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Teatro

Innamorati del teatro: il flashmob che invade le strade d’Italia

Antonella Valente

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Fuori Contesto, il NaufragarMèDolce e Ygramul insieme per una giornata dedicata agli artisti e artiste, cittadine e cittadini, persone che credono nel teatro e nello spettacolo dal vivo come bene comune da tutelare. Oggi il flashmobInnamorati del teatro” invaderà le strade di Roma, d’Italia e del mondo intero. Centinaia le adesioni di un settore che è in ginocchio a causa della pandemia.

Compagnie teatrali, artisti/e e associazioni credono sia arrivato il momento di unirsi e portare bellezza, poesia, gioia, vita alla cittadinanza, per non dimenticare la forza dello spettacolo dal vivo, dello scambio dal vivo.  

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“In questi mesi siamo diventati frammenti isolati, superstiti dietro un sipario sigillato. Questi frammenti scalciano, vogliono uscire, rimettere insieme i pezzi e bussare alle porte delle persone che abitano la città – spiegano gli organizzatori – Non vogliamo carità, non vogliamo mance da asporto, vogliamo dignità, vogliamo cantarvi storie e tracciarne insieme delle altre. Vogliamo un nuovo teatro, che possa avvicinarsi alle persone e reinventarsi in questo nuovo mondo pandemico. Chiediamo dignità, diritti, nuove regole.”

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“Siamo innamorati del teatro, e come tali torneremo a cantare il nostro amore il 14 febbraio, con un flash mob dal vivo a Roma, che partirà da un cortile privato in zona Piazza Vittorio, ma che vuole allargarsi, espandersi e rimettere insieme tutti quei frammenti sparsi in questa Italia divisa dai colori”.

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“Una giornata che diventi il simbolo dell’inizio della ripresa – si legge nella nota – Per ricordare a tutti/e cosa stiamo perdendo in questi mesi di chiusure, perché la cultura è un bene primario, è cibo per l’anima, la testa, il cuore, e non può essere messa all’angolo. Chiediamo di agire ora, perché la cultura non è un bene superfluo, è azione sociale, favorisce la coesione sociale. Vogliamo nuove regole per il pubblico spettacolo, per poter portare ovunque questo patrimonio immateriale, pur rispettando le regole del distanziamento.”

Intervista a Emilia Martinelli a cura del regista Giuseppe Sciarra:

LA MAPPA DEGLI INNAMORATI DEL TEATRO 

(mappa e lista aggiornata al 9/2/2021):

Teatro Rossi Aperto //Pisa
Nando Citarella //  Roma
Fuori Contesto //  Roma
Il NaufragarMèDolce // Roma
Ygramul Teatro // Roma
Lucilla Galeazzi // Roma
Sandro Calabrese // Tivoli
Marco Bartolomucci // Tolfa
Paolo Colizzi  // Roma
Francesca Tranfo e Ilaria Cenci // Roma
Abraxa Teatro // Roma
Diversamente in danza // Verona
Favale // Tivoli
Sarah Sammartino // Roma
Fabio Amazzini // Quarto
Michele Della Valentina // Roma
Maria Paola Canepa dir.Art. Centro Culturale Teatro Artemia // Roma
Associazione Julien //Roma
Daniela Cono //Cerveteri
Simona Ciaramitaro //Roma
Festival le voci dell’anima // Rimini 
Ilaria Drago //Viterbo
Claudia Vegliante // Fiano Romano 
Samanta Tosolini e Roberta Valeri //Roma
Animali Celesti – Teatro d’arte civile // Pisa
Isabella Mangani e Stefano Donegà // Nazzano
Radici // Roma
Maestro Ciambello // Ostia
Ilaria Caloisi // Viterbo
Comitato via balilla // Roma
Clara Galante // Roma
Nadia Ferrero // Roma
Rita Sunrise // Napoli
Linda di Pietro – Artinmovimento // Roma
Daniela labisi // Roma 
Marta Nuti // Roma 
Gabriella Aiello // Roma 
Viviana Berardi // Roma
Cinzia Ciaramicoli – gruppo The ItineranAnts  // Londra
TaikoMama //Montpellier (Francia)
Vittorio Pavoncello // Roma 
Carlo Boso // Versailles, Parigi 
Susanna Buffa e Igor Legari // Roma 
Altrove Teatro Studio // Roma 
Nora Tigges e Sara Aprile // Roma 
Rosie Wiederkehr // Svizzera
Francesca Ferri // Roma
Policardia Teatro // Pisa
Susanna Ruffini // Roma 
Marco Lienhard del gruppo Taikoza // New York
Gruppo “Sonate” // Roma 
La Inefable // Barcellona
Stefania Placidi // Roma 
Meri Pakarinen dello Strindberg Laboratory // Los Angeles
Shanthini Venugopal // Cambogia
Tutto fa Brodway Golden theatre Academy // San Giustino Umbro
Mic&LaEli // Bagno a Ripoli
Residui Teatro // Madrid
Compagnia dei Merli Bianchi // Teramo – Giulianova
Ottavo giorno // Padova
Accademia Materiaviva // Roma 
Giada Cameriere  // Bologna
Lorena Ecolani – Spazio 1+1 // Roma 
“Abuelas Negras” // Madrid
TADAN associazione // Roma 
Nadia Cervoni // Roma 
Teresa Campus // Roma 
Lisa Colosimo // Roma 
Paolo D’Isanto // Monterotondo
Sara Napoleone // Roma
Elisabetta Sementilli // Ostia 
I PredAttori del Tempo // Roma 
Circus Karakasciò // Roma 
LUDIKA1243 – Festival di teatro, gioco e giullaria medievale // Viterbo
Comed’Arte – Festival Internazionale Itinerante di Commedia dell’Arte // Viterbo
Centro Popolare San Basilio // Roma 
Esosementi Ass. Cult. // Ostia
Ivan Tanteri // Fara Sabina
Maria Luisa Bigai // Pordenone
Traccedarte compagnia // Torrinpietra 
Laura Salimbeni // Senigallia
Livia Massimi // Malatesta
Monica Celoni // Roma 
Michele D’Aquila // Brescia
Nastia and friends // Kolaniec (Polonia)
Collettivo DaDaLouve // Sulmona 
Giulia Cipriani // Ostia
Alessia Di Fusco // Ardeatina
Rossella Pazienza // Roma 
Chiara Emma // Roma 
Francesca Rustichelli // Roma 
Chiara Borsella, Fuori Contesto // Recanati
Tradire Fare Teatro // Roma 
Noah Ajani // Roma 
Mariella Tocchi // Ciampino
Laboratorio Piccola Casa // Roma
Annamaria Pastorelli // Puglia
Giovanna Esposito e Fabiana Donazzolo // Senigallia
Nora Tigges e Sara Aprile // Roma 
Teatro Trastevere // Roma 
Teatro Potlach // Fara Sabina 
Post-it 33 // Roma 
Ornella Catena, Artdiary movimento natura // Quarto
Collettivo Poetico // Roma
Didodance comnpany // Roma 
The Emoticons // Roma 
Yamila Suarez e Andra di Cosimo come Arte Attiva // Roma 
Cirque de tu sorel // Roma
Teatro Glue – Compagnia Fuoriluogo // Firenze
 
