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Musica

Il tributo di Bollani a Jesus Christ Superstar è pazzesco

Federico Falcone

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Il 14 agosto del 1975 in quel di Londra veniva proiettata la prima di “The Rocky Horror Picture Show”. A distanza di cinquanta anni è ancora considerato il musical più trasgressivo della storia, oltre che uno tra i più amati di sempre. Protagonista lo straordinario Tim Curry nella parte del dottor Frank’n’Furter. Al suo fianco una giovanissima Susan Sarandon. Il film è tratto dall’omonimo spettacolo teatrale del 1973 di Richard O’Brien, quest’ultimo anche autore delle musiche, e interprete del servitore Riff Raff.

Una rock opera che non smette di affascinare il pubblico di tutte le età, tra storici cultori e nuovi appassionati. Fra gli appartenenti alla prima categoria c’è anche Stefano Bollani che venerdì 14 agosto, in quel di Tagliacozzo (Aq) si è esibito in un doppio concerto (matinée e serale) dove ha suonato gli estratti da “Piano Variations on Jesus Christ Superstar“, suo ultimo album prodotto da Alobar, etichetta indipendente da lui stesso fondata.

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Un album pregiato per piano solo con cui fa rivivere le musiche cult di un successo senza tempo. Prima del tributo a JSC, però, l’omaggio all’indimenticato e indimenticabile Ennio Morricone, scomparso poche settimane fa. Bollani ha infatti eseguito parte del tema portante tratto da “Metti una sera a cena“, film del 1969. A 50 anni dalla pubblicazione dell’album originale “Jesus Christ Superstar, l’artista meneghino ha voluto ricreare la propria personale versione del capolavoro di Andrew LIoyd Webber & Tim Rice, uscito quando era appena quattordicenne.

“Ho scelto la forma del pianoforte solo perché la storia d’amore è tra l’opera rock e me”, ha spiegato Bollani, “E una storia d’amore cresce in bellezza se resta intima“. Le composizioni sono state tutte eseguite con un pianoforte intonato a 432 Hz, scelta inusuale che ha permesso di restituire un suono caldo, suadente, profondo e al tempo stesso limpido.

La setlist ha seguito lo svolgimento della storia. Differentemente da quanto accade solitamente ai suoi concerti, che non sale mai sul palco con una scaletta stabilita a priori, in questo caso Stefano Bollani ha voluto rispettare la struttura narrativa come punto fisso da cui partire per improvvisare ed elaborare fantasticamente l’opera originale all’interno dei singoli brani.

Un concerto incredibilmente dinamico e coinvolgente, frizzante e facilmente fruibile anche da chi, del pianoforte, non è appassionato o naturale ascoltatore. La forza della musica, però, e di Jesus Christ Superstar, è anche questa, cioè quella di conquistare lo spettatore fin dal primo ascolto o dalla prima visione. Con Bollani la storica opera ha trovato una nuova interpretazione e una nuova veste per attecchire su un pubblico divenuto sempre più esigente col passare degli anni.

Impossibile staccare gli occhi dall’esecuzione del pianista; fisica, passionale, emotiva. Una dopo l’altra vengono suonate tutte le composizioni riarrangiate per l’occasione. Il pathos cresce nota dopo nota, così come il trasporto e l’atmosfera che aleggiano all’interno del bellissimo Chiostro di San Francesco. I duecento spettatori circa – pubblico esclusivo a causa delle misure per il contrasto al coronavirus – hanno potuto godere di un concerto semplicemente pazzesco. Tenere testa a un’opera come Jesus Christ Superstar non è facile per nessuno se non per chi, come Bollani, fa dell’azzardo e della sfida una missione. Missione compiuta, con encomio finale. Magistrale.

Spazio finale a un siparietto col pubblico. Bollani chiede agli spettatori quali brani vorrebbero ascoltare. “Finché la barca va”, “Furia cavallo del west”, “Champagne”, “My Way”, “Rapsodia in blu” sono le richieste. Vengono tutte eseguite all’interno di un medley. Applausi scroscianti e tutti a casa soddisfatti per aver assistito all’ennesimo grande show del Maestro.

Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

Musica

Nomadi, il 23 aprile esce il nuovo album “Solo Esseri Umani”

Federico Rapini

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Nomadi Album esce il 23 aprile

I Nomadi, la storica band italiana fondata nel 1963 da Augusto Daolio e Beppe Carletti, il 23 aprile 2021 presenteranno il nuovo album ”Solo Esseri Umani”.

Beppe Carletti, storico leader dei Nomadi, ha rivelato che “dal 2011 avevamo scelto di proseguire il nostro percorso da indipendenti, poi sulla strada dei Nomadi è apparsa la BMG e già dal primo incontro ci siamo piaciuti. È nata una grande sintonia, con un team giovane ma consapevole della nostra storia e soprattutto entusiasta e propositivo. Con loro è nato un bel rapporto che sicuramente darà buoni frutti nei prossimi anni, per noi così importanti dato che ci avviciniamo al 60esimo anniversario di vita nomade”.

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Anche BMG, nella persona del suo Managing Director Dino Stewart, esprime la propria soddisfazione per l’inizio della collaborazione: “Mi dà grande gioia avere firmato un nome mitico non solo della musica ma anche della cultura italiana. Cominciamo a lavorare insieme con una visione d’intenti condivisa e vogliamo realizzare album di qualità, che non inseguiranno le mode ma confermeranno una cifra artistica ben riconoscibile, quella che caratterizza da sempre la musica dei Nomadi e del vastissimo pubblico che ancora oggi vuole acquistare musica autentica!”.

60 album all’attivo fra dischi in studio, live e raccolte, per un totale di oltre 15 milioni di copie vendute e con una media di 90 concerti all’anno. Questi i numeri che fanno dei Nomadi una delle band più longeve e prolifiche in Italia. Fra i successi che nel corso degli anni hanno costellato una carriera a dir poco leggendaria vale la pena ricordare Io Vagabondo, Dio è morto, Canzone per un’amica. Numerose anche le collaborazioni con altri artisti di grande spessore, da Francesco Guccini agli Inti Illimani.

L’album dei Nomadi è stato preceduto, venerdì 9 Aprile 2021, dall’uscita del primo singolo ufficiale “Frasi nel fuoco”. Un brano pieno di vita, dedicato a chi vuole continuare a sperare, a guardare al futuro per arricchire questo presente che spesso risulta essere complesso ed invalicabile.

Beppe Carletti racconta che “Frasi nel fuoco” “è la voglia di vivere pura, tenacia e determinazione. E’ un inno alla vita e all’amore per la vita a dispetto di ogni difficoltà. E’ un brano vivace che conferma il nostro bisogno di ripartenza, di un’esistenza piena”.

Un brano, dunque, che ricorda sonorità celtiche e popolari. Accompagnato, inoltre, da un videoclip che vede in prima linea un gruppo di artisti di provenienza trasversale. Dagli artisti di strada a ballerine di musica classica, da burattinai ad una band femminile che incarna il motore pulsante di questa canzone. Alla base di questo racconto avanza a testa alta un forte radicamento con l’arte, lo sguardo alla cultura e alla libertà di espressione. Sempre Beppe Carletti, in merito al videoclip: “Questo video è interpretato da persone che vivono, cantano, ballano, suonano. Tutto ciò che ci è stato tolto deve tornarci ad appartenere. E sono le donne a dircelo, quelle che ci danno la vita in questo video ci insegnano ad amarla e ci danno la forza per viverla”

Il nuovo album dei Nomadi, per la prima volta su etichetta BMG, sarà pubblicato in formato Vinile, CD e Digital Download. La band più longeva della storia d’Italia ha organizzato per il 22 aprile un raduno virtuale. Un appuntamento per i fan che avranno preordinato l’album entro domani 21 aprile. Basterà inviare alla mail nomadi@nomadi.it la ricevuta di acquisto per poter trovare nella propria casella mail un invito all’evento. Verranno ascoltate in anteprima tutte le canzoni di “Solo Esseri Umani” e si brinderà insieme alla vita, all’amore e ai valori.

