• Musica
  • Cinema
  • Entertainment
  • Teatro
  • Speciali
  • Interviste
  • Libri
  • Attualità
  • News
  • A spasso nel tempo
  • Musica
  • Cinema
  • Entertainment
  • Teatro
  • Speciali
  • Interviste
  • Libri
  • Attualità
  • News
  • A spasso nel tempo
Home » Teatro

Il Teatro Off di Avezzano inaugura il 2026 con il classico “Il Tartufo” di Molière

Redazione Posted On 7 Gennaio 2026
0


0
Shares
  • Share On Facebook
  • Tweet It

Il nuovo anno teatrale del Teatro Off di Avezzano si apre all’insegna del grande teatro classico con “Il Tartufo” di Molière, in scena venerdì 9 gennaio alle ore 21 nella suggestiva cornice del Castello Orsini.
Lo spettacolo, prodotto da NoveTeatro APS, è diretto da Domenico Ammendola, che firma una regia capace di coniugare comicità, satira e forte attualità.

Considerata una delle commedie più celebri di Molière, Il Tartufo diverte e fa sorridere, ma al tempo stesso colpisce per la profondità della sua critica sociale. Dietro il tono ironico e beffardo si cela infatti una severa denuncia dell’ipocrisia morale e religiosa del tempo, anticipando riflessioni che saranno poi sviluppate dai filosofi illuministi del Settecento.

L’opera racconta la storia di Tartufo, astuto impostore che, fingendosi uomo pio e devoto, riesce a insinuarsi nella casa del ricco Orgone, con l’obiettivo di sposarne la figlia Marianna e appropriarsi dei suoi beni. Un intreccio che mette in luce il perbenismo e la falsità sociale, tanto da aver dato origine al termine tartufismo, oggi sinonimo universale di ipocrisia.

La messa in scena valorizza la comicità travolgente dell’impostore e dei personaggi che gli ruotano attorno. Attraverso un ritmo serrato e un susseguirsi di gag, lo spettacolo accompagna il pubblico in un vortice di situazioni sempre più deliranti, in cui si alternano amore, gelosia, inquietudine, disperazione e invidia, restituendo tutta la modernità del testo molieriano.

Note di regia
«Abbiamo voluto esaltare il taglio satirico e di denuncia con cui l’autore descrive i protagonisti borghesi della commedia – spiega il regista Domenico Ammendola –. Il difficile rapporto tra essere e apparire ci è sembrato fastidiosamente contemporaneo. Con questa reinterpretazione vogliamo avvicinare il pubblico a uno dei più grandi commediografi di tutti i tempi, divertendo e intrattenendo, ma anche portando un messaggio importante con leggerezza e con un sorriso. Raccontare una storia con una valenza sociale, divertendo e divertendoci, perché, come direbbe Charlie Chaplin, “una giornata senza una risata è una giornata buttata”.»

[Recensione] “I Promessi Sposi – Amore, Giustizia e Provvidenza”: applausi, emozioni e magia

Correlati

0
Shares
  • Share On Facebook
  • Tweet It




You may also like
L’intervista. Luca Avallone racconta “Depravazione”: “Se mi immedesimo, ne esco sconfitto”
18 Novembre 2025
“Depravazione (A proposito della neve bagnata)”: nuovo appuntamento col Teatro Off di Avezzano
16 Novembre 2025
“Mamma, sei sempre nei miei pensieri, spostati!”: torna il Teatro Off ad Avezzano
31 Ottobre 2025
Recensione. "Una di famiglia": una casa piena di segreti, un film povero di suspense
Read Next

Recensione. "Una di famiglia": una casa piena di segreti, un film povero di suspense

  • Popular Posts

    • 1
      Dalla scienza alla cittadinanza: il genio di Franklin e l’Illuminismo americano
    • 2
      Radio2, stop improvviso a “Rock and Roll Circus”: il programma cancellato per ragioni di budget
    • 3
      Jordan Williams e quel viaggio tra radici e futuro nel nuovo disco "Playing by ear"

  • Seguici sui Social


  • Home
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • La redazione
  • Privacy Policy
© Copyright 2024 - Associazione Culturale EREBOR - Tutti i diritti riservati
Press enter/return to begin your search