Leggi anche: “Perché Sanremo sì e noi no?” Il grido di allarme dei lavoratori dello spettacolo
 

Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

Teatro

L’appello del mondo dello spettacolo dal Globe Theatre di Roma (photogallery)

Laura Aurizzi

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Dopo un anno di manifestazioni inascoltate, tantissimi lavoratori e lavoratrici dello spettacolo hanno deciso di riunirsi in protesta occupando il Globe Theatre di Roma e avanzando proposte e idee per chiedere il riconoscimento di un un reddito universale che non lasci nessuno indietro.

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“A noi gli occhi”: il grido di aiuto della categoria. Dopo tutto questo tempo, attori, registi, costumisti e tutti i tecnici dello spettacolo appartengono ad un settore invisibile. Purtroppo per qualcuno, neppure necessario. Molte voci si susseguono sul palco, scambiando pareri e testimonianze, ma tutte sostengono compatte: “anche noi siamo lavoratori e abbiamo bisogno di andare avanti”.

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Protesta nel pieno rispetto delle normative anti-contagio. Termometri laser, flussi contingentati e, per chi lo desiderasse, tamponi rapidi da fare sul posto. Anche il ministro della Cultura Franceschini ha recepito l’appello delle maestranze e ha promesso la proroga dei bonus e fissato un incontro per il 22 aprile, cui parteciperà anche il ministro del Lavoro Orlando.

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Foto di Laura Aurizzi

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Teatro

Teatro Off (Limits): mini rassegna in streaming per ripartire

Redazione

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Chi si ferma è perduto e il Teatro Off (Limits) non vuole fermarsi. La pandemia ha compromesso molti settori, compreso quello culturale, in cui opera attivamente l’Associazione “Teatranti Tra Tanti” che in collaborazione con “Feel” e “Assioma”, organizza la stagione invernale del Teatro Off ad Avezzano e quella estiva ad Alba Fucens nel comune di Massa d’Albe.

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Dato che la prolungata chiusura dei teatri non ha permesso di svolgere quest’anno la consueta stagione, i direttori artistici Alessandro Martorelli e Antonio Pellegrini, coadiuvati dalla project manager Cinzia Pace, hanno deciso di promuovere una serie di eventi che accompagneranno il pubblico fino all’estate. Si inizierà con una rassegna di 3 spettacoli teatrali che potranno essere visionati in diretta televisiva sul canale 119 del digitale terrestre e sui canali social di Info Media News e del Teatro Off (Limits): se le condizioni lo permetteranno, anche dal vivo, nel pieno rispetto delle normative anti-contagio. Non è prevista alcuna forma di abbonamento, ma solo la vendita di biglietti per singolo spettacolo se, e quando, ci saranno le possibilità di riproporre spettacoli in presenza. La visione in streaming, invece, è totalmente gratuita.