Vita, amore, valori sono le tre parole scelte come punto di partenza per ogni singola traccia dell’album. Il disco per i Nomadi è stato ricco di spunti di riflessione sulla loro esistenza e sul momento complesso. La prima sorpresa di questo progetto è il brano che da il titolo all’album “Solo esseri umani” cantato insieme all’amico storico della band, Enzo Iacchetti.

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“Mi manchi negli occhi”, in uscita il nuovo singolo di Tricarico

Redazione

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A pochi mesi di distanza dall’uscita di “Mi manchi negli occhi“, torna Tricarico con un nuovo singolo, “La Bella Estate“, la cui uscita è prevista per venerdì 23 aprile per Artist First. Questo singolo, prodotto da Vittorio Corbisiero, è un pezzo allegro e scanzonato, dove Tricarico con grande ironia racconta di come la protagonista della sua “bella estate” sia stata una donna molto speciale, non un’amante, non un amore romantico, bensì sua nonna, scelta al posto di molte altre avvenenti figure femminili.

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Una canzone fresca e divertente, perfetta da cantare in macchina mentre si corre verso il mare. Una canzone per sperare in un’estate davvero bella e libera. Il singolo anticipa il nuovo album dell’artista che uscirà a maggio a distanza di sei anni dal precedente, periodo in cui Tricarico si è dedicato principalmente all’altra sua grande passione, la pittura.

Cantautore, polistrumentista, disegnatore ed artista visivo, Francesco Tricarico, classe 1971, inizia a suonare da giovanissimo e si diploma al Conservatorio di Milano. Girovaga con una piccola band suonando jazz nei locali milanesi e si esibisce per qualche mese anche a Parigi.

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Tricarico ha all’attivo sette dischi: “Tricarico” (2002), “Frescobaldo nel recinto” (2004), Giglio (2008), “Il Bosco delle fragole” (2009), “L’imbarazzo” (2011), “Invulnerabile” (2013) e “Da chi non te lo aspetti” (2016).

Musica ed arte sono, per Tricarico, due mondi complementari. Il legame tra la sua musica e le sue opere è molto stretto, e rappresenta la ricerca di un posto nel mondo e di un mezzo per comunicare con gli altri. Ha pubblicato un libro di disegni e racconti “Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino” (2010) edito da Bompiani ed ha esposto i suoi quadri, sia su tela che su carta, all’interno di mostre a lui dedicate.

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Musica

Caparezza fra le new entry di Radio Indie Music Like

Fabio Iuliano

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Torna anche questa settimana in radio la classifica degli indipendenti nello storico format Radio Indie Music like prodotto da Paolo Tocco e Giulio Berghella. Ecco i singoli  in onda questa settimana. Si parte dal 20esimo grandino con una new entry con Andrea Laszlo De Simone con il singolo “Vivo” (42 Records).

Altra new entry quella del nuovo singolo degli Extraliscio al 17esimo gradino con “È bello perdersi” (Bettywrong). E saliamo al gradino 14 per fare un altro play sul singolo di Bugo dal titolo “E invece sì” (Mescal). Ritroviamo Motta in salita al gradino 10 con il singolo “E poi finisco per amarti” (Sugar).

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Altra new entry con Caparezza ed il suo singolo “La scelta” (Polydor) che si posiziona al gradino 8 della classifica. Podio solido di conferme: anche questa settimana ritroviamo alla terza posizione il singolo “Amare” (Woodworm) de La rappresentante di lista. In vetta, come detto, restano stabili Colapesce & Dimartino con il sinolo “Musica leggerissima” per Sony.

Prevista un’intervista con AaLe con il singolo “Luminol” che sale al gradino 70 della classifica di questa settimana. Appuntamento alle 20, ogni lunedì. A seguire  Me & Blues” con Gianfranco Piria alle 21. “Un’Altra Musica” con Matteo Ceschi con un focus sulla protesta contro il Vietnam.Alle 23 – “Radici” di Aldo Coppola Neri. Questa sera alla scoperta delle tanto amate Demo.

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