Istmo, il nuovo film di Carlo Fenizi: l’isolamento da social network al centro della pellicola

Da mercoledì 19 maggio il film Istmo, scritto e diretto da Carlo Fenizi (Effetto Paradosso, Umbra), arriva in sala allo storico Cinema delle Province di Roma per poi approdare in diverse sale italiane, in base alle riaperture dei cinema. Interpretato da Michele Venitucci (Tutto l’amore che c’è, Il seme della discordia, A Woman, Codice Rosso), Caterina Shulha (Smetto quando voglio, La vita possibile, Cetto c’è, senzadubbiamente), Timothy Martin (Una Pura Formalità, Karol, un Papa rimasto uomo) e la partecipazione straordinaria dell’attrice spagnola Antonia San Juan (Tutto su mia madre, Amnèsia).

Leggi anche: Libertà di espressione nel 2021: quando giornalisti e docenti sono perquisiti per un tweet di troppo

MyZona

Istmo ha vinto il premio giuria giovani al Social World Film Festival e la miglior sceneggiatura al Actrum International Film Festival di Madrid. Girato nel 2019 e lanciato in streaming nel maggio 2020 su Chili, in cui è ancora disponibile, a distanza di un anno, rimane uno dei film che interpreta di più lo stato d’animo e la nuova normalità dell’uomo contemporaneo durante i tempi di pandemia.

Leggi anche: Golden Globes poco inclusivi: le polemiche e la cancellazione della cerimonia per il 2022

Il film vuole raccontare in forma iperbolica l’isolamento dovuto all’abuso dei social network e la necessità di un ritrovato contatto autentico, fisico e reale con l’altro. In una lettura quasi profetica, con l’avvento della pandemia nell’anno in cui è uscito, si è trasformato, poi, in un film specchio che ha riflettuto la quotidianità di ognuno di noi, l’isolamento e il desiderio di ritrovare l’esterno e il mondo delle relazioni. Istmo rappresenta un’occasione per osservare sotto un’altra luce i rapporti umani, ciò che stiamo vivendo e farci ispirare, in uno slancio di ottimismo, per prepararci a una ritrovata libertà.

Leggi anche: Infortunio per De Niro in Oklahoma, ma le riprese del film di Scorsese non si fermano

Sinossi:
Orlando lavora da casa, una gabbia da cui non esce mai, traducendo dallo spagnolo vecchi film latinoamericani e nella sua vita parallela è un influencer. Tra le trame della sua quotidianità rituale e monotona, caratterizzata da tante piccole manie, emicranie e incubi notturni, orbitano una serie di personaggi variopinti e misteriosi. Solo Marina, una rider che gli consegna regolarmente il cibo a domicilio, riuscirà ad aprirgli nuovi orizzonti verso il “fuori”.

Da leggere anche

Speciale multimedia

spot_img

Ultimi inseriti

esplora

Altri articoli