Social Club su Rai2 e Radio2 a The Square su Sky Arte, da Radio1 Music Club a Radio2 Prendila così fino a Propaganda Live su La7, passando per Magazzini Musicali su Rai2, Save The Date su Rai5, Luce Social Club su Sky Arte e moltissime altre.

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