Chiunque volesse supportare la stagione del Teatro Off (Limits), entrare a far parte di questa grande famiglia e diventare produttore di tutte le attività del 2021 potrà farlo aderendo alla campagna di crowdfunding promossa dal Teatro Off sulla piattaforma “Produzioni dal basso”, disponibile fino al 10 agosto al seguente link: https://www.produzionidalbasso.com/project/tutti-sul-palco-con-teatro-off-limits/

I primi spettacoli previsti in programma, all’interno della consueta location del Castello Orsini Colonna e con il patrocinio del comune di Avezzano, daranno luogo ad una minirassegna dal titolo “Eros Off (Limits)” e saranno accomunati da un unico comun denominatore: l’eros. Andrà in scena, infatti, la passione amorosa in tutte le sue forme, da quella morbosa e distruttiva di “Venere in Pelliccia”, a quella surreale e tragicomica de “L’amante”, passando per quella frizzante e colorata di “Un amore di Bordello”. Pur essendo degli spettacoli incentrati sulla sensualità, non si scenderà mai nel volgare o nel triviale, essendo così accessibili a tutti, anche se per i minori di 12 anni si richiede la visione con adulti. Tutti gli spettacoli sono di produzione di “Teatranti Tra Tanti” e vedono la partecipazione di alcuni membri della compagnia affiancati da allievi attori del laboratorio.

PROGRAMMA

•          Venerdì 30 aprile ore 21                  “Venere in Pelliccia

•          Domenica 23 maggio ore 21             “Un amore di Bordello

•          Domenica 6 giugno ore 21              “L’amante

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Cinema

Franceschini fa sul serio: cinema, teatri e musei riaperti dal 26 aprile

Federico Rapini

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Franceschini riapre musei cinema e teatri

Dopo una serie interminabile di annunci e smentite, ritardi e rilanci, chiusure totali e aperture parziali, forse ci siamo: il 26 aprile è la data che il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha individuato per la riapertura di musei, cinema e teatri. Un tira e molla protrattosi per mesi, gravato dall’infinita oscillazione tra zone rosse e arancioni che, però, male hanno celato la vera assenza di una progettazione a lungo termine.

Le polemiche, nel corso di questi mesi, ulteriormente incandescenti nel corso delle ultime settimane, non hanno risparmiato il ministro, reo di tanti proclami e scarse attenzioni verso un mondo, quella della cultura, che in Italia è parte essenziale e imprescindibile per il Pil nazionale e che, non fosse altro per la storia meravigliosa del nostro Paese, è vanto agli occhi della comunità internazionale.

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Spartiacque della decisione è, come ormai noto, il Comitato Tecnico Scientifico, al quale spetta l’ultima parola sulle riaperture e che ora, finalmente, seppur con notevoli pressioni, sembra avallare la possibilità tanto auspicata dagli addetti ai lavori. “Io ho discusso con il Cts soprattutto per avere un allargamento della partecipazione per gli eventi all’aperto”, ha spiegato Franceschini. “Sarà possibile lavorare a un’estate con una maggiore elasticità al chiuso e una maggiore disponibilità per gli eventi all’aperto. Io vorrei ci fosse, anche mettendo qualche misura di sicurezza in più, un allargamento del numero di spettatori all’aperto. Abbiamo bisogno tutti di un’estate con piazze e strade che compatibilmente con la sicurezza siano pieni di spettacolo, musica, danza e prosa”.

“Dal 26 aprile, con qualche giorno di anticipo rispetto all’ipotesi dei primi di maggio, potranno riaprire teatri, cinema, musei e eventi all’aperto con misure di limitazione della capienza che conoscete e che abbiamo lungamente discusso con le categorie e gli esercenti”. Poi precisa: “Da Cts ok a nostre proposte”. E ringrazia “tutti quelli che domani (oggi ndr) saranno in piazza. Sono con voi”.

Oggi, 17 aprile, a Piazza del Popolo a Roma manifesteranno i Bauli in Piazza (dalla quale faremo un collegamento in diretta sulla nostra pagina Facebook) insieme ad oltre 100 organizzazioni. Prenderanno parte alla manifestazione romana che verrà aperta da un flash-mob a cura degli stessi Bauli e che poi si svolgerà coinvolgendo la presenza e le testimonianze di tutte le sigle aderenti. La protesta dei lavoratori del mondo dello spettacolo, che il 14 aprile hanno occupato il Globe Theatre a Villa Borghese, continua nonostante le parole di Franceschini. Fermi da oltre un anno e senza ancora risposte certe sul futuro, il movimento ha ottenuto anche il supporto di personaggi come Gianna Nannini, Luciano Ligabue e Piero Pelù.